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Un punto che ha il sapore della polvere a San Siro.

Salve, il buon vecchio Hury-El augura ancora una volta il benvenuto a tutti voi cari lettori. Quest’oggi sarà mio piacere intrattenervi con il racconto del match preserale del sabato tra Milan e Napoli. Entrambe le squadre stanno attraversando un brutto periodo, beh i rossoneri è da inizio campionato che non trovano il ritmo, mentre Ancelotti & Co. stanno soffrendo per i ben noti problemi di spogliatoio. San Siro con i suoi 60.000 spettatori paganti attendeva con ansia una risposta del diavolo, purtroppo per loro la vittoria è ancora da rimandare. Così come il Napoli costretto ad accontentarsi del pareggio nella trasferta milanese. Un punto che ha il sapore della polvere, tanto per i rossoneri quanto per i partenopei.

Le formazioni

Lo stadio è rumoroso, ansioso di riscatto. In tantissimi sono giunti da Napoli per supportare la squadra in questo periodo complicato. Il tifo rossonero è assordante all’ingresso in campo delle formazioni. Pioli schiera un 4-3-3 composto da: Donnarumma; Conti, Musacchio, Romagnoli, Theo Hernandez; Biglia, Krunic, Paquetà; Suso, Piatek e Bonaventura. Le scelte di mister Ancelotti sono ricadute su questi interpreti che andranno a comporre il solito 4-3-3: Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Zielinski, Allan, Fabian Ruiz; Callejon, Mertens, Insigne

Inizia la partita

Alle 18.00 in punto l’arbitro Orsato fischia il calcio d’inizio. Palla toccata da Piatek all’indirizzo di Biglia. Scatta subito e rapidissimo il pressing azzurro nella persona di Mertens. L’argentino appoggia su Paquetà alla sua destra, il quale allarga di seconda su Conti, a cui non resta che ricominciare da dietro la manovra, data la pressione di Ruiz. Musacchio controlla, elude il pressing di Mertens con un filtrante per Biglia che alza la testa e tenta subito il lancio da 50 metri per la corsa di Piatek. Il polacco viene anticipato prepotentemente da Koulibaly, memore di riscatto dopo il match di Coppa Italia dell’anno scorso. Il centravanti del Milan reclama per una scorrettezza, ma Orsato fa cenno di proseguire.

Il Napoli alza il baricentro

I ragazzi di Ancelotti iniziano a cercare un possesso che possa allargare le maglie rossonere facendo girare il pallone tra i centrocampisti e richiedendo triangoli tra le mezz’ali e i vertici offensivi. Notevole fin dalle prime battute il movimento creato da Ruiz nella zona di campo di Paquetà e Conti. Quest’ultimo già nei primi 8’ si ritrova spesso in difficoltà, o fuori posizione, costringendo Musacchio a fare la diagonale e un paio di rilanci alla viva il parroco. Pioli non è affatto sereno per ciò che sta vedendo. Infatti la prima conclusione della partita è azzurra ad opera di Zielinski, da fuori area, zolla centrale, finita a lato di un paio di metri. Il Napoli sta alzando il baricentro. Il Milan tenta di reggere l’avanzata partenopea stringendo le linee e cercando la ripartenza veloce su Suso, il quale purtroppo per i compagni non riesce quasi mai a strappare su Mario Rui perdendo palla.

Prima occasione Milan

Al minuto 14 Paquetà, dopo aver letto e intercettato un passaggio all’indirizzo di Mario Rui, dribbla con leggerezza e velocità Zielinski che aveva stretto la marcatura su di lui sul cerchio di centrocampo. Il brasiliano serve poi Piatek, il quale, ricevuta e controllata la palla, attende la sovrapposizione veloce di Theo. Di Lorenzo, rimasto leggermente avanzato, viene preso d’infilata dal purosangue ex Real Madrid che riceve il passaggio del proprio centravanti e taglia in diagonale verso il vertice alto dell’area di rigore. Accortosi della marcatura di Manolas in chiusura e del rimontare da dietro di Allan, strappa ancora verso il fondo. Arrivato al termine del campo lascia partire un traversone sul secondo palo eludendo l’intervento del centrale greco in allungo. Palla alta, troppo per Piatek, ma non per Suso che stoppa la sfera sull’esterno sinistro dell’area di rigore. Finta di corpo verso il fondo, poi rientra dentro al campo, sposta il pallone leggermente con il mancino e lascia partire una parabola a giro insidiosa. Meret si allunga alla sua sinistra e devia in calcio d’angolo un tiro velenoso. Il boato di San Siro scuote i rossoneri, Pioli applaude l’iniziativa. Serve maggiore coraggio. Dalla battuta del corner Koulibaly svetta di testa mettendo in fallo laterale. Nulla di fatto, ancora 0-0.

