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No Pukki, no party!

La scoperta della settimana, anzi delle prime due giornate di Premier, ha un nome e un cognome: Teemo Pukki.

Stiamo parlando dell’attaccante finlandese della neopromossa Norwich, che lo scorso weekend ha ottenuto la prima vittoria stagionale superando il Newcastle per 3 a 1.

Le marcature portano tutte la stessa firma: Teemo Pukki.

I più informati, quelli che vivono di solo football e “God Save The Queen”, avranno già familiarità con quest’uomo, perché il finlandese, lo scorso anno, ha vinto il titolo di capocannoniere in Championship e alla prima in Premier ha timbrato il cartellino contro i Reds campioni d’Europa.

Al momento guida la classifica delle marcature anche nella serie maggiore, in compagnia di Sterling, e in città lo slogan è uno solo “No Pukki, no party”.

Ma chi è Pukki?
Teemu è nato a Kotka, Finlandia meridionale. Muove i primi passi nella squadra del suo paese, il KooTeePee.

Era il lontano 2006. Passano due anni e di lui si accorge il Siviglia di Monchi, che lo acquista per provarlo nella squadra B. L’inizio è promettente. Teemu non segna molto, 3 reti in 33 partite, però vedono qualcosa in lui, tanto da portarselo in prima squadra.

Alla lunga Pukki ritiene insopportabile il clima spagnolo e chiede di andarsene.

“Ero un adolescente ed è stato un grande cambiamento per me. Sono andato a vivere lontano da casa, ero molto giovane e il tempo a Siviglia era molto diverso da casa mia. Faceva troppo caldo e non avevo neanche l’aria condizionata nel mio appartamento durante il primo periodo”

Teemo Pukki al The Telegraphs

Ritorna al freddo, ad Helsinki. In Europa League rifila tre gol allo Schalke, che si innamora di lui e lo porta in Germania. Ci resta due anni senza lasciare davvero il segno. Parte ancora, direzione Scozia. Con la maglia del Celtic vince due campionati ma gioca poco. Ritorna in Scandinavia, questa volta in Danimarca al Brondby.

Indossa il gialloblù per quattro anni, ha una media realizzativa di 0,42 reti a partita. Vince due campionati e una coppa nazionale.

Poi arriva il Norwich, lo vogliono portare sul fiume Wensum per farne il protagonista della promozione.

Teemu accetta. Va tutto alla perfezione. Sigla 29 reti in 43 presenze, si aggiudica il titolo di capocannoniere e riporta la sua squadra in Premier League dopo 3 anni di serie cadetta. È la sua annata migliore.

La Premier, poi, arriva sul serio. Il primo ostacolo è Klopp. Il Liverpool vince ma Teemu lascia il segno. Tripletta al Newcastle, alla seconda, come dicevamo. Ora restano altre 36 partite. Di questo passo potrebbe sognare in grande.

Sarà difficile se non impossibile ma queste sono le storie che ci piacciono.

No Pukki, no party!

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