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Lazio: record da 10 e Lode e vittoria sul Napoli

Salve, il buon vecchio Hury-El augura ancora una volta il benvenuto a tutti voi cari lettori. Lazio, un record da 10 e Lode. Simone Inzaghi e i suoi ragazzi battendo il Napoli nell’incontro delle 18 supera il precedente primato del maestro Sven Goran Eriksson risalente al 1999. È curioso che il traguardo delle 10 vittorie consecutive sia giunto proprio contro il Napoli. I biancocelesti hanno perso tutte le ultime 5 partite di Serie A contro i partenopei, striscia negativa più lunga di sempre con una singola formazione in campionato. Inoltre, con 6 confronti interni persi consecutivamente contro il Napoli, la Lazio interrompe il filotto più lungo di sconfitte casalinghe contro una singola avversaria in Serie A. il Dio dello Sport non gioca con i dadi. Per contro Gattuso & co. sono arrivati all’Olimpico di Roma dopo aver vinto solo una delle ultime 10 partite di campionato (5N, 4P). La Lazio in forma psicofisica strepitosa, con un Ciro Immobile da 19 gol in 17 partite e terza in classifica a 6 punti dalla vetta con una partita in meno. Il Napoli ottavo in classifica, a 21 punti dalla vetta e in crisi identitaria.

Formazioni

Simone Inzaghi schiera il suo undici tipo ad eccezione dell’infortunato Correa nell’ormai classico 3-5-2, che tanto ha caratterizzato il gioco laziale delle ultime stagioni. Nel dettaglio: Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic-Savic, Leiva, Luis Alberto, Lulic; Caicedo, Immobile. Mister Gattuso, non potendo contare né su Koulibaly né su Mertens, si affida a Luperto e al trio pre-belga. Schierati con il 4-3-3 ecco gli undici titolari: Meret; Di Lorenzo, Manolas, Luperto, Mario Rui; Allan, Zielinski, Fabian Ruiz; Callejon, Milik e Insigne. Il tifo biancoceleste è assordante, si percepisce un’atmosfera particolare dai 50.000 all’Olimpico di Roma. All’ingresso in campo dei giocatori i decibel aumentano ulteriormente, quasi a voler rimarcare il messaggio: noi crediamo nel sogno. Gli allenatori si accomodano in panchina dopo essersi stretti la mano. L’arbitro Orsato riceve gli ultimi ok, anche da Pairetto alla VAR. si può cominciare.

Inizia la partita

Il calcio d’inizio è dato dalla Lazio. Palla a Leiva, spostatosi in mezzo per consentire alla fantasia di Luis Alberto di esprimersi al meglio. Il brasiliano gestisce bene la sfera sulla pressione di Milik e comincia a far girare il gioco in orizzontale sfruttando i cinque uomini a centrocampo. La superiorità numerica biancoceleste in mezzo costringe i terzini del Napoli a pressare alti e a fare attenzione ai movimenti delle mezz’ali alle proprie spalle. I primi 5 minuti della partita sono quasi esclusivamente di possesso laziale con Allan e Zielinski impegnati costantemente a coprire le linee di passaggio tra centrocampo e attacco. Al 7’ del primo tempo si segnala la prima conclusione debole verso lo specchio della porta protetta da Meret da parte di Immobile su sponda di Caicedo, dopo il passaggio filtrante di Luis Alberto. Il Napoli prova a costruire ripartendo da dietro e cercando di far girare il pallone verso le fasce laterali. La Lazio tuttavia è scesa in campo determinata e le catene biancocelesti accorciano puntualmente sui terzini azzurri, mentre i centrali scalano sul movimento degli attaccanti per cercare l’anticipo.