Minuti interlocutori

Interlocutori i seguenti dieci minuti. Il Napoli tenta ancora il fraseggio e il Milan cerca la ripartenza. Tuttavia la mancanza di aggressività della difesa rossonera favorisce il pressing azzurro e costringe gli uomini di maggior talento a giocare 10 metri più indietro. Questa situazione porta a due conclusioni dei ragazzi di Ancelotti, entrambe finite fuori dallo specchio della porta. La prima di Insigne da fuori area e terminata abbondantemente sopra la traversa, la seconda di Mertens che, dopo aver ricevuto da Callejon, ha lasciato scorrere in orizzontale per poi calciare forte ma non preciso a lato.

Vantaggio Napoli al termine dei primi 45′

Al minuto 36 il lampo. Dopo un’azione manovrata del Milan sulla trequarti napoletana, un cross per la testa di Piatek sul secondo palo finisce tranquillamente tra le mani di Meret in presa alta. Il portiere azzurro innesca immediatamente Callejon, lasciato colpevolmente solo da Theo sopravanzato. Lo spagnolo controlla e si porta subito la palla avanti in corsa. Romagnoli arretra fino ai vertici dell’area, poi opta per il contrasto. Callejon però con un delizioso tocco di punta fa scorrere il pallone in diagonale sulla sua sinistra per Ciro Mertens. Il belga ringrazia per il suggerimento e inchioda Donnarumma con un diagonale preciso sul palo alla destra del portiere. Urla di gioia il 14 napoletano mentre abbraccia il compagno di reparto. Vantaggio del Napoli a San Siro. Pioli è visibilmente nervoso, ma continua a spronare i suoi cercando di trasmettere sicurezza. Tuttavia il primo tempo si conclude senza altri sussulti, se non un cartellino giallo all’ indirizzo di Allan per un fallo tattico su Paquetà al 43’ intento a ripartire in contropiede. Il Napoli va dunque negli spogliatoi in vantaggio di un gol, legittimando una prima frazione in cui aveva prodotto più dei padroni di casa.

Secondo tempo

Al rientro dall’intervallo gli allenatori non hanno effettuato nessuna sostituzione. L’arbitro Orsato fischia la ripresa del gioco e il Napoli tocca il primo pallone del secondo tempo. Sembrano si siano invertiti i ruoli, adesso sono gli uomini di Pioli a portare un pressing indiavolato. Infatti inducono i giocatori azzurri ad accelerare la rete di passaggi a scapito della precisione, e questo favorisce i contatti e gli scontri. Al minuto 52, da una rimessa laterale in fase d’attacco, i rossoneri costruiscono un ottimo scambio tra Theo e Bonaventura in dai e vai. Dopo di che il centrocampista italiano vede Piatek staccarsi, non senza qualche strattone, dalla marcatura di Manolas e decide di servirlo sui piedi. Il centravanti controlla la palla, attende che il centrale azzurro si muova incontro verso di lui, poi sposta la palla verso destra e tenta la percussione centrale. Meret è attento e in uscita si getta tra i piedi di Piatek lanciato. Tocca decisamente il pallone ma coinvolge nell’intervento anche l’attaccante polacco. Questi, accortosi dell’occasione sfumata, immediatamente si volta verso l’arbitro reclamando un rigore a suo avviso netto. Pioli protesta e richiama il quarto uomo. Pausa VAR, silent check, tutto regolare.

