Sans-serif

Aa

Serif

Aa

Font size

+ -

Line height

+ -
Light
Dark
Sepia

Non tema di essere allontanato lo spettro Conte dal campionato

Salve, il buon vecchio Hury-El augura ancora una volta il benvenuto a tutti voi cari lettori. Dopo il pareggio dell’Inter con la Roma a S.Siro, teme di essere allontanato lo spettro Conte dal campionato. Non sono ancora in grado di poter predire il destino della Serie A, ma il leccese si consolerà. Tuttavia la seconda battuta d’arresto consecutiva dei bianconeri comincia a preoccupare seriamente l’ambiente juventino. D’altro canto la Lazio sta proponendo un ottimo gioco, merito sia dell’allenatore, sia dei giocatori che stanno rendendo tutti, o quasi, al meglio delle loro possibilità. Non è certamente un caso che i biancocelesti vantino la terza migliore difesa del campionato e un attaccante in stato di grazia come Ciro Immobile, al momento capocannoniere con 17 reti in 14 partite.

Le formazioni

Tanto Inzaghi quanto Sarri optano per gli undici titolari, con Dybala che la spunta su Higuain tra le fila bianconere. La Juventus si presenta con: Szczesny; Cuadrado, Bonucci, De Ligt, Alex Sandro; Emre Can, Pjanic, Matuidi, Bentancur; Dybala, Cristiano Ronaldo. La Lazio risponde con: Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic-Savic, Leiva, Luis Alberto, Lulic; Correa, Immobile. Il tifo biancoceleste è assordante, si percepisce un’atmosfera particolare all’Olimpico di Roma. All’ingresso in campo dei giocatori i decibel aumentano ulteriormente, quasi a voler rimarcare il messaggio: noi siamo con voi. Gli allenatori si accomodano in panchina dopo essersi stretti la mano, l’arbitro Fabbri riceve gli ultimi ok. Fischio, si inizia.

Inizia la partita

Il primo pallone è giocato dalla Lazio, palla a Leiva, spostatosi in mezzo nello scacchiere iniziale per consentire a Luis Alberto di giocare mezz’ala. Il brasiliano gestisce bene la sfera sulla pressione di Dybala e comincia a far girare il gioco in orizzontale sfruttando i cinque uomini a centrocampo che Inzaghi ha schierato col 3-5-2. La superiorità numerica biancoceleste in mezzo costringe i terzini juventini a pressare alti e a fare attenzione ai movimenti delle mezz’ali alle proprie spalle. Serve grande attenzione. Ed è quella che dimostra di avere Matuidi al 6’. Dopo aver letto il movimento di Lulic alle spalle di Alex Sandro, interrompe il triangolo cercato da Milinkovic-Savic inserendosi nella traiettoria della palla. Riconquistato il possesso verticalizza immediatamente su Cristiano Ronaldo, il quale regge il contatto con Lazzari e smista a sua volta su Dybala decentrato a destra. L’argentino innesta le marce basse e parte contrastato da Leiva in ripiegamento, ma l’attaccante della Juve lo dribbla con l’esterno sinistro e si accentra leggermente. Con la coda dell’occhio la Joya intravede Cuadrado sovrapporsi a destra. Il colombiano viene servito sulla corsa e, giunto sul fondo, lascia partire un cross teso ma appena troppo alto per lo stacco di CR7, impegnato nel corpo a corpo con Acerbi. La palla arriva nella zona tra Alex Sandro e Lazzari, appena fuori dall’area di rigore. Il brasiliano è più reattivo dell’italiano e, controllata la sfera, finta e calcia di mancino verso la porta. La conclusione si spegne abbondantemente a lato.

Prima occasione Lazio

Il gioco viene sviluppato da entrambe le squadre in orizzontale, se non per qualche colpo individuale che verticalizza, il che non favorisce il rompersi dell’equilibrio. Al minuto 13 assistiamo alla prima conclusione in porta del match ad opera di Ciro Immobile. Bentancur, dopo aver ricevuto tra le linee di centrocampo e difesa laziale da Pjanic, si allunga di poco il pallone e Milinkovic-Savic, piombato su di lui, recupera il possesso. Il serbo apre immediatamente per Lazzari a sinistra, il quale serve a Correa una palla in diagonale verso il vertice dell’area di rigore. De Ligt esce, ma l’argentino arriva un istante prima, sposta la palla e l’olandese gli frana addosso commettendo fallo a un metro dal limite. Luis Alberto e Lulic parlano sulla zona di battuta, poi lo spagnolo posiziona la palla ma entrambi preparano la rincorsa. L’arbitro fischia, Lulic parte, finta e oltrepassa il pallone su cui Luis Alberto va’ con il suo destro. La sfera passa alla sinistra della barriera e vola verso lo specchio. Tuttavia, Szczesny, ben posizionato, di pugni respinge direttamente in fallo laterale. Pochi minuti dopo è ancora la Lazio a rendersi pericolosa quando Lazzari, scappato ad Alex Sandro, mette un bel traversone dalla trequarti in area bianconera a cercare Immobile sul secondo palo. Superati entrambi i centrali bianconeri è l’estremo difensore polacco a doversi estendere in aria per deviare la palla.

