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L’Italia di Mancini verso Euro 2020

La scalata verso Euro 2020 fa tappa in Armenia per l’Italia di Mancini, che questa sera scenderà in campo alle 18 a Erevan.

Gli azzurri si sono ritrovati dopo quattro mesi e dopo un cammino positivo che recita quattro vittorie su quattro nel girone J.

L’obiettivo è quello di raggiungere la quinta vittoria e la qualificazione al più presto possibile, magari nelle due prossime partite, per poi dedicarsi alla cura dei dettagli che dovranno rendere questa squadra capace di lottare per la vittoria finali della competizione. I conti potrebbero chiudersi domenica quando ospiteremo la Finlandia, ad oggi seconda in classifica a tre punti da noi.

La partita di questa sera, a detta del CT, non sarà una partita semplice per gli azzurri. Se non spaventa, infatti, la cifra tecnica degli avversari, c’è da fare i conti con la condizione non ottimale della maggior parte degli elementi in rosa, data la pausa estiva, e di quella sicuramente superiore degli avversari.

La marcia riprenderà senza due punti cardini delle ultime uscite: Chiellini e Insigne. Il capitano della Nazionale ne avrà per molto e la speranza è quella che possa rientrare in inverno essendo poi pronto per le fasi finali della competizione. L’azzurro, invece, è stato vittima di un piccolo problema muscolare che aveva condizionato anche la sua ultima partita a Torino contro la Juve.

Sarà allora 4-3-3 condito dalla solita intensità e dal possesso palla. 

Tra i pali non ci sarà Sirigu ma Donnarumma. Romagnoli sostituirà Chiellini, al suo fianco Bonucci. Sugli esterni Florenzi ed Emerson.

A centrocampo non c’è spazio per quello che si è rivelato tra i più grandi acquisti estivi della Serie A: Stefano Sensi. Le grandi prestazioni dell’ex neroverde non sono valse una maglia da titolare. L’impressione è che in questo impianto di gioco il ragazzo di Urbino dovrà sgomitare per scalare posizioni tra i “registi” e guadagnarsi la preferenza del selezionatore.

Mancini, infatti, è deciso a riproporre la coppia di “direttori artistici” Jorginho-Verratti, sulla quale si sviluppa l’idea di questa Nazionale, accompagnata dal dinamico Barella. 

In avanti, dopo mesi passati senza un centravanti dalle caratteristiche ricercate dal CT, rientrerà Belotti, in grandissima forma.

Tra gli avversari occhio a Mkhitaryan, ultimo colpo della Roma e desideroso di mettersi in mostra.

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