Il Milan ci prova

Passano pochi minuti e un’altra occasione spaventa il popolo partenopeo. Un ottimo triangolo cercato e ottenuto sul vertice sinistro dell’area di rigore juventina tra Bonaventura e Krunic, portano alla conclusione centrale di Paquetà. Tiro bloccato in due tempi senza troppe difficoltà dal terzo portiere della nazionale. Al minuto 62 il Napoli si fa rivedere in avanti abbastanza pericolosamente con una bella azione imbastita tra Di Lorenzo che giunto sul fondo vince il confronto con Theo e serve una palla precisa per Mertens. Il belga, di prima intenzione, appoggia per Insigne. Il fantasista napoletano calcia subito verso lo specchio della porta, ma l’uscita provvidenziale di Musacchio rimpalla la conclusione del 24 azzurro sopra la traversa in calcio d’angolo. Solo tre minuti più tardi il Milan sembra voler riproporre l’azione appena sviluppata dal Napoli con Di Lorenzo. Infatti Theo, dopo una sovrapposizione con i giusti tempi, infila alle spalle il terzino italiano, e servito alla perfezione da Krunic lascia partire un traversone rasoterra forte e teso nel cuore dell’area di rigore. Meret è però in un periodo di forma e concentrazione particolarmente buono, e gettandosi sul pallone lo blocca anticipando Piatek sul primo palo.

Ancelotti cambia, il Milan pareggia

Ancelotti vede che qualcosa non va, che il Milan sta cominciando a prendere sempre più campo. Decide così di affidarsi alla prima sostituzione al minuto 68: fuori Callejon, nonostante il tanto movimento fatto nel primo tempo, dentro Llorente, il quale può offrire fisicità e mantenere la squadra alta. Il supporto di San Siro si fa più caldo; il momento infatti è propizio. Al minuto 73, in seguito ad una azione personale di Krunic sulla sinistra, Allan è costretto a chiudere il bosniaco in calcio d’angolo con un intervento deciso sulla palla. Battuta dalla bandierina di Bonaventura direttamente nel cuore dell’area, dove un blocco decisamente duro ma regolare di Musacchio libera Paquetà per lo stacco di testa. Palla impattata un po’sporca, sulla quale nulla può stavolta il portiere azzurro. La sfera si infila vicino al palo destro e gonfia la rete. Boato di San siro. il brasiliano esulta sotta la sua curva travolto dall’abbraccio dei compagni. Milan 1 – Napoli 1.

Il diavolo ci crede

Al minuto 83 i tifosi napoletani tremano in seguito ad un palo colpito da Biglia. Una bella accelerazione di Theo sulla sinistra conclusasi con un traversone un po’ troppo esterno per Piatek, diventa buona per Suso. Lo spagnolo di seconda tocca la palla per Biglia che dai 25 metri cogli il palo alla destra di Meret tra il rammarico di tutto San Siro. Pioli si lascia andare a un sorriso amaro. L’occasione per ribaltare la partita si è appena spenta sul palo. Ancelotti urla qualcosa ai suoi, poi si volta e sembra per la prima volta pensare che la partita potrebbe anche finire male.

Risveglio Napoli

Il legno pare però aver dato l’ultima scossa al Napoli che, riordinate le idee, fatica permettendo, tentano l’ultimo assalto per portarsi a casa i tre punti e mettere a tacere le polemiche degli ultimi tempi. Allan viene a ricevere palla tra i centrali azzurri e poter così cominciare l’impostazione della manovra in superiorità numerica in palleggio. Smista il pallone a destra e a sinistra, facendosi sempre trovare come punto di riferimento per chiudere triangoli e appoggi di manovra. Non a caso a fine partita saranno ben 12.8 i km percorsi dal centrocampista brasiliano. E proprio da una sua palla in verticale per il movimento a tagliare di Insigne arriva l’ultima occasione della partita per il Napoli.

Ultimo sussulto azzurro

Il capitano del Napoli ricevuta palla prosegue il proprio taglio da sinistra verso destra, quando nota Zielinski inserirsi alle sue spalle. Così, con un tocco d’esterno leggero serve il centrocampista polacco, che penetrato in area appoggia verso il dischetto del calcio di rigore. Romagnoli si avventa sul pallone, ma il falco con la numero 14 azzurra sulle spalle anticipa l’intervento del centrale rossonero e calcia di prima intenzione di collo mancino. Donnarumma si tuffa in tempo ma la palla sibila vicino al palo alla sinistra del portiere titolare della nazionale. Ciro si mette le mani sul volto e cade a terra stremato e incredulo. Onestamente questi non sono gol che è solito sbagliare. L’arbitro Orsato assegna quattro minuti di recupero, ma entrambe le squadre sembrano aver dato tutto e non riescono più a rendersi pericolose nei cinque minuti finali. La partita tra Milan e Napoli termina 1-1, un punto che ha il sapore della polvere.

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