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I vincitori e i vinti del Gran Premio di Austin

C’è stata una vittoria per entrambi i garage Mercedes in Austin, dopo un’eccitante gara che è andata molto bene per alcuni ma non si può dire lo stesso per altri. Ecco qui la carrellata di vincitori e vinti del Gran Premio americano di Austin.

Vincitori: Lewis Hamilton

“How does ‘Lewis Hamilton – six time world champion’ sound?” – “It sounds good, very good”. Con quanta naturalezza il sei volte campione britannico risponde a questa semplice domanda, proprio appena dopo essere sceso dalla sua monoposto ed essersi concesso – come di rito – ai networks presenti.

È un grande traguardo raggiunto da un pilota altrettanto straordinario. Il britannico aveva bisogno solo di piazzarsi ottavo in classifica finale per aggiudicarsi il titolo ma, come sempre, ha voluto strafare. Dopo delle qualifiche non perfette, che lo hanno relegato in quinta posizione, Lewis si è reso protagonista di una falcata eccezionale che lo ha condotto in un testa a testa con il suo rivale di scuderia. Bottas però aveva dalla sua più grip e maggior minutaggio, vantaggi che gli hanno concesso di vincere in totale scioltezza il Gran Premio.

Hamilton si è ora piazzato sul secondo gradino della All-Time World Championship, proprio sopra Juan Manuel Fangio e un gradino sotto il tedesco Michale Schumacher – proprio quel Michale Schumacher che nel lontano 2013 Lewis Hamilton sostituì in Mercedes. Una vera e propria staffetta. 

Lewis Hamilton non ha vinto ad Austin ma – mai come questa volta – il secondo posto aveva lo stesso gusto della vittoria. 

Vinti: Daniil Kvyat

Non è stata una bella passerella quella di Austin per Daniil Kvyat. Il russo proprio qui ha ricevuto la sua seconda penalità post-gara, penalità che gli ha strappato – ancora una volta – la chance di finire a punti. In Messico è stato penalizzato per aver colliso con Nico Hulkenberg, qui ad Austin invece si è schiantato nella “Force India” di Sergio Perez.

Kvyat ha oltrepassato la bandiera a scacchi classificandosi decimo, prima che gli venisse assegnata la penalità di tempo che lo facesse precipitare il dodicesima posizione. Ciò significa che il russo ora resta ben saldo in 13esima posizione nel Campionato Mondiale, collezionando punti solo due volte dopo lo shockante podio in Germania, nove gare or sono. 

Vincitori: Valtteri Bottas

Si potrebbe pensare che sia quanto meno strano ritrovarsi il finnico nella colonna dei vincitori alla fine di questo weekend, proprio quando le sue speranze per la lotta al titolo iridato si sono – una volta e per tutte – estinte, ma la verità è che, le speranze di un successo finale di Valtteri erano realisticamente estinte ben prima di questo Gran Premio.

Ma la sua è stata una performance eccezionale. Dopo aver brillato di sabato, la gara di domenica è stata esemplare. Bottas ha eseguito lo spartito assegnatogli da Toto Wolff in maniera magistrale: il finnico non ha mai messo in pericolo la sua leadership e non si è mai fatto soprendere dagli avversari, Lewis Hamilton incluso. 

Questa è stata anche la sua quarta vittoria stagionale  – il suo più grande record da quando milita nella massima serie – mentre il suo attuale score fa segnare un altro record. Dopo il crollo di metà stagione, questa vittoria è esattamente ciò che un dottore avrebbe consigliato – soprattutto il dominio impresso sul tracciato anche sul compagno di scuderia Lewis. 

Vinti: Sebastian Vettel

Dire che Sebastian Vettel è stato impressionante durante le qualifiche è dir poco. Il tedesco è riuscito a farsi scappare la pole per soli 12centesimi di secondo su Valtteri Bottas. E si può anche dire che si è reso protagonista di un’eccellente partenza prima che le cose iniziassero – tragicamente – a precipitare.

Sin dai primi giri era ben percepibile un qualche sorta di disagio che il tedesco stava provando nel domare la sua vettura. Giro 8: l’impossibile si materializza. La sospensione anteriore si spezza mentre il primo di pilota della Ferrari sfreccia sul cordolo: la vettura di Vettel resta in bilico su tre ruote. Gara finita.

Questo è stato il suo primo ritiro sul tracciato americano e il suo secondo ritiro nelle ultime quattro gare; ritiri dovuti – entrambi – a dei guasti meccanici sorti in itinere. Ora Sebastian si ritrova catapultato in quinta posizione nel Campionato Mondiale, dietro 5 punti l’olandese Max Verstappen. Mai così male da quando corre in Formula1.

Vinti: Haas

La fine della stagione motoristica non poteva arrivare prima per la Haas; la scuderia americana si è resa protagonista di una prestazione indegna, nella quale nessuna delle sue due vetture è riuscita a portarsi a punti nella propria home-race, portandosi a quota tre gare di fila senza punti guadagnati.

Alla Haas sapevano che sarebbe stata dura, e così ci hanno provato con entrambi i piloti – Romain Grosjean e Kevin Magnussen – senza però sortire alcun effetto positivo, mancando in sprint e pace. Grosjean non è stato mai potenzialmente a punti, mentre la gara sofferta di Magnussen è terminata leggermente prima quando la sua vettura ha iniziato ha soffrire di un danno di collisione. 

Se continuano così, quelli della Haas metteranno a segno il proprio record negativo di punti conquistati da quando hanno fatto la propria entrata in scena per la prima volta nel 2016.  

Vincitori: McLaren

Dopo la “miseria” andata in scena in Messico, dove hanno preso il quinto doppio no-score della stagione, la McLaren è tornata proprio dove gli spetta: zona punti. 

Lando Norris è tornato a punteggio – di nuovo – dall’ultimo Gran Premio di Russia, dove si collocò tre punti sopra il decimo classificato Sergio Perez, mentre Carlos Sainz ha collezionato 4 risultati da 3 punti ciascuno per tenersi ancora vivo nella lotta alla conquista del sesto posto nella Classifica Piloti.

La McLaren – nel frattempo – sta tentando in ogni modo di rafforzare la propria quarta posizione per il Titolo Costruttori mentre si sono portati a 38 punti di vantaggio sulla Renault con sole due gare ancora da disputare. 

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