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“O jogo do século”

“O jogo do século”, 27 luglio 2011.

All’Estadio Urbano Caldeira è in programma la 12esima giornata del Campionato Brasileiro: Santos-Flamengo. 

Sugli spalti ci sono 12.968 spettatori. Nessuno può immaginare che assisteranno a quella che sarà definita “O jogo do século” ovvero “la partita del secolo”.

Per Gustavo Poli, giornalista di GloboEsporte.com, si trattò di:

 “Una partita da incorniciare e appendere al muro. Nove gol, un ottovolante di emozioni. Se il calcio fosse solo spettacolo, dovrebbe essere sempre come questa Santos-Flamengo”.

Fu qualcosa di leggendario.

I sei punti degli esperti

Gli esperti decisero che l’epica dovesse cristallizzarsi in sei punti per riassumere quei 90 minuti:

  1. La sfida tra l’astro nascente Neymar e il fuoriclasse tornato in patria Ronaldinho;
  2. Padroni di casa del Santos avanti 3 a zero in 25 minuti e gli ospiti che pareggiano prima della fine del primo tempo;
  3. Il 3 a 0 di Neymar, rete che si è aggiudicata il Puskas Award 2011;

4.  Il gol sbagliato da Deivid sul 2 a 0 per il Santos;

5.  Il rigore fallito da Elano, un cucchiaio sbagliato deriso dal portiere avversario;

6.  Ronaldinho su punizione mette la palla sotto la barriera;

A fine gara il tabellino recita Santos 4 e Flamengo 5.

Le reti sono di Borges (Santos, 4’-15’), Neymar (S., 25’, 50′), Ronaldinho (Flamengo, 28’, 67′ e 81′), Thiago Neves (F., 31’) e Deivid (F., 43’).

L’estasi di Vanderlei Luxemburgo

Vanderlei Luxemburgo, tecnico degli ospiti, a fine gara è carico d’entusiasmo:

“O jogo de hoje vai entrar para a história. Teve tudo de um grande jogo de futebol. As mexidas, as alternativas, os erros, acertos, gols. A gente fica encantado. O futebol sai enriquecido. Parecia um jogo de pingue-pongue – bola pra um lado, bola pro outro, quase não parava no meio-campo. O time do Santos é muito bom, você nunca sabe onde essa molecada está. Vai jogar bola assim lá longe!”

“La partita di oggi passerà alla storia. C’era di tutto per una grande partita di calcio. Le mosse, le alternative, gli errori, i colpi, gli obiettivi. Siamo felicissimi. Il calcio si arricchisce. Era come una partita di ping-pong – palla da un lato, palla dall’altro, quasi non si fermava a centrocampo. La squadra del Santos è molto buona, non si sa mai dove vanno quei ragazzi. Giocano la palla così lontano”

A questo punto non ci resta che lasciarvi il link a tutte le immagini di quella serata che vi racconteranno meglio di chiunque altro cosa è accaduto.

P.S. Questo sabato, alle ore 22, al Maracanā andrà in scena la stessa partita e magari lo stesso spettacolo.

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