Reazione Juventus

Dopo che la Lazio ha spaventato la Juventus due volte nel giro di pochi minuti, il pubblico si scalda ulteriormente. Al 23’ Pjanic smista su Matuidi che prolungando in profondità, fa correre Alex Sandro sulla fascia con Lazzari. Il brasiliano arriva sulla sfera dopo Luiz Felipe in chiusura diagonale, ma un buon pressing congiunto con Bentancur fa guadagnare alla Juve un calcio d’angolo. Sugli sviluppi del corner Acerbi allontana proprio sui piedi del playmaker bianconero al limite dell’area. Pjanic non ci pensa due volte e calcia forte e teso. Strakosha si tuffa con un pizzico di ritardo, ma la palla sibila accanto al palo ed esce. Prima vera occasione dei ragazzi di Sarri. La risposta della Lazio è immediata. Luis Alberto semina il panico tra Cuadrado e Bentancur al minuto 27. Immobile sciupa stranamente un gran passaggio filtrante dello spagnolo e spara da dentro l’area di rigore sopra la traversa protetta da Szczesny. Poi, improvvisamente, una fiammata bianconera porta al vantaggio della Juventus

Vantaggio Juve

Al minuto 34 i ragazzi di Sarri passano in vantaggio grazie al gol di CR7. In seguito a due minuti di attacco continuo della Lazio al limite dell’area juventina, Lulic affretta un traversone dalla trequarti per la facile presa di Szczesny. Il portiere innesca con un rilancio con le mani Alex Sandro, sulla sinistra, già scappato per la ripartenza. Il brasiliano controlla bene la palla e si invola. Lazzari tenta il recupero, ma il terzino juventino è un gran cavallo nella corsa e costringe Luiz Felipe ad accorciare su di lui. Non appena il centrale di destra biancoceleste ha fatto movimento, Alex Sandro immediatamente di destro tocca la palla al centro per Dybala. L’argentino vede il taglio di Cristiano Ronaldo sulla sua verticale e lo serve con i giri contati. Acerbi in leggero ritardo rinviene sul portoghese, ma il numero 7 juventino ha già calciato di destro, forte, sotto la traversa. Strakosha non può nulla. Sarri esulta, ma sa che la partita è ancora molto lunga. CR7 si scrolla di dosso un po’ delle critiche che si erano sollevate negli ultimi tempi, e si consola con questo bel gol. La Lazio sembra aver subito il colpo. La circolazione che la superiorità numerica aveva favorito nella prima mezz’ora, adesso appare confusa e affrettata. Pjanic e Matuidi recuperano diversi palloni interessanti, vanificati quando dalla fame di Dybala nel cercare la giocata, quando dagli anticipi, puliti e non, di Acerbi su Cristiano Ronaldo e soci. Così termina il primo tempo: Lazio-Juventus 0-1.

Secondo tempo ancora a tinte bianconere

Il secondo tempo inizia esattamente come era terminato il primo. La Juve in fiducia tenta di assestare il colpo del K.O. facendo girare la palla sulle fasce e cambiando manovra rapidamente da sinistra verso destra e viceversa. Pjanic, ancora una volta, sta disputando un’ottima partita da metronomo, gestendo i tempi e verticalizzando quando possibile. La Lazio tenta di ritrovare le distanze, ma adesso il pressing bianconero non permette alla squadra di Inzaghi di riorganizzarsi in campo e costringe i laziali a rilanci lunghi, preda dei centrali juventini. Al 54’ Emre Can vede il taglio di Cuadrado alle spalle di Lulic e lo serve preciso sul piede. Il colombiano neppure si volta, proseguendo il taglio col secondo tocco si sistema la palla e calcia verso la porta. La conclusione è bassa e non particolarmente potente, così da permettere a Radu di respingerla senza grossi problemi. Adesso però la Juve si avvicina abbastanza facilmente all’area biancoceleste. Infatti, solo tre minuti più tardi, il pressing di Matuidi su Leiva favorisce il recupero palla. Il francese serve immediatamente Dybala alla sua destra. L’argentino finta e controfinta su Radu e lascia partire un traversone ancora troppo lungo per CR7, ma buono per Emre Can, che di piatto conclude sull’esterno della rete.

