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Cose da sapere sul Derby della Mole

Torino-Juve, il derby della Mole che si giocherà questo sabato alle 20:45, sarà la centosettantaseiesima sfida di campionato (compresi due spareggi, quello eliminatorio del 1909 e quello per l’ammissione in coppa UEFA del 1988) tra i granata e i cugini bianconeri. Si arriverà al numero 199 in gare ufficiali. Il primo match risale al 13 gennaio 1907: giorno in cui il Torino, nato da appena 41 giorni, superò la Juve per 2 a 1.

Strapotere bianconero

Dalla stagione 1995-96 a oggi il Torino ha vinto solo una volta il derby. Era il 26 aprile 2015, Torino di Ventura, Juve di Allegri. Al Comunale (oggi Stadio Grande Torino) i granata rimontano i cugini, portatisi in vantaggio con una maestrale punizione di Pirlo, grazie ai gol di Darmian e Quagliarella. 

Allenatori su strade incrociate e inverse

Torino-Juve è anche la sfida tra due allenatori (Mazzarri e Sarri) che provengono dagli stessi luoghi ma sono diretti verso altre direzioni.

C’è una terra in comune: la Toscana. Mazzarri è nato a San Vincenzo, provincia di Livorno, Sarri a Napoli ma è cresciuto a Figline Valdano (Firenze).

Una panchina, quella del Napoli, dove il primo (Mazzarri) ha seduto un anno in più del secondo e ha vinto almeno un trofeo: Coppa Italia 2011-2012 proprio a discapito della Juve, quella di Conte e Del Piero simboli della juventinità.

Oggi, però, Mazzarri è in discussione, anche se Cairo smentisce. Il tecnico granata è al centro delle riflessioni della proprietà. Il Torino non ha superato i preliminari in Europa e dopo dieci partite di campionato è tredicesimo, avendo collezionato 3 vittorie, 2 pareggi e ben cinque sconfitte. Insomma, risultati scarni che se non dovessero evolversi in segnali incoraggianti potrebbero portare ad un addio anticipato di Mazzarri.

Situazione diversa in casa Sarri. Il comandante ha preso possesso dell’esercito bianconero, la sua squadra è prima in campionato e nel girone D della Champions. Il gioco non è ancora all’altezza dei fasti sarriani ma la fiducia dell’ambiente e dei giocatori stessi rende il clima sereno ed entusiasta.

Cristiano Ronaldo il “mangiaderby”

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Cose da sapere sul Derby della Mole: il mangiaderby

Che Cristiano Ronaldo in campo sia un cannibale è cosa risaputa, che lo sia ancor di più nei derby è scritto nei numeri. Nella sua prima stagione in Italia ha gonfiato la rete granata due volte, una all’andata e una al ritorno, di rigore e di testa. Nel 2002, a 17 anni, la sua prima stracittadina contro il Benfica, non riuscì a lasciare il segno. Poi Manchester e la rivalità con il City: 11 gare, 4 gol, 2 espulsioni. La fame è diventata sproporzionata a Madrid, l’Atletico la sua bestia nera. In 31 derby è riuscito a prendersi il record di miglior marcatore della storia della sfida con 22 reti messe a segno. Non mancano statistiche eccellenti nei derby minori: 12 gol in 9 gare contro il Rayo Vallecano (i concittadini dei Galacticos), 23 in 14 gare contro il Getafe (club dell’area metropolitana di Madrid).

Gli “ex”

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Cose da sapere sul Derby della Mole: gli “ex”

Nella rosa bianconera non c’è traccia di giocatori con passato granata. Il discorso non vale per i cugini. Tre sono gli ex-bianconeri tra le fila del Toro: Simone Zaza, che in maglia Juve inflisse una doppietta alla sua squadra attuale nel derby vinto dalla Juve 4-0 il 16 dicembre 2016, Tomas Rincon, passato da una sponda all’altra del Pò nell’estate 2017, e Iago Falque acquistato dalla Juve Primavera nel 2009 e ceduto nel 2012 al Tottenham. Per l’esterno spagnolo nessuna presenza in prima squadra, solo tre convocazioni in panchina in Serie A.

Il bilancio

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Cose da sapere sul Derby della Mole: il bilancio

Il bilancio totale ad oggi delle gare ufficiali nel derby vede la Juve in vantaggio per 86 a 56. 55 i pareggi. 293 le reti dei bianconeri, 237 quelle del Torino

La partita con più gol nel 1913

Il derby con più gol è andato in scena nel 1913, 9 febbraio. I granata superano i cugini con un clamoroso 8 a 6. Il Toro, allenato dal mitico Pozzo, chiuse il primo tempo con un parziale di 6 a 2. I fratelli Enrico e Guido Debernardi (granata) e lo juventino Poggi realizzarono tre triplette.

Tra le partite pirotecniche spiccano l’8 a 0 per il Torino nel 1912 e il 6 a 0 per i bianconeri nel 1952.

Il primatista Gian Piero Boniperti

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Cose da sapere sul Derby della Mole: Gian Piero Boniperti

Gian Piero Boniperti è il giocatore che ha realizzato più reti nella storia della stracittadina: 14. Lo seguono Guglielmo Gabetto (12), a rete 7 volte con la Juve e 5 con il Torino, e Paolino Pulici (9). I recordmen di presenze sono Giorgio Ferrini e Tebaldo Depetrini con 30 presenze. 31, invece, sono le panchina nel derby per Giovanni Trapattoni, seguito dal tecnico granata Gigi Radice a quota 20.

Il Caffè Torino

Il Caffè Torino di piazza San Carlo, aperto dal 1903, è considerato il salotto buono del capoluogo piemontese. All’entrata del locale è rappresentato un toro bronzeo (il simbolo della città) che leggenda vuole propiziatorio. Infatti, calpestare gli attributi dell’animale sembra portare fortuna. Alla tradizione, nel corso dei decenni, non sono mancati i calciatori delle due squadre. Particolarmente legati a questo scaramanzia gli juventini Sivori, Charles e Boniperti.

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