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Il Cagliari è solo un’utopia?

Cagliari formato Europa – Ci sono storie che, spesso, riescono a scappare da ogni tipo di previsione. Di tanto in tanto anche chi, come noi, che con gli astri è abituato a prendere il tè delle cinque, resta spiazzato dinanzi a storie che hanno tutte le caratteristiche di un racconto utopico. E no, non parliamo del Napoli di Maurizio Sarri che sfiorò lo scudetto, sapete che noi al passato preferiamo darci solo uno sguardo e nulla più.

Stiamo parlando, piuttosto, del Cagliari di Rolando Maran, vero protagonista di questa narrazione. Una squadra che tiene incollati ai teleschermi gli appassionati di calcio di tutta Italia. E che forse riuscirà a farlo, tra qualche mese, anche con qualche sportivo oltre i confini nostrani, perché no.

Questa è una storia iniziata d’estate, sotto il sole cocente d’agosto. Durante una finestra di calciomercato in cui il Cagliari l’ha fatta da padrone, chiudendo operazioni degne di un top club: Nandez, Nainggolan, Rog, Simeone. Senza dimenticare i giovani Mattiello e Pellegrini ed il portiere ex Roma, Olsen.

Chi l’avrebbe mai detto che, ad oggi, questi calciatori affamati di gloria avrebbero potuto stazionare in classifica a ridosso delle più importanti società d’Italia. Neppure gli oracoli. E non resta, dunque, che celebrare uno dei club più storici del bel paese.

Fa nulla se, di mezzo, ci passa la recentissima sconfitta contro la Lazio. Un gol subito al 98′ di certo non ci fa cambiare idea. L’illusione di poter battere la formazione di Simone Inzaghi è durata più di 90 minuti, fino alle marcature di Luis Alberto e Felipe Caicedo. Tredici risultati utili consecutivi in Sardegna non si vedevano da un po’; tanti punti in classifica non si vedevano da un po’.

Giunti, oramai, alla sedicesima giornata di campionato, mancano solo 11 lunghezze per raggiungere la quota salvezza, obiettivo conclamato del club di Tommaso Giulini. Meglio ancora, poi, se si riuscisse a raggiungere la zona Europa, magari quella che conta. Ma anche se fosse Europa League, poco importa, anzi.

Adesso, il Cagliari è chiamato alla scelta: bisogna decidere, davvero, quanta forza imprimere in campionato. Perché il calendario diventa impegnativo: le prossime gare saranno, probabilmente, la prova del nove.

Sabato si chiuderà il 2019 con una sfida contro l’Udinese, per poi iniziare il nuovo anno con i match impegnativi: Juventus, Milan, Inter in Coppa Italia, Brescia e poi ancora un incontro con la formazione di Antonio Conte.

La scalata sta per iniziare. L’esame di maturità, per i rossoblu, è già alle porte.

Chissà, nel frattempo, cosa chiederanno i tifosi come regalo di Natale.

Noi un’idea ce l’abbiamo: che possa essere una storica qualificazione europea? Le prossime settimane ci diranno se il Cagliari sarà solo una delle tante utopie calcistiche. Nel frattempo, meglio godersi una cavalcata dai contorni più che magici…

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