Scossa Lazio

Al minuto 63 la Lazio orchestra una buona manovra tra Luis Alberto, Milinkovic-Savic e Correa per liberare al tiro Immobile. In seguito alla riconquista del possesso palla biancoceleste ad opera del serbo su un controllo difettoso di Matuidi all’altezza del centrocampo, i ragazzi di Inzaghi ricominciano il gioco da dietro rimettendo ordine. Il pressing della Juve è nel frattempo calato. Milinkovic-Savic serve Luis Alberto a sinistra, il quale attende il contromovimento di Correa e chiede il dai e vai. La palla di ritorno è precisa, lo spagnolo la mette al centro dell’area per Immobile a cui non resta che calciare di prima. La traiettoria è resa insidiosa da un tocco di Bonucci con il tacco. Szczesny si tuffa alla sua sinistra ma la palla esce di una decina di centimetri sul fondo. L’Olimpico esplode in un urlo di incitamento. Al 68’ ancora Luis Alberto, innescato in contropiede, brucia sul posto Emre Can e taglia verso il centro. Punta dritto Bonucci, vede poi il taglio dalla sinistra di Immobile e tenta di servirlo. Il passaggio viene tuttavia sporcato dal capitano della Juventus e Szczesny può far sua la sfera. I tifosi biancocelesti si fanno sentire, sentono che lo scricchiolio si è fatto più rumoroso.

Cambi da una parte e dall’altra

Al minuto 74 Inzaghi sostituisce Lulic con Jony. Due minuti più tardi Sarri sostituisce Dybala per Higuain, non cambia nulla dal punto di vita tattico, richiede però più copertura sulla zona di Luis Alberto.

Pareggio Lazio, ancora Immobile

Nel momento di maggior sforzo della Lazio accade quello che nel calcio è definita la regola del gol sbagliato-gol subito. Al minuto 81 Cuadrado si guadagna un calcio d’angolo in seguito a un suo tiro dai venticinque metri, piuttosto improvvisato, rimpallato da Acerbi. La Juve porta le torri a saltare. Pjanic batte il corner dalla bandierina di sinistra, la palla è forte e a spiovere al centro dell’area. Acerbi sfiora ma alle sue spalle De Ligt impatta benissimo la sfera. Strakosha si tuffa alla sua destra, in evidente ritardo. Il centrale bianconero sta quasi per esultare quando la palla finisce sul palo e poi tra le mani del portiere laziale a terra. Desolazione sul volto dell’olandese. Esattamente cinque minuti più tardi la Lazio manovra a centrocampo con Leiva, che smista a sinistra su Luis Alberto. Lo spagnolo gioca a testa alta e vede il movimento di Immobile a decentrarsi sulla fascia. La palla arriva puntuale all’attaccante che la controlla, mentre Cuadrado lo fronteggia. In quel momento sopraggiunge con i giusti tempi la sovrapposizione di Radu, che fa pensare il terzino juventino quella frazione di secondo necessari a Ciro per dribblare Cuadrado, fare altri due metri ed entrare in area. Non appena Bonucci tenta di uscire Immobile con un delizioso tocco di interno punta anticipa sia il centrale bianconero, sia l’estremo difensore, autore di un’ottima prova fin lì. Forse avrebbe potuto anticipare la parata, il fatto rimane però. Lazio-Juventus 1-1.

Finisce la partita in pareggio

Il pareggio manifesta lo spettro di Conte sul campionato. È metaforico come la Juve improvvisamente accusi il colpo. Paura di perdere la partita, così come di perdere le certezze accumulate nell’ultimo decennio davanti a un proprio ex condottiero, seduto adesso sulla panchina meno amata dai bianconeri. Ed è esattamente così che si spengono i restanti quattro minuti di gioco regolamentari più tre di recupero. La Lazio, con il timore di sbilanciarsi e mostrare la schiena proprio sul finale, ha gestito e portato a casa un punto prezioso in vista Champions. La Juve ha tentato di riportarsi avanti con verticalizzazioni rapide ma imprecise su Cristiano Ronaldo o Higuain, e quasi tutte preda della difesa biancoceleste.

Fabbri con il triplice fischio sancisce il pareggio tra Lazio e Juventus, un punto ciascuno, dal sapore ben diverso però. Inzaghi prosegue il suo percorso di crescita insieme ai suoi ragazzi. Sarri dovrà rimboccarsi le maniche e trovare velocemente un antidoto che restituisca gioco brillante e vittorie. Alla fine della quindicesima giornata l’Inter si trova capolista a più 1 sulla Juventus, e questo pareggio all’Olimpico non allontana lo spettro Conte dal campionato.

Lascia un commento