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Danilo, un nuovo soldato nella guerra di trincea della Serie A

Aria di cambiamento in casa Juventus, e questo lo si era notato già da un po’. Via Max Allegri, dentro uno poco avvezzo, almeno per ora, allo stile Juve, Maurizio Sarri. Lo sa Andrea Agnelli, lo sa Pavel Nedved: a Torino c’è un’aria diversa, aria di rivoluzione.

Ramsey, Rabiot, De Ligt e Danilo: questi, per il momento, i quattro colpi per mantenere la leadership in Italia e provare ad imporsi anche in Europa. Esatto, in Europa: proprio lì dove qualche rimpianto di troppo c’è.

E quindi a Torino si cambia, allenatore ed interpreti. Ed è proprio su uno di questi che concentreremo la nostra attenzione. Vocazione oracolare sì, ma cos’altro c’è da dire sui quattro acquisti della nuova era bianconera? Poco e niente.

Fari puntati sull’ultimo acquisto: Danilo Luiz da Silva, noto ai più come Danilo, è ufficialmente un nuovo calciatore dei Campioni d’Italia. Accordo perfezionato con il Manchester City a fronte di un corrispettivo di 37 milioni di euro, pagabili in tre esercizi.

Nell’operazione, la dirigenza juventina ha inserito Joao Cancelo: il laterale portoghese genera un effetto positivo di circa 28.6 milioni di euro. Joao Pedro Cavaco Cancelo è stato, infatti, ceduto a fronte di un corrispettivo di 65 milioni di euro, anch’essi pagabili in tre diversi esercizi.

E allora fuori Cancelo e dentro Danilo. Senza pensarci due volte. Ventotto anni appena compiuti ed un’esperienza internazionale da far invidia a qualsiasi senatore di qualsiasi spogliatoio europeo. Bravo in fase difensiva e sicuramente più attento dell’oramai ex calciatore della Juventus, l’ex Real Madrid è pronto a tuffarsi nell’esperienza italiana.

Nato il 15 luglio del 1991 in Brasile, a Bicas per l’esattezza, come gran parte dei suoi colleghi brasiliani, ha iniziato a dare calci ad un pallone tra le affollate vie dei quartieri popolari. Arriva a dodici anni la prima vera chiamata: l’America Mineiro punta su di lui. Dopo la lunga e tortuosa trafila nelle giovanili del club brasiliano, finalmente l’esordio in prima squadra nel 2009.

Personalità, tatticismi e tecnica sopraffina: queste le caratteristiche più evidenti sin dai primi calci sul terreno verde. E proprio le sue doti migliori lo porteranno nell’Olimpo del Calcio, tra i grandi calciatori che quando si è piccoli si sogna di affrontare.

Poi il Santos e, di conseguenza, il primo vero trionfo: la Copa Libertadores!

Il trofeo gli vale la chiamata del calcio europeo: nel 2012 non a caso il Porto lo preleva dal Brasile per circa 13 milioni di euro. E’ qui che metterà in mostra tutto il suo strapotere sportivo: perno difensivo del reparto dei dragões, darà un apporto decisivo alla conquista di due titoli nazionali e due Supercoppa di Portogallo. Lui a destra ed un certo Alex Sandro sulla corsia sinistra.

Il cambiamento di rotta decisivo per la sua carriera arriva nell’estate del 2016, o meglio nella primavera dello stesso anno. Il 31 marzo, infatti, il Real Madrid ufficializza l’acquisto del calciatore brasiliano, a partire dal 1º luglio successivo, per 31,5 milioni di euro; Danilo si lega ai blancos fino al 30 giugno 2021.

Con Rafa Benitez prima e Zinedine Zidane, dopo, Danilo si prende il posto da titolare a suon di ottime prestazioni. Tanta corsa e tanta grinta: queste le frecce più pericolose della faretra del ragazzo brasiliano che lo porteranno alla conquista di una Liga, due Champions League, una Supercoppa UEFA e un Mondiale per club.

Mica poco se si pensa che solo cinque anni prima era tra le fila del Porto, per la prima volta in carriera in un club blasonato.

Poi il Manchester City di Pep Guardiola ed ancora una primavera calcistica più che florida: due campionati, una FA Cup e due coppe di Lega dal 2017 a ieri.

Esatto, ieri; perché adesso lo aspetta una nuova avventura, un nuovo club da trascinare alla vittoria.

La Juventus di Sarri può essere per lui il natural prosieguo della sua carriera; certo, e lo ribadiamo, la Juventus è in piena rivoluzione, ma chissà che Danilo non possa essere in prima linea nella guerra di trincea del nostro campionato.

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