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“Quale sarà la prossima squadra di Zlatan Ibrahimovic?”

“Quale sarà la prossima squadra di Zlatan Ibrahimovic?”

Questa è più o meno la domanda che tutti gli appassionati del calcio si stanno ponendo da una settimana, precisamente da quando lo svedese ha dato il suo addio ai Los Angeles Galaxy e alla MLS con un saluto in stile imperiale.

Il futuro di Zlatan è tornato a tenere banco e le voci riguardo un suo possibile arrivo infiammano più piazze alla volta. Basta accostare il suo nome ad una città e il gioco è fatto e il sogno prende forma. Dopo aver vestito le maglie di Malmoe, Ajax, Juventus, Inter, Barcellona, Milan, Paris Saint-Germain e Manchester United prima di volare negli States, per il centravanti svedese è, effettivamente, tempo di una nuova sfida. Ma dove?  “Quale sarà la prossima squadra di Zlatan Ibrahimovic?”

Vediamolo.

Dietrofront: Zlatan resta a Los Angeles (probabilità 0%)

Diciamocelo subito Zlatan a Los Angeles è stato davvero bene, è riuscito a recuperare totalmente dall’infortunio subito a Manchester e ha potuto rivestire i panni della star indiscussa, in quale città avrebbe potuto farlo se non in quella delle stelle.

Gli americani sono generosi e gli hanno perdonato tutto, anche i suoi infiniti attacchi alla MLS, ritenuta dallo svedese poco competitiva, e ai suoi stessi compagni: “Io una Ferrari in mezzo alle Fiat”.

Generosi e clementi con il giocatore probabilmente più forte che abbia mai messo piede nel Paese, tant’è che i Galaxy avrebbero fatto carte false per trattenere Zlatan.

“Ci conosciamo da diverso tempo e il mio accordo con lui è vederci alla fine della stagione, quando le cose si saranno calmate, e valutare cosa è meglio per noi e per lui. Lo conosciamo tutti, è un tipo unico, con tante sfaccettature. E credo che ci abbia aiutato molto in questa stagione, a partire dal numero di gol segnati.”
Era la speranza recente del dirigente Galaxy Te Kloese confidata ESPN Deportes.

Si sono visti, non c’è stato niente da fare. La prossima squadra di Zlatan non sara in USA. Zlatan ha lasciato agli americani il baseball, gli americani, non contenti, sono in contatto con Edinson Cavani, l’uomo che a Parigi raccolse l’eredità di Zlatan, insomma uno che sa come si fa.

Zlatan in Australia (probabilità 10%)

Il Perth Glory ha fatto recapitare una proposta a Mino Raiola per vedere il Colosso di Malmö alle prese con il campionato australiano, è dai tempi di Del Piero che una vera stella non calca i campi dell’A-League.  

Lo stesso presidente del club, Tony Pignata, ha spiegato al magazine The Age di aver chiesto all’agente dello svedese se ci fosse la possibilità di vedere Zlatan giocare le ultime sei partite del campionato. 

La soluzione stuzzicava Ibra, in Australia la sua onnipotenza sarebbe restata intatta e così la sua forma fisica in vista di un ritorno in Europa, inoltre, avrebbe aggiunto un altro continente al suo curriculum.

Per il momento, però, sembra che lo svedese sia concentrato nella ricerca di un club che gli permetta di calcare ancora i palcoscenici di un top campionato, dunque Australia in stant by ma mai dire mai.

Zlatan all’ombra del Vesuvio o il Vesuvio all’ombra di Zlatan (probabilità 20%)

Abbiamo sentito Zlatan chiedere al PSG di abbattere la Tour Eiffel per sostituirla con una mega statua di Zlatan. Abbiamo visto Zlatan postare una foto nella quale la sua persona giganteggia tanto da abbracciare l’intera Los Angeles. Forse è arrivato il momento di vedere una cartolina di Napoli con Zlatan al posto del Vesuvio, si faccia da parte quel piccolo monte, a fare ombra a Partenope ci penserà lo svedese.

Ego di Zlatan a parte, gli azzurri possono davvero sperare di arrivare allo svedese, il Napoli potrebbe essere la prossima squadra di Zlatan Ibraimovich? Si.
Perché? Perché soli possono contare sul fattore Ancelotti, tecnico stimatissimo dallo svedese. Inoltre, lo stesso calciatore sarebbe affascinato e tentato da una sfida in una tale piazza.

Ibrahimovic ritiene che la sua grandezza sia stata riconosciuta troppo poco, ha bisogno di una città capace di esaltarne fanaticamente la sua mitomania. Napoli è il posto migliore per un giocatore che vuole ritrovarsi ad essere un eroe popolare. Il bisogno di affetto della città si sposerebbe alla perfezione con il bisogno d’affetto di Zlatan, il messia. Gli verrebbero intitolate strade, pizze, curve, figli.

Ibra coglierebbe l’eredità di Diego Armando Maradona: forse l’unico giocatore ritenuto da Ibra minimamente vicino ai suoi standard.

«Io al San Paolo? Perché no, non si sa mai. Con lo United ho firmato per un anno con opzione sul secondo. Vedremo…» aveva dichiarato tempo addietro. Ora il tempo è maturo, ADL permettendo.

