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Lukaku zittisce gli stupidi

“Nell’ultimo mese molti giocatori hanno subito insulti razzisti, a me è capitato ieri. Il calcio è un gioco che deve essere goduto da tutti e non dovremmo accettare nessuna forma di discriminazione che rappresenta una vergogna per il nostro sport. Spero che le federazioni di tutto il mondo reagiscano con forza su tutti i casi di discriminazione“.

Ci sono episodi che nemmeno gli antichi sono in grado di commentare. Gli anni passano, il futuro incombe come ghigliottina sul nostro capo, ma troppo spesso vengono a galla falle mai del tutto superate.

La citazione con cui si apre la rubrica ‘I Fatti’ è di un calciatore che ha da poco messo piede nel Paese. Poche settimane e subito a fare i conti con le becere tradizioni nostrane. Romelu Lukaku si è imbattuto, nella giornata di ieri, nei tifosi del Cagliari, da troppo tempo protagonisti di tristi pagine che con il calcio hanno poco a che fare. Ululati e cori razzisti nei confronti dell’ex attaccante del Manchester United hanno caratterizzato gran parte del finale di gara andata in scena alla Sardegna Arena.

Toccò a Kean e Matuidi lo scorso anno. Adesso a farne le spese è il bomber dell’Inter. Al minuto 72, sul risultato bloccato sull’1-1, il direttore di gara Maresca  ha assegnato un calcio di rigore alla squadra di Antonio Conte. Sul dischetto si è presentato il centravanti nerazzurro che, con freddezza, ha ammutolito lo stadio e segnato il gol vittoria.

Dopo la rete, Lukaku ha lanciato un’occhiataccia agli spalti ma la sua reazione è stata più che composta, per poi rispondere con un post sfogo sul proprio profilo Instagram.

Razzismo nei confronti di Lukaku, la nota del Cagliari Calcio

Nel video si notano, chiaramente, gli ululati razzisti ed i versi offensivi nei confronti del calciatore dell’Inter.

“Un episodio che, probabilmente, non passerà inosservato: si attende la decisione del Giudice Sportivo. Nel frattempo, però, ad intervenire è stata proprio la società sarda con una nota ufficiale apparsa sui propri canali:

Il Cagliari Calcio prende con forza le distanze dagli sparuti, ma non meno deprecabili episodi verificatisi alla Sardegna Arena in occasione di Cagliari-Inter.

Il Club ribadisce una volta di più l’intenzione di individuare, isolare ed estromettere dalla propria casa gli ignoranti, anche fosse uno soltanto, che si rendono protagonisti di gesti e comportamenti deprecabili e totalmente agli antipodi dei valori che, con determinazione, il Cagliari Calcio porta avanti in ogni singola iniziativa. Quotidianamente.

Proprio Cagliari-Inter è stata, infatti, l’ennesima occasione dove ammirare il vero tifo, quello positivo e mai contro qualcuno. La nostra Curva Futura, primo settore in Italia ad essere costruito per ospitare i bambini, ha visto tanti sostenitori nerazzurri e rossoblù vivere insieme una splendida serata all’insegna della passione per il calcio.

La Società non accetta che si possa minimizzare quanto accaduto, ribadisce gli alti contenuti morali della sua gente, quella che alberga in tutti i settori dello stadio, ma respinge fermamente ogni accusa infamante e sciocchi stereotipi che non possono assolutamente essere indirizzati verso i tifosi del Cagliari e il popolo sardo.

Piena solidarietà a Romelu Lukaku e ancora più impegno per debellare una delle piaghe che affliggono il mondo del calcio e non solo. Ben sapendo, però, che la tecnologia da sola non basta, ma che l’impegno delle società necessita di un supporto reale da parte dei soggetti che operano nel mondo del calcio: dai veri tifosi agli stewards, dai media alle forze dell’ordine fino alla Lega Serie A e la FIGC. Il Cagliari Calcio vi chiede aiuto per vincere una battaglia che riguarda tutti. Nessuno escluso”.

Piena solidarietà per l’accaduto. Come è giusto che sia. Da Kalidou Koulibaly al sindaco di Milano Sala, passando per tantissime altre figure dello sport mondiale.

Cagliari già protagonista di episodi razzisti

Lo scorso anno il bersaglio fu Moise Kean della Juventus. Nell’occasione, l’attaccante della Juventus sfidò apertamente la tifoseria. All’epoca dei fatti, il Cagliari Calcio non prese posizione, anzi. La caduta di stile del presidente Tommaso Giulini fece discutere. Affermò, infatti, di non aver sentito nulla dalla tribuna dello stadio e ritenne addirittura provocatoria l’esultanza del calciatore bianconero.

Già nel 2009 Cagliari fu teatro di insulti razzisti nei confronti di Mohamed Sissoko, di Samuel Eto’o e si Sulley Muntari.

Più che a temere rivali, l’augure Calcante teme gli sciocchi.

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