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L’Inter balla sulle punte

Se i tifosi dell’Inter hanno già comprato tutti gli abbonamenti un motivo ci sarà. 30.000 abbonamenti per la nuova stagione terminati in poche ore è un segnale importante.
I tifosi credono ciecamente nella dirigenza, rea di aver portato un top manager in panchina, che restituisce fiducia e allegria all’ambiente tutto.

Ma in questi giorni i nomi che mettono un blocco alle speranze sono due: Mauro Icardi e Romelu Lukaku.

L’arrivo di Antonio Conte, infatti, è indice dell’inizio di un nuovo ciclo vincente, che potrebbe durare molti anni grazie a degli acquisti mirati ed un allenatore in grado di alzare coppe e, allo stesso tempo, mostrare bel gioco, come ha dimostrato nelle sue passate stagioni alla Juve, al Chelsea e in Nazionale.

C’è un però, la fortuna del ciclo dipenderà molto dal ruolo che avrà Mauro Icardi, dal come sarà risolto il suo caso. Resterà? Andrà via? Farà il separato in casa?

L’attaccante argentino insieme alla moglie-agente Wanda Nara, è sempre più convinti di rimanere a Milano. Rifiuta ogni proposta con, la è quella di riprendersi il ruolo di protagonista, incantare il neo tecnico e, magari, riprendersi anche la fascia.
Il tecnico pugliese non è dello stesso avviso, ha, già fatto, sapere di aver escluso il bomber dal suo progetto. Nella sua Inter vuole un solo numero nove: Romeu Lukaku.

Lo snodo principale è proprio questo: cercare una nuova sistemazione per Icardi, per chiudere al più presto la trattativa per il belga. L’attaccante del Manchester United non costa poco, il prezzo del suo cartellino si aggira intorno ai 60 milioni e il ragazzo chiede almeno 6,5 milioni a stagione.
Se Mauro non esce, Romelu non entra. Questione di costi e di equilibri, così come di rischi, chiudere per il belga senza aver trovato una nuova casa all’argentino metterebbe l’Inter in una posizione scomoda in fase di trattativa per la cessione del bomber.

C’è poi la tifoseria scettica circa l’affare, visti gli alti costi dell’operazione e la possibilità di far rimanere l’ex capitano. Conviene lasciare andar via un giocatore come Icardi, probabilmente ad una diretta concorrente?
Si può lasciare un bomber da 123 goal in maglia nerazzurra per Lukaku, che non ha mai giocato in Italia? Il belga è di certo più professionale ma il gioco vale la candela?

Mandar via un calciatore che non rientra nei piani del nuovo allenatore è giusto, però sarebbe meglio non svenderlo. A conti fatti Maurito è considerato il pezzo più pregiato della rosa e la dirigenza ha l’obbligo di agire con cautela, sull’orizzonte ci sarebbe la malsana eventualità di perderlo a costo zero a fine stagione.

La trama deve presto volgere al termine. Antonio Conte vuole Lukaku in ritiro.

A Beppe Marotta e alla dirigenza la ricerca del bandolo della matassa. La nuova stagione inizia sulle punte.

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