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Blues contro Reds come al calcio balilla

“Blues contro Reds” come al calcio balilla, semplice.

Sono serviti i calci di rigore per regalare al Liverpool l’ultima vittoria sul Chelsea. Era lo scorso 14 agosto, in palio la Supercoppa Europea. I Campioni d’Europa non ebbero vita facile nel domare un Chelsea senza paura. Decisivo risultò l’errore di Abraham che si fece parare il tiro da Adrian e vide abbattersi su di sé tutta la delusione dei supporter blues, non senza qualche venatura discriminatoria. Le cose sono cambiate o quasi.

Un mese dopo torna la Premier, questa volta dopo le fatiche europee, e a calendario, sotto la dicitura Sunday Night, presenta ancora Chelsea vs Liverpool: semplice.

Come ci arrivano

Le due big d’Inghilterra arrivano al grande match da percorsi diversi ma entrambe dopo una sconfitta. 

Gli uomini di Lampard si sono fatti fregare in casa dal Valencia, in rete con il solito Rodrigo, dopo una partita giusta, fatta di buon possesso palla, ricerca delle linee e della porta. 

Klopp è stato dominato al San Paolo, dove il Napoli non ha minimamente sofferto la solita intensità messa in campo da Salah e compagni, sfruttandone anzi le lacune difensive.

Chelsea e Liverpool, però, vivono di due stati d’animo opposti. In Premier League i Blues hanno avuto finora un rendimento altalenante (due vittorie, due pareggi e una sconfitta) che non riesce a restituirci un’immagine chiara di cosa potrà essere veramente questa squadra.
I Reds le hanno vinte tutte, 5 su 5, inanellando una serie di risultati e numeri rotondi con quindici gol fatti e solo quattro subiti.

Frankie Lampard alla serata “Blu contro Rossi”, come al calcio balilla, non potrà invitare: Loftus-Cheek, Emerson, Van Ginkel, Hudson-Odoi, James, Kante e Mount. L’infermeria è strapiena e i problemi di formazione dei londinesi si protraggono.

A conta dei presenti potrebbe essere recuperato Rudiger. Il tedesco andrebbe ad aggiungersi a Christensen e al giovane Tomori per completare il pacchetto a tre piazzato a copertura di Kepa. Inamovibili Azipilcueta e Alonso sulle corsie laterali. Barkley, Jorginho e Kovacic avranno le chiavi del centrocampo, mentre davanti spazio ad Abraham, capocannoniere della Premier con 7 reti. Fuori Mount, Pulisic e Willian dovrebbero giocare dietro la punta.

Nessun problema d’organico per Klopp che dovrebbe affidarsi ai soliti, con pochi cambi rispetto a quanto visto a Napoli.  Adrian tra i pali, linea a quattro con Arnold, Matip, Van Dijk e Robertson. Henderson, Fabinho e Wijnaldum favoriti in mezzo. Davanti i tre: Salah, Mane e Firmino.

Cosa aspettarsi

Da una logica lettura i favori del pronostico sono per il Liverpool ma la Premier è tutto tranne che un campionato scontato.

Difficilmente una delle due squadre riuscirà a consolidare il possesso per lunghi tratti della partita, abbiamo un confronto fra due squadre dirette.

Il Liverpool è un undici votato al pressing offensivo feroce che impedisce spesso la costruzione dal basso degli avversari.

I Blues, in campo con una difesa incerottata e insicura tecnicamente, avranno due alternative: cercare la profondità di Abraham ed evitare il centro del campo, sfruttando i movimenti delle ali.

Chiave del match potrebbe rivelarsi proprio Abraham, il ragazzo è in grande forma e da solo è capace di far risaltare una delle grandi capacità del gioco di Lampard: la verticalità. 

Se i londinesi avranno lo stesso coraggio mostrato in Supercoppa, servendo Klopp della stessa moneta per quanto riguarda il pressing, potremmo assistere a numerosi capovolgimenti di fronte.

I Reds sono una super squadra ma incline ad errori tecnici banali se pressati (vedi Van Dijk sul gol di Llorente nell’ultima di Champions e i numerosi svarioni di Matip).  A palla recuperata, le progressioni di Barkley e Kovacic permetterebbero al Chelsea di risalire il campo e servire Willian e Pulisic per la rifinitura centrale. A palla scoperta cercando la profondità si potrebbe approfittare delle distrazioni croniche dei centrali di difesa.

D’altra parte le possibilità del Liverpool dipenderanno molto da Firmino. Il brasiliano vero fulcro della fase offensiva dei Reds sarà la calamita per attirare le attenzioni della difesa a tre del Chelsea. L’ex Hoffenheim non solo è molto bravo ad allungare le difese ma viene incontro come pochi altri. Questi due movimenti ad elastico serviranno ad aprire i corridoi per Salah e Mane, imprendibili se lanciati.

L’impressione è che Blues contro Reds come al calcio balilla sarà una gara aperta, piena di reti, falli ed emozioni. Se la vincessero i Reds il campionato non farebbe altro che continuare verso una monotonia già vista, nel caso in cui, invece, ad uscire vincitori fossero gli uomini di Lampard, potremmo assistere ad un balzo dal coraggio alla sicurezza che permetterebbe al Chelsea di essere una delle squadre rivelazione della Premier (e non stiamo parlando di titolo).

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