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Il punto Brillante: il weekend calcistico in pillole

Il punto Brillante: il weekend calcistico in pillole. Ecco quanto successo nel primo weekend di dicembre in Serie A.

Tantissimi i gol nei migliori campionati europei: 27 in Francia, 28 in Spagna, 30 in Italia, 31 in Premier ed addirittura 32 in Bundesliga, torneo in cui si giocano 9 partite rispetto alle 10 delle altre Leghe.

  1. Parliamo di serie A, ecco la nuova Classifica secondo i mass media: 1. Juventus 36 punti 2. Inter 37 punti;
  2. Ancora una goleada per la Juventus che quest’anno le ha vinte tutte con 3 gol di scarto. Continua il periodo di forma di Ronaldo che segna solo su azione. Continua il periodo di forma di De Ligt, che fa solo falli in area di rigore, senza farsi notare dagli arbitri. Bravo anche Buffon.
  3. Per il Sassuolo ennesima grandissima prestazione di Berardi, sempre presente e sempre in gol contro la Juve. Esordio per il baby Turati.
  4. Continua a vincere l’Inter, continua a fare gol Lautaro, ben 8 finora in campionato, 2 più di Ronaldo il capocannoniere, 5 più di Insigne il capitano, 6 più di Piatek il rigorista. Senza considerare i 5 di Champions League.
  5. Voti Gazzetta dello Sport: 5,5 per De Ligt (assist a Caputo e rigore su Duncan), 5,5 per De Vrij.
  6. Sul podio vola la Lazio di Inzaghi, che nelle ultime 6 partite e mezzo ha fatto 3 gol all’Atalanta in 45 minuti, 2 alla Fiorentina, 4 al Torino, 2 al Milan, 4 al Lecce, 2 al Sassuolo e 4 all’Udinese. Immobile a quota 17 … e mancano ancora dicembre, gennaio, febbraio, marzo, aprile e maggio.
  7. Vince anche e ancora la Roma di Fonseca, grazie al 3-1 di Verona.
  8. Il duello Lazio-Roma è spettacolare anche nella classifica dei rigori a favore, 9 i biancocelesti, 6 i giallorossi.
  9. Per il Napoli, giusto a titolo informativo, un solo rigore a favore, quel famoso Mertens a Firenze.
  10. Continua anche il periodo negativo del Cagliari. Noiosa e avara di emozioni la partita contro la Sampdoria. In gol Cerri che adesso verrà di nuovo venduto alla Juve a gennaio per 10 milioni e riacquistato a 75 a giugno dai sardi.
  11. Si riscatta il Napoli di Ancelotti, che vince il primo tempo contro il Bologna grazie al bomber Llorente, oggetto di desiderio di tutte le big d’Europa. Per gli azzurri adesso il distacco dalla serie B è di soli 10 punti ma nel ritorno si giocherà in trasferta gli scontri diretti contro Brescia, Genoa, Bologna e Sampdoria.
  12. In ritiro gli azzurri per decisione di Ancelotti. Ma in ritiro ci va anche l’Udinese. E quindi sabato una delle due squadre rischia di restare in punizione fino a Natale, in caso di sconfitta nello scontro diretto.
  13. A proposito di Natale, Montella dopo il ko interno contro il Lecce, rischia di non fare nemmeno l’albero il giorno dell’Immacolata.
  14. Tanto equilibrio invece nel derby Brescia-Atalanta. A fine partita Mazzone si è messo a correre dietro Grosso, che dopo i mondiali del 2006 ha ricevuto più delusioni di Renzi del Pd ai referendum.
  15. Riecco il Milan. Vittoria a Parma firmata dal solito attaccante Theo Hernandez.
  16. La sesta vittoria su 10 partite in trasferta porta la firma del Genoa. E Ballardini inizia a preparare il borsone come ogni anno.
  17. Chiusura con il Pallone d’Oro. L’ha vinto Messi. Ronaldo terzo si è presentato come sempre alla premiazione complimentandosi con Leo e dimostrando di saper perdere con umiltà. Peccato che sia stato costretto a disertare il Gran Galà del calcio italiano. Quelli sì che sono premi, altro che Messi.

Se siete in cerca di ulteriore ironia calcistica e non solo rivolgersi a IL PUNTO Brillante.

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