Zlatan X Sinisa (probabilità 30%)

Sembra il titolo di una collaborazione lanciata dai vostri drop preferiti. Eppure, potrebbe essere il senso di Zlatan a Bologna. L’accostamento è impervio, ma lo slogan “Bologna c’è”, dell’ultima campagna abbonamenti rossoblu, è più che “azzeccato” per definire la posizione del club felsineo nella questione Zlatan, proprio grazie al legame tra Ibra e Sinisa.

Sulla pista ha fatto chiarezza ai microfoni di Sky Sport il direttore sportivo rossoblù Riccardo Bigon:

“Si tratta di una questione molto semplice – le sue parole – il rapporto tra mister Mihajlovic e Ibrahimovic è molto forte. Si sono sentiti, chiaramente con grande solidarietà umana da parte di Ibra nei confronti del mister per la situazione che sta passando e il giocatore ha aperto all’idea di prendere in considerazione anche Bologna. Come abbiamo già detto, è una scelta che spetterà solo a Ibrahimovic. Noi siamo affascinati da questa ipotesi ma è una situazione che dipenderà molto dalle scelte che farà lui. La nostra disponibilità è ovviamente positiva”. “Manca un mese e mezzo all’apertura del calciomercato – spiega Bigon – la scelta è solo del giocatore: ora si prenderà del tempo per valutare tutte le possibilità sul suo futuro”.

In verità, sappiamo che i rossoblù ci stanno mettendo del proprio per spingere Ibra ad accettare Bologna come sua prossima destinazione. Marco Di Vaio è stato spedito in USA qualche settimana fa per parlare con il calciatore e il suo entourage rappresentato da Raiola.

C’era la necessità di far conoscere al giocatore la realtà che supporta Mihajlovic, i programmi della società e gli investimenti di una proprietà che ammontano a 130 milioni in 4 anni.

Sinisa sarebbe pronto ad offrirgli, naturalmente, il ruolo di intoccabile che la stella svedese pretende, con la squadra al suo servizio e che non è detto trovi ovunque. 

Inoltre, i giocatori più pagati, a Casteldebole, hanno un ingaggio che si aggira intorno ai 2 milioni. Zlatan a Los Angeles ne percepiva 6,5. Saputo potrebbe arrivare tra i 3 e i 4 per convincerlo.

Zlatan riflette.

Zlatan ancora in rossonero (probabilità 35%)

Il Milan sarà la prossima squadra di Zlatan Ibrahimovic? Si. O almeno, cosi potrebbe essere.

Con la dirigenza rossonera, sempre in buoni contatti con Raiola, un contatto c’è stato, ed è stato concreto. La trattativa è stata avviata. Ibra ha parlato di persona telefonicamente con Boban e ha promesso: decido in un paio di settimane.

La prospettiva del ritorno in rossonero per sei mesi, prolungabili di un’altra stagione (possibile ingaggio di 6 milioni per 18 mesi), è allettante ma rischiosa. 

Zlatan ha sempre amato il Milan e Milano, così come sua moglie Helena, ma a 38 anni tornare in Serie A passando per la Madunnina potrebbe essere faticoso: data l’aria che si respira a Milanello. 

Ma proprio per questo Ibra sembrerebbe più vicino al Milan che a qualsiasi altra squadra, se le condizioni economiche ci sono, la location pure e la situazione sembra difficile, Ibra può farcela.

Se nei prossimi giorni lo svedese sarà convinto delle proprie possibilità, vi assicuriamo che lo rivedremo in Serie A.

Adesso spazio alle suggestioni.

There is no place like home. Ibra al Malmö (probabilità 3%)

C’è un momento in cui, anche se sei Zlatan, vuoi tornare a casa. La casa di Ibra è in Svezia, a Malmö. È quella “villetta” nella foto.

Nella sua autobiografia Ibra ha racconta tutti i problemi di un immigrato di seconda generazione, vissuti sulla propria pelle, e del suo carattere già complicato. Malmö rappresenta l’assoluzione, la redenzione, l’ascesa quasi mistica. A Malmö oggi Ibra ha il rispetto di tutti, se lo è guadagnato.

Potrebbe essere l’ultimo pezzo dell’enorme puzzle che rappresenta la vita dello svedese. Il Re che torna a casa.

Quale sarà la prossima squadra di Zlatan Ibrahimovich? Sarebbe bello rispondere il Malmö.

Capopopolo dell’avanguardia. Zlatan all’Ajax (probabilità 1%)

Metti Ibrahimovic alla testa di uno dei gruppi di giovani più interessanti a livello europeo, il primo riferimento tecnico di una squadra di talenti che l’anno scorso ha raggiunto le semifinali di Champions. Riuscirebbe finalmente a vincere in Europa?

Di certo in Eredivisie, Zlatan continuerebbe ad indossare la sua corona, a far parlare di sé, dei suoi gesti tecnici, come faceva già da ragazzino.

Zlatan a Gelsenkirchen (probabilità 1%)

Nessun contatto, forse un tentativo incolore da parte dello Schalke. Per attirare lo svedese in Bundesliga, la squadra tedesca ha confermato che a Gelsenkirchen non si gioca a baseball. Basterà?

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