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Piatek stende l’Hellas Verona: il pistolero è tornato, di nuovo

Krzysztof Piatek è tornato. Che vi piaccia o meno, il bomber polacco è pronto a riprendersi tutto quello che aveva lasciato per strada dopo mesi di digiuno. Risale al 19 maggio la sua ultima realizzazione con la casacca del Milan: i rossoneri scesero in campo contro il Frosinone, mentre la sua ultima firma in Nazionale era datata al 10 giugno.

Allontanati i fantasmi, l’attaccante polacco interrompe così un digiuno di ben quattro mesi. Una rete contro l’Hellas Verona, direttamente su calcio di rigore, calciato perfettamente. Subito dopo, l’esultanza polemica che zittisce le tante critiche ricevute in questo avvio di stagione.

Destro secco alla destra del portiere che nulla può: Piatek ha sfoderato un colpo da grande attaccante e poi un’esultanza proprio dinanzi agli obiettivi delle telecamere. Calma… e poi l’indice rivolto al naso, per zittire i criticoni.

Polemiche che non accennano a placarsi: nel post-gara l’attaccante si è rifiutato di presentarsi dinanzi ai microfoni dei media.

Del ritorno al gol ne sarà contento anche Marco Giampaolo. L’allenatore del Milan può contare, adesso, sul bomber che ha fatto la differenza nel reparto offensivo dei rossoneri lo scorso anno.

“Non mi è sembrato di vedere un’esultanza polemica, è un ragazzo a posto: non è uno che fa casino”
[Marco Giampaolo]

Ci ha provato a tenerlo a bada la squadra di casa: i veneti si sono dovuti arrendere al 23′ della ripresa, quando un calcio di rigore li ha condannati alla sconfitta di misura.

Sbloccarsi dopo un lungo digiuno è fondamentale per uno che il fiuto del gol ce l’ha e l’ha messo in mostra, più di una volta. A dimostrarlo è stata le seconda rete segnata proprio ieri sera allo stadio Marcantonio Bentegodi, poi annullata dal direttore di gara Gianluca Manganiello. La grinta del polacco ha raggiunto il suo picco massimo proprio in quell’occasione: il portiere Marco Silvestri non trattiene la palla, il rossonero si avventa come un rapace sul pallone ma il gol è da annullare. Il VAR conferma: la sfera era in possesso dell’estremo difensore, quindi il tocco di Piatek è da considerarsi falloso.

In ogni caso, poco importa. Era fondamentale sbloccarsi e ritornare a gonfiare la rete.

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