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Il freddo autunno del Manchester United

Sono lontani i tempi d’oro. Ed anche quelli di José Mourinho, quando comunque le cose non andavano benissimo. L’aria è cambiata, il diluvio si è abbattuto con prepotenza su Manchester. Sponda United, tutto va male in città. La squadra non convince e sembra essere solo l’ombra del team che solo pochi anni fa era tra le big d’Europa. Un passato ingombrante che si abbatte, oggi, come una ghigliottina sul Manchester United di Ole Gunnar Solskjaer.

La colpa è dei nove punti racimolati da inizio campionato: il dato, tradotto e portato alla realtà dei fatti, significa il peggior inizio di stagione di sempre in Premier League. Era dalla stagione 1992-1993 che il Manchester United non faceva i conti con una classifica così eloquente.

Alex Ferguson, il vero traghettatore della società inglese, è una figura sfumata all’orizzonte. Solskjaer non convince nessuno, la squadra non entusiasma nessuno.

Risale a ieri l’ennesima sconfitta in campionato, giunta contro il Newcaste di Steve Bruce. Un 1-0 che condanna il Manchester United alla parte sinistra della classifica. E più precisamente al dodicesimo posto in classifica. Il Liverpool di Jurgen Klopp è oramai irraggiungibile, i cugini Citizens hanno allungato già di sette lunghezze.

I numeri, quelli che contano alla fine della stagione, raccontano di nove goal segnati e ben otto subiti, il tutto in sole otto gare disputate. Anche chi di calcio inglese ne mastica poco riesce a farsi un’idea della maledizione che si è abbattuta sulla società della famiglia Glazer.

Un autunno freddissimo, complici anche le scelte societarie. L’undici titolare tipo è composto da pochi giocatori di prima fascia. Il solo De Gea non può, per ovvi motivi, tenere botta agli attacchi degli avversari.

Questa la formazione scesa in campo contro i Magpies:

  •  De Gea; Dalot, Tuanzebe, Maguire, Young; McTominay, Fred; Pereira, Mata, James; Rashfors.

Le individualità (poche) ci sono: Rashford solo qualche anno fa faceva tremare le difese avversarie, Mata non si è ancora sbloccato in Premier League.

Colpa della finestra estiva di mercato? Forse no, o magari forse sì.

La tabella acquisti riporta: 87 milioni di euro spesi per il cartellino del difensore centrale Harry Maguire, 55 quelli spesi per Aaron Wan-Bissaka dal Crystal Palace e 17 per l’ala sinistra Daniel James. Una campagna acquisti che lascia perplessi gli addetti ai lavori se paragonata alle cessioni. Romelu Lukaku ha salutato l’Inghilterra per 65 milioni di euro, Alexis Sanchez l’ha seguito all’Inter. Il difensore Ander Herrera si è trasferito, a titolo gratuito, al Paris Saint-Germain. Il tutto, ovviamente, senza dimenticare Matteo Darmian, Chris Smalling ed Antonio Valencia.

“Maledetto United” verrebbe da dire. Ed il riferimento al titolo della pellicola del 2009, scritta da Peter Morgan e diretta da Tom Hooper, è inevitabile.

Il film, all’epoca, riscosse un modesto successo. Successo dal quale questa strada al momento è davvero lontana.

Smetterà di piovere nel Regno Unito. Chissà quando, ma smetterà…

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