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Borja Iglesias ha fame di fútbol

Una qualificazione alla prossima Europa League conquistata al fotofinish, un settimo posto in classifica davanti a squadre sicuramente più blasonate. La stagione dell’Espanyol è stata sicuramente positiva. Un balzo in classifica di ben quattro posizioni rispetto alla scorsa annata e ben nove reti in più segnate. C’è un calciatore, però, che più di chiunque altro ha permesso tutto ciò. Sconosciuto ai più, ma non agli amanti del fùtbol: è Borja Iglesias, attaccante classe 1993.

Nato sotto gli auspici della massima forma di cristianità, a Santiago de Compostela, ha appena concluso la sua prima stagione in Liga, dove ha fatto registrare numeri più che positivi. Sono ben 17 le reti in campionato, giunte in 37 presenze, e 3 le marcature segnate in Copa del Rey: da solo ha segnato il 42% delle reti stagionali del club iberico. Un bottino che ha attirato i riflettori di diversi club internazionali, portandolo alla ribalta anche oltre i Pirenei.

Saranno state le spoglie di Giacomo il Maggiore, apostolo di Gesù, ad indicargli la strada verso il successo? Probabilmente no. Perché le sue prestazioni sono state degne di una squadra di alta classifica. Lo scorso anno, con la cessione di Gerard Moreno al Villareal, si era creato un enorme buco in attacco. L’attaccante picheleiro l’ha sostituito alla grande, segnando addirittura un gol in più rispetto al bomber catalano nell’ultima stagione.

Dopo la solita trafila tra le giovanili del Villareal, il calciatore di Santiago finisce al Celta Vigo, stregato dal suo fiuto del gol e dalle sue caratteristiche fisiche. Real Saragozza e ancora Celta Vigo se lo contendono nelle ultime annate. Alla fine, però, a crederci è la seconda squadra di Barcellona, quella dei periquitos.

La scelta si rivela azzeccata, perché Borja Iglesias non va poi così lontano dal record di gol con la casacca biancoazzurra. Nella lontanissima stagione del 1942/1943, José Juncosa mise a segno ben 22 reti, aggiudicandosi il titolo di migliore marcatore della storia del club spagnolo. Sono davvero esigue le reti che separano i due: tra i 17 gol conquistati dall’attaccante, da segnalare anche una doppietta all’Atletico Madrid di Diego Simeone, la sua seconda in assoluto in Liga.

Da sfruttare negli ultimi 30 metri di campo, Iglesias è risultato essere un finalizzatore iper concreto, che ha fatto della forza fisica la sua arma migliore. Efficace nei colpi di testa e nel servizio ai compagni, è la risorsa in più di una squadra che sogna il ritorno ai vertici del campionato, quantomeno dietro le inamovibili Barcellona e Real Madrid.

A conoscere bene i punti di forza del bomber di Compostela sicuramente il tecnico dell’Espanyol Cesc Rubi ed il presidente cinese Chen Yanseng.

Il patron del club non l’ha ancora del tutto blindato. Il suo contratto quadriennale prevede una clausola rescissoria da poco meno di 30 milioni di euro.

Gli occhi di mezza Europa sulla sua maglia numero 9 sembrano essere più di una certezza in periodo di calciomercato. Il Panda è pronto a prendersi l’Europa, senza più stare nell’ombra.

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