Sans-serif

Aa

Serif

Aa

Font size

+ -

Line height

+ -
Light
Dark
Sepia

Le parole magiche per evocare il gol: Ibracadabra

Il popolo rossonero ha pronunciato le parole magiche per evocare il gol: Ibracadabra. E Zlatan is back. Seppur dopo aver fatto venire i sudori freddi alla dirigenza milanista per quasi un mese, ed esser riuscito grazie a quel volpone di Raiola a far riformulare l’offerta di ingaggio, Ibrahimovic è tornato al Milan. Gli interrogativi che tutti si pongono sulla sua tenuta fisica a 38 anni, sulla motivazione del giocatore e la capacità di fare ancora la differenza, sono lì alla sbarra degl’imputati pronti per avere una risposta. Chi lo conosce non ha dubbi riguardo la possibilità di Zlatan di essere ancora decisivo in un campionato come la Serie A dopo l’avventura statunitense. E ovviamente la mentalità vincente dello svedese è a garanzia di ciò.

Queste le sue parole sui social dopo la conferma dell’ufficialità da parte dell’A.C. Milan: “Sto tornando in un club che rispetto enormemente e in una città che amo. Lotterò con i miei compagni di squadra per cambiare il corso di questa stagione e farò di tutto per centrare i nostri obiettivi”

La previsione di Hury-El

L’esordio-bis con la casacca rossonera potrebbe già avvenire il giorno dell’Epifania, lunedì 6 gennaio contro la Sampdoria a San Siro. Ibra è fermo da fine ottobre, ma i campioni hanno qualcosa in più dentro, e quasi certamente lo vedremo schierato titolare. Avrà probabilmente un’ora di gioco nelle gambe, Pioli però non potrà esimersi dal buttarlo nella mischia dall’inizio, così da infervorare i tifosi e incutere timore alla retroguardia blucerchiata. Vedremo quello che sarà il modulo tattico, e chi il sacrificato a uscire dagli undici per accomodarsi in panchina. Una previsione voglio però azzardarla: Ibrahimovic bagnerà il suo secondo esordio con il Milan segnando un gol.

I precedenti: Juventus 2004

Su tutti i quattro principali campionati europei Ibra ha lasciato il segno all’esordio. Quando Zlatan sbarcò alla Juventus dall’Ajax nell’estate del 2004, pronto ormai ad affermarsi come calciatore di livello mondiale, non si fece attendere alla prima giornata a Brescia. Lo svedese comincia in panchina il match, Capello però decide di farlo scendere in campo a inizio ripresa. Gli bastano 23 minuti per trovare il primo centro in campionato e bucare Castellazzi.

Inter 2006

In seguito alle vicissitudini passate dalla Juventus a causa dello scandalo “Calciopoli” con la conseguente retrocessione in Serie B e la revoca degli ultimi due scudetti, Ibra decise che era giunto il suo momento. Se avesse voluto continuare il suo processo di crescita come calciatore avrebbe dovuto cercare altri lidi, per non perdere l’occasione di giocare le competizioni europee. Inter e Milan si fecero sotto, e la spuntarono i nerazzurri grazie alla sfida che posero di fronte a Ibra: riportare lo scudetto all’Inter dopo 17 anni. In questa occasione al suo esordio con la casacca interista parte tra i titolari di Roberto Mancini nella sfida con la Fiorentina al Franchi. Ancora a segno, l’Inter vince la partita e a fine anno il campionato.

Barcellona 2009

Nel luglio 2009 l’Inter, che nel frattempo aveva sostituito Mancini con Mourinho nell’estate 2008, decide di scambiare Ibrahimovic per Eto’o più 49 milioni con il Barcellona. Giocherà una sola stagione in Catalunya a causa delle incomprensioni con l’allora allenatore Pep Guardiola, il sistema Tiki Taka, poco adatto alle sue caratteristiche, e il fantasma del piccolo gigante Messi. Ciò non toglie che la regola dell’esordio non valga ugualmente. Contro lo Sporting Gijon sigla il terzo gol del definitivo 3-0.

Milan 2010

A due giorni dalla chiusura del calciomercato 2010 il “condor” Galliani piazza la zampata per aggiudicarsi le prestazioni di Zlatan per quello che sarà l’ultimo Milan vincente di questo decennio. Questa volta incredibilmente non riesce a griffare il suo esordio in campionato alla seconda giornata, fallendo addirittura un rigore. I rossoneri perderanno quella partita 2-0 in casa del neopromosso Cesena. Tuttavia, solo quattro giorni più tardi, in occasione dell’esordio in Champions League contro l’Auxerre, siglerà entrambe le reti milaniste che consentiranno al Diavolo di ottenere i 3 punti. A fine anno il Milan conquista il suo scudetto numero 18 grazie anche, e soprattutto, alle reti di Ibra.

Paris Saint-Germain 2012

L’estate del 2012 il Milan è costretto a vendere i due migliori calciatori in rosa al PSG, ovvero Thiago Silva e proprio Zlatan. A Parigi diventa immediatamente la stella più luminosa, specialmente in un campionato che non può vantare numerosi campioni come altri tornei nazionali in Europa. Diventa il calciatore più pagato della Ligue 1 percependo uno stipendio di 14 milioni netti a stagione. Fa il suo esordio con il PSG al Parco dei Principi contro il Lorient. La partita terminerà 2-2, ma entrambe le marcature portano la firma di Ibracadabra.

Manchester United 2016

Dopo quattro anni all’ombra della Tour Eiffel, la richiesta scherzosa di una sua statua accanto ad essa per prolungare, più di 100 gol, tra cui alcuni memorabili, Zlatan decide che è ora di cambiare. A parametro zero viene ingaggiato dal Manchester Utd di Mourinho, firmando per una singola stagione per 15 milioni di euro. Fino alla rottura del legamento crociato anteriore e posteriore che lo costringe a terminare anzitempo la sua stagione Ibra aveva fatto il suo solito lavoro: goals. Neanche a dirlo anche l’esordio in maglia Red Devils è stato bagnato con reti pesanti. La sua prima partita ufficiale è il Community Shield contro il Leicester dei miracoli di Ranieri. Ibrahimovic sigla sul finale di partita la rete del definitivo 2-1, consegnando al Manchester Utd il primo trofeo dell’anno. La settimana seguente si ripete in campionato alla prima giornata contro il Bournemouth. Normale amministrazione negli esordi.

Los Angeles Galaxy 2018

Il 23 marzo 2018, rescisso il contratto con il Manchester Utd, non più molto convinto sulle condizioni fisiche di Ibra dopo il recupero dal grave infortunio, firma per i Los Angeles Galaxy, club californiano della MLS. Una settimana dal suo annuncio ufficiale scende in campo nel derby di L.A. subentrando dalla panchina. Con i Galaxy in svantaggio per 3-1, l’ingresso di Ibracadabra al 71’ ribalta il risultato siglando una doppietta e servendo un assist per il definitivo 4-3. Il primo gol dai 40 metri è qualcosa che solo Zlatan poteva pensare di fare all’esordio. Ma basta dire le parole magiche e l’impossibile diventa possibile.

Milan 2019

E siamo ad oggi. Ibrahimovic ha firmato con il Milan il 27 dicembre per quella che sembra essere la sua ultima cavalcata verso il tramonto. Ma esiste modo e modo di cavalcare, e destriero e destriero. Pioli sarà assistito dallo svedese nella crescita mentale del gruppo, e nella maturazione dei singoli. Questo è l’auspicio di tutti, tifosi inclusi, ai quali basta pronunciare le parole magiche per evocare un gol all’esordio: Ibracadabra.

Lascia un commento