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La Roma potrebbe stupirci

La Roma di Fonseca ci ha convinto e ci ha dato un assaggio di ciò che potremmo vedere in campionato.

I giallorossi, ieri in campo contro il Real Madrid per la Mabel Green Cup, che peraltro hanno vinto ai rigori dopo un 2-2 nei tempi regolamentari, hanno giocato una partita propositiva e di buon livello, contro una squadra sulla carta più in condizione.

Il principi tattici del portoghese cominciano ad attecchire, tante, infatti, sono state le azioni verticali e in velocità che hanno messo in crisi l’atipica difesa a 3 delle merengues. I movimenti offensivi funzionano.

La squadra è diretta e ricerca, in fase di possesso, continuamente gli uomini alle spalle delle difese avversarie.

Ottimi i movimenti a venire dentro degli esterni, ieri Perotti e Under, determinante la posizione dell’uomo alle spalle della punta, capace di far saltare il banco cambiando ritmo.

Incoraggiante anche la prova di Dzeko, il bosniaco, autore di una rete da attaccante superiore, si è reso partecipe di una prestazione sontuosa, dialogando con la squadra e facendo reparto da solo. Potrebbe essere stata la sua ultima nella città eterna, vedremo bene il “Pipita” Higuain come suo sostituto e in questo determinato sistema di gioco.

Non ancora oleati alla perfezione i meccanismi difensivi, labili soprattutto in fase di copertura. 

Juan Jesus è apparso spesso in grossa difficoltà, se non ci fosse stato Fazio a coprire le sue falle probabilmente il passivo giallorosso sarebbe stato più ampio.

Non sarà il brasiliano il centrale titolare, non è un segreto che Petrarchi stia trattando con Lovren e Rugani.

Migliora la costruzione dal basso, più pulita e precisa rispetto ai due precedenti appuntamenti con Lille e Athletic Bilbao. 

Da evidenziare la prestazione di Zaniolo. L’italiano è sembrato in palla e estremamente determinato a prendersi un posto da protagonista, partendo da una posizione centrale ha svariato su tutta la trequarti, rendendo la manovra offensiva sempre pericolosa grazie alle sue continue accelerazioni.

Partiti in sordina e con pochi favori dei pronostici, gli uomini di Fonseca potrebbero stupirci.

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