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Serie A 2019/2020, top 11 girone d’andata: dalle sorprese Gosens e Kulusevski alla conferma di Immobile

Serie A Top 11 – Diciannove su trentotto: si è concluso ufficialmente il girone d’andata della Serie A 2019/2020. Il venti venti è un anno bisestile, nefasto per alcuni: anno bisesto, anno funesto direbbero gli appassionati di superstizione. Non lo è stato, però, per alcuni, il 2019. La redazione di Amon – L’oracolo dello sport, ha stilato la Top 11 del girone d’andata del campionato in corso, premiando chi si è distinto per talento ed applicazione.

Dopo aver battibeccato su chi fossero effettivamente i migliori calciatori al giro di boa della Serie A, si è optato per un 4-3-3 da pelle d’oca. Stavolta, alzare gli occhi al cielo per ascoltare i consigli divini non è servito. E’ bastato restare attaccati alla TV, di week-end in week-end, per cerchiare i calciatori più in forma e più decisivi.

Top 11 girone d’andata Serie A – La formazione di Amon

(4-3-3): Handanovic; Gosens, Smalling, Bonucci, Theo Hernandez; Gomez, Luis Alberto, Kulusevski; Ronaldo, Immobile, Lukaku.

HANDANOVIC
Il portiere dell’Inter si è confermato, ancora una volta, uno dei migliori estremi difensori del panorama calcistico italiano. Dalla sua, può contare, ovviamente, di un reparto difensivo a dir poco insuperabile. Lo sloveno si conferma para-rigori eccelso dagli ottimi riflessi. Le sue statistiche parlano chiaro: sempre in campo e solo 16 gol subiti che valgono alla squadra di Antonio Conte il titolo di miglior difesa del campionato.

GOSENS
Il tedesco dell’Atalanta sta facendo le fortune dei fantallenatori. Una delle più grandi sorprese del 2019 e pedina inamovibile dello scacchiere di Gian Piero Gasperini: il tecnico della Dea l’ha schierato in campo in ben sedici occasioni. In 1236 minuti giocati è andato a segno 6 volte, mica male per essere un difensore. Vince il ballottaggio con Giovanni Di Lorenzo della SSC Napoli nella nostra top 11: il terzino dei partenopei, complici le ultime gare da difensore centrale, resta fuori dalla formazione dei migliori.

SMALLING
Il centrale difensivo della Roma è un mix di talento ed esperienza, le due doti fondamentali per la buona riuscita di un calciatore. Sul trentenne Chris ci punta molto anche Paulo Fonseca, che l’ha schierato in campo ben 14 volte, tutte da titolare: due gol ed anche un assist, oltre ad aver beccato un solo cartellino giallo. Anche per lui un bottino più che positivo, vista la chiamata ad inizio stagione a sostituire Kostas Manolas, pilastro giallorosso.

BONUCCI
Uno dei migliori, da sempre. Ennesima stagione di conferma per Leo. Sempre in campo, inamovibile anche per Maurizio Sarri. Nonostante le difficoltà dovute all’inserimento di De Ligt e all’infortunio del compagno di reparto Giorgio Chiellini, guida i compagni a protezione di Szczesny: grazie alla sua copertura difensiva, i bianconeri hanno subito solo 18 reti in campionato e sono la terza miglior difesa della Serie A.

THEO HERNANDEZ
Chi l’avrebbe mai detto? Il blitz estivo di Paolo Maldini ha avuto i frutti sperati. Il laterale del Milan è l’unico dei rossoneri a salvarsi. Spinta, grinta ed anche fiuto del gol: queste le sue armi vincenti. Quattro gol e due assist per il francese, schierato in 14 occasioni da titolare e subentrato una sola volta. Rimpianto di mercato per qualcuno (vedi il Napoli), è d’obbligo inserirlo nella top 11 del girone d’andata.

GOMEZ
L’Atalanta non è più una sorpresa, ve l’abbiamo già raccontato. Così come non lo sono più le giocate del capitano della Dea. Il Papu è, oramai, una certezza per chi vuole ancora emozionarsi guardando il calcio. I suoi 31 anni non pesano affatto: non a caso è sempre in campo, out solo in un’occasione. Gasperini non può fare a meno di lui: dai suoi piedi passano ancora tutti i palloni pericolosi dei bergamaschi: 6 reti e 7 assist.

LUIS ALBERTO
Il Mago del centrocampo della Lazio fa gola ai top club di tutta Europa. E’ ancora inspiegabile la sua mancata presenza in Nazionale spagnola. Assistman della Serie A con ben 11 passaggi decisivi in fase realizzativa: la maglia numero 10 sulle spalle non pesa affatto, anzi, spesso lo galvanizza. Il feeling con Ciro Immobile fa invidia alle più consolidate coppie di innamorati del globo. Inamovibile per Simone Inzaghi, impensabile riuscire a giocare senza di lui.

KULUSEVSKI
Il suo rendimento nei primi mesi di Serie A 2019/2020 gli è valso la chiamata della Juventus. Se i bianconeri hanno sborsato 40 milioni di euro per il suo cartellino un motivo ci sarà. Quasi sempre in campo, il Parma ha puntato su di lui in estate strappandolo in prestito all’Atalanta. Nessun rimpianto per Gasperini, anzi. Per il tecnico della Dea non c’era spazio per il centrocampista svedese: d’altronde, come biasimarlo. Squadra che vince non si cambia. Cambierà casacca, però, in estate. Chissà che i colori bianconeri non possano consacrarlo definitivamente. Per ora 4 gol e 2 assist.

RONALDO
Non è stato di certo il miglior avvio di stagione per CR7, ma il fuoriclasse portoghese risulta essere ancora un gradino superiore agli altri. L’attaccante della Juventus timbrato il tabellino 14 volte in campionato, nonostante le difficoltà che sta attraversando la squadra di Maurizio Sarri. Sarebbe da folli non schierarlo nella top 11 del girone d’andata: i suoi numeri, anche a 34 anni, fanno invidia a qualsiasi calciatore in circolazione.

IMMOBILE
E’ il vero trascinatore della Lazio delle meraviglie, oltre che ad essere il capocannoniere del campionato. Venti gol non si fanno per caso: maturità e fame, altro non si può dire di lui. Le sue prodezze lo portano al primo posto nella classifica per la Scarpa d’oro 2019/2020: staccati Robert Lewandowski al secondo posto e Timo Werner al terzo. Pilastro della Nazionale di Roberto Mancini, è senza dubbio il vanto del calcio italiano in Europa.

LUKAKU
Vince ai punti contro Josip Ilicic e Lautaro Martinez. Assegnare l’ultimo posto disponibile non è stato affatto gioco da ragazzi. C’è da dire, però, che il suo impatto sul reparto offensivo dell’Inter si è sentito eccome. Finalizzazione, duelli aerei e anche spiccato senso dell’intuizione nel mandare a rete i compagni. Romelu è, senza dubbio, il miglior centravanti puro del campionato: 19 presenze e 14 gol. Una marcatura ogni 115 minuti. Stagione straripante se i suoi dati si confrