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Come si rimpiazza il difensore più pagato della storia?

Quando ti mettono sul piatto novantadue milioni di euro, e ritieni tale offerta congrua, non puoi fare a meno di vendere un tuo giocatore. Anche se questo giocatore si chiama Harry Maguire e rientra tranquillamente tra i primi 5 difensori centrali più forti al mondo. Il cambiamento è nel ciclo naturale delle cose e sarebbe stato controproducente trattenere un atleta scontento rinunciando, inoltre, ad una cifra blu.                                                                         

Una volta passato lo step dell’avvenuta vendita, la fase cruciale diventa quella della sostituzione: come si rimpiazza il difensore più pagato della storia?    

Le difficoltà non sono legate esclusivamente alla ricerca di un rincalzo che riesca a non far rimpiangere il titolare partito. Le difficoltà più significative sono di natura economica.
Mi spiego: dopo aver incassato 92 milioni, qualsiasi obiettivo di mercato costerà una fortuna poiché i team, in cui giocano i potenziali sostituti, sono a conoscenza dell’elevatissimo potere d’acquisto e giocano al rialzo. Il Leicester, infatti, ci ha provato prima per Nathan Aké del Bournemouth (80 milioni la richiesta) e poi più seriamente per James Tarkowski, per il cui cartellino il Burnley ha chiesto ben 50 milioni. In un mercato già ampiamente gonfiato, questi prezzi risultavano a dir poco irrealistici.                     

E dunque? Albert Einsten diceva: “Gli intellettuali risolvono i problemi; i geni li prevengono.”

Il mio intento sta nel riuscire a spostare il vostro punto di vista: il Leicester non ha nessun problema da risolvere, perché in tempi non sospetti è riuscito a prevenire. Precisamente, il 9 agosto del 2018 quando dal Friburgo ha rilevato un giovane (classe 96) e virgulto difensore turco, pagato poco più di 20 milioni di euro. Un acquisto passato in sordina ma che mai come ora tornerà fondamentale per il coach nordirlandese Brendan Rodgers. Stiamo parlando di Çağlar Söyüncü, un autentico leader difensivo, abile con entrambi i piedi e poderoso negli anticipi e recuperi difensivi all’indietro. Un atleta che abbina ad una buona tecnica di base, un grande temperamento pur mantenendo, però, una certa pulizia di intervento. Per i più attenti, questo calciatore può ricordare un certo Carles Puyol, capitano-leggenda del Barcelona pigliatutto. Mantenendo le dovute proporzioni, Söyüncü sembra rappresentare l’evoluzione del difensore spagnolo: tanta garra ma anche qualità in fase di costruzione, caratteristica oggi sempre più fondamentale per un difensore di livello. 

Non ci resta che attendere: a Leicester sono intellettuali o geni?

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