Prima occasione Lazio

Al minuto 11 assistiamo alla prima vera conclusione in porta del match ad opera di Luis Alberto su calcio di punizione. Zielinski, dopo aver ricevuto tra le linee di centrocampo e difesa laziale da Allan, si allunga di poco il pallone e Milinkovic-Savic, piombato su di lui, recupera il possesso. Il serbo apre immediatamente per Lazzari a sinistra, il quale serve a Caicedo una palla in diagonale verso il vertice dell’area di rigore. Manolas esce, ma l’ecuadoregno arriva un istante prima, sposta la palla e il greco gli frana addosso commettendo fallo a un paio di metri dal limite. Luis Alberto e Lulic parlano sulla zona di battuta, poi lo spagnolo posiziona la palla ma entrambi preparano la rincorsa. L’arbitro fischia, Lulic parte, finta e oltrepassa il pallone su cui Luis Alberto va’ con il suo destro. La sfera passa alla sinistra della barriera e vola verso lo specchio. Meret, ben posizionato, di pugni respinge direttamente in fallo laterale. Qualche minuto più tardi è ancora la Lazio a rendersi pericolosa quando Lazzari, scappato a Mario Rui, mette un bel traversone dalla trequarti in area partenopea a cercare Caicedo sul secondo palo. Superati entrambi i centrali azzurri è l’estremo difensore a doversi estendere in aria per deviare la palla.

Risposta Napoli

Dopo che la Lazio ha spaventato il Napoli due volte nel giro di pochi minuti, il pubblico si scalda ulteriormente. Al 21’ Fabian Ruiz smista su Zielinski che prolungando in profondità, fa correre Mario Rui sulla fascia con Lazzari. Il portoghese arriva sulla sfera dopo Luiz Felipe in chiusura diagonale, ma un buon pressing congiunto con Callejon fa guadagnare al Napoli un calcio d’angolo. Sugli sviluppi del corner Acerbi allontana proprio sui piedi del numero 8 azzurro al limite dell’area. Lo spagnolo non ci pensa due volte e calcia forte e teso. Strakosha si tuffa con un pizzico di ritardo, ma la palla sibila accanto al palo ed esce. Prima vera occasione dei ragazzi di Gattuso. La reazione della Lazio è immediata, quasi a non voler dare respiro al Napoli. Luis Alberto semina il panico tra Di Lorenzo e Fabian Ruiz al minuto 27. Immobile sciupa stranamente un gran passaggio filtrante dello spagnolo e spara da dentro l’area di rigore sopra la traversa protetta da Meret.

Palo di Milik

Al minuto 34 Insigne si guadagna un calcio d’angolo in seguito a un suo tiro dai venticinque metri, piuttosto improvvisato, rimpallato da Acerbi. Il Napoli porta Manolas a saltare. Insigne batte il corner dalla bandierina di sinistra, la palla è forte e a spiovere al centro dell’area. Acerbi sfiora ma alle sue spalle Milik impatta benissimo la sfera. Strakosha si tuffa alla sua destra, in evidente ritardo. Il centravanti azzurro sta quasi per esultare quando la palla finisce sul palo e poi out. Desolazione sul volto del polacco.

Vantaggio Lazio

Al minuto 39 la Lazio manovra a centrocampo con Leiva, che smista a sinistra su Luis Alberto. Lo spagnolo gioca a testa alta e vede il movimento di Immobile a decentrarsi sulla fascia. La palla arriva puntuale all’attaccante che la controlla, mentre Di Lorenzo lo fronteggia. In quel momento sopraggiunge con i giusti tempi la sovrapposizione di Lulic, costringendo il terzino napoletano a seguirlo e concedendo a Ciro Immobile il tempo di dribblare l’esterno basso biancoceleste. Entrato in area il centrale azzurro Luperto tenta di uscire, ma l’attaccante laziale con un interno destro forte anticipa sia il difensore napoletano sia Meret, e inchioda il pallone sotto l’incrocio dei pali. Esplode l’Olimpico, riecheggia il nome di Ciro. Al termine della prima frazione la Lazio merita un 10 e Lode per l’atteggiamento, e il pubblico intona il coro per Inzaghi. Umori opposti per i partenopei, con Gattuso che guida i suoi negli spogliatoi scuro in volto.

