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The Battle of Los Angeles is begun. Primo assalto ai Clippers

The Battle of Los Angeles is begun. L’opening night NBA non ha decisamente tradito le grandi aspettative che tutti gli addetti ai lavori pronosticavano tra le due franchigie di L.A.

Clippers rodati con un Leonard in più

La vittoria è andata ai più rodati Clippers di Doc Rivers grazie alla grande intensità messa in campo dai suoi ragazzi. Oltre al top scorer della serata Kawhi Leonard, con i suoi 30 punti frutto di un 10/19 dal campo e 9/10 dalla lunetta, è stata la panchina ad essere decisiva. Il tre volte miglior sesto uomo NBA Lou Williams, autore di 21 punti, 5 rimbalzi e 6 assist, ha colpito puntualmente quando serviva, senza strafare e lasciando a Leonard il proscenio. Patrick Beverley ha immediatamente sciorinato tutto il suo repertorio difensivo fatto di pressione costante, mani addosso e qualche provocazione da ghetto. Ma ormai lo conosciamo bene, fa parte del personaggio. E proprio la sua energia ha ispirato la Battle of Los Angeles. Caricando i compagni, risvegliando un pubblico dello Staples Center che sarebbe dovuto essere di casa, ma che i supporters Lakers avevano oscurato.

 Lebron e AD non benissimo la prima

I gialloviola hanno tenuto benissimo il campo, anche considerando che sono un gruppo praticamente nuovo, in particolar modo nel primo quarto con una partenza lampo di 13-2. L’Head Coach Frank Vogel e il suo secondo Jason Kidd avranno tempo per lavorare e mettere a punto una macchina che potrebbe diventare una fuori serie. Intanto si sono viste cose interessanti, giochi provati e riusciti, altri meno, ma l’impegno del gruppo sembra esserci, tanto delle superstars come dei gregari. Con una serata complicata al tiro per Lebron James, 7/19 al tiro, e una tripla doppia sfiorata, Anthony Davis ha sorretto la squadra nei momenti più duri insieme a Danny Green. Il numero 3 Lakers autore di 25 punti 10 rimbalzi e 5 assist è stato abbastanza impreciso anche lui al tiro, ma la sua presenza, tanto offensiva quanto difensiva, è stata fondamentale per la squadra.

Danny Green sugli scudi

Green ha giocato una grandissima partita dimostrando che i giocatori come lui, definibili 3&D (tiratore da 3 punti e difensore), sono assolutamente imprescindibili per una squadra che mira al titolo. Chiedere a Toronto. Autore di 28 punti con un sensazionale terzo quarto da 18 punti in cui ha contribuito notevolmente a riaprire una partita che pareva chiusa con un parziale di 15-0.

Attesa per lo Showtime, avanti i Clippers

I 40 punti concessi dai Lakers nel secondo quarto sono un segnale importante di come ancora i meccanismi in casa gialloviola sia ancora da registrare. In particolar modo in difesa, dove ci sono tutte le qualità per far bene negli uomini e sviluppare il gioco rapidamente in contropiede, in puro stile Showtime. Cosa che invece è riuscita meglio ai Clippers in questa opening night, e i 22 punti segnati in transizione contro i soli 5 dei Lakers sono lì a dimostrarlo. The Battle of Los Angeles è solo al primo capitolo, e la vittoria della squadra allenata da Coach Doc Rivers è solo la prima di quella che si prospetta poter diventare la nuova grande rivalry nella NBA. Nella Eastern Conference Brooklyn non sembra avere grandi contendenti per le finals di conference. Ad ovest invece il sole sembra tramontato sulla baia per tornare a splendere sulla città degli angeli.

Le parole di King James post match

A fine gara proprio il leader in maglia Lakers ha tentato di minimizzare questa prima sconfitta. Ecco le sue parole:

“Non sono d’accordo sul fatto che fosse un grande test: è solo la prima partita. Ovviamente è tornata la NBA e tutti stanno cercando di mettere in scena una forte rivalità, di far credere che sia un test importantissimo. Ma entrambe le squadre non sono ancora dove vogliono”

Lebron ha poi aggiunto a conferma di quanto detto poco prima:

“Abbiamo ancora tanto da migliorare. Siamo un nuovo gruppo che, piano piano, si sta unificando. Abbiamo un nuovo coaching staff. Abbiamo un nuovo sistema. Non si tratta di una rivalità. Stiamo cercando di migliorare ogni singolo giorno. Abbiamo mostrato cose positive e cose negative stasera, ma può capitare alla prima partita, specialmente se sei una squadra nuova. Domani andremo in sala video per rivedere i nostri errori e per vedere dove avremmo potuto far meglio”.

The Battle of Los Angeles is begun

The Battle of Los Angeles is begun, e senza due pedine fondamentali per entrambi i team, ovvero Paul George e Kyle Kuzma, che rivedremo nella seconda delle quattro sfida tra le due franchige. A noi non resta che vedere quali colori a maggio, salvo sorprese o Warriors dell’ultimo sussulto, si isseranno a ovest.

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