Secondo Tempo

La seconda frazione inizia sulla falsa riga del primo tempo. La Lazio in fiducia tenta di assestare il colpo del 2-0 facendo girare la palla tra interni di centrocampo e fasce muovendo velocemente da sinistra verso destra e viceversa. Leiva, ancora una volta, sta disputando un’ottima partita da metronomo, gestendo i tempi e verticalizzando quando possibile. Il Napoli tenta di ritrovare i ritmi, ma il pressing biancoceleste non permette alla squadra di Gattuso di riorganizzarsi in campo e costringe gli azzurri a lanci lunghi verso Milik. Al 54’ Milinkovic-Savic vede il taglio di Lazzari alle spalle di Mario Rui e lo serve preciso sulla corsa. Il terzino italiano neppure si volta, proseguendo il taglio col secondo tocco si sistema la palla e calcia verso la porta. La conclusione è bassa e non particolarmente potente, così da permettere a Manolas di respingerla senza grossi problemi. Adesso però la Lazio si avvicina abbastanza facilmente all’area napoletana.

Ancora Lazio

Al minuto 61 la Lazio orchestra una buona manovra tra Luis Alberto e Milinkovic-Savic per liberare al tiro Immobile. Riconquista del possesso palla biancoceleste ad opera del serbo su un controllo difettoso di Milik all’altezza del centrocampo. Milinkovic-Savic serve Luis Alberto a sinistra. Lo spagnolo alza la testa, ragiona e la mette al centro dell’area per Immobile a cui non resta che calciare di prima. La traiettoria è insidiosa. Meret si tuffa alla sua sinistra ma la palla esce di una decina di centimetri sul fondo. L’Olimpico esplode in un urlo di incitamento. Al 69’ ancora Luis Alberto, innescato in contropiede, brucia sul posto Allan e taglia verso il centro. Punta dritto Luperto, vede poi il taglio dalla sinistra di Immobile e tenta di servirlo. Il passaggio viene tuttavia intercettato da Manolas in marcatura. I tifosi laziali assaporavano già il tocco a botta sicura.

Cambi Napoli e Lazio

Gattuso nient’affatto soddisfatto di ciò che sta vedendo in campo ricorre alle prime sostituzioni: fuori uno spento Callejon per Lozano al 71’, e Insigne per Lorente al 76’ nella speranza di spostare un po’il baricentro. Inzaghi, nonostante il vantaggio, continua a urlare ai suoi ragazzi e a pretendere sempre di più. Infatti al 74’ dopo aver richiamato un paio di volte Lulic decide di far entrare al suo posto André Anderson.

Ultima speranza Napoli

Un secondo tempo giocato a ritmi decisamente più ridotti rispetto ai primi 45 minuti. All’ 83’ il Napoli ha avuto la possibilità di riportare la partita in parità, ma un grandissimo intervento di Strakosha ha cancellato tutto. Gli azzurri hanno appena guadagnato il quarto calcio d’angolo della partita. Fabian alla battuta dalla bandierina. Palla a spiovere perfettamente al limite destro dell’area piccola, incornata sontuosa di Di Lorenzo subito dietro alle spalle di Manolas, per una torre sul secondo palo. Come un rapace d’area di rigore Lozano batte a colpo sicuro ma sull’esterno della rete. Il messicano cade in ginocchio. Gattuso alza gli occhi al cielo mentre a braccia conserte si trattiene dall’esplodere.

Lazio 10 e Lode

La partita va a concludersi senza altri strappi o emozioni da segnalare fino al 90’+4 di recupero. Il match termina 1-0 per la Lazio. Mentre per il Napoli arriva la seconda sconfitta consecutiva e Gattuso non può che cercare di rinsaldare gli animi dei suoi ragazzi e spronarli a dare tutto quello che hanno da qui alla fine del campionato. Rino sa che la qualità c’è e i meccanismi vanno solo nuovamente oliati, infondo parliamo di una squadra che per quattro stagioni consecutive è stata l’ipotetica anti-Juve. Simone Inzaghi e la sua Lazio invece volano direttamente nella storia biancoceleste per questa decima vittoria consecutiva, record per gli aquilotti. La vetta è sempre meno un’utopia e la mentalità che stanno dimostrando i ragazzi di Mister Inzaghi è davvero notevole. Lazio: record da 10 e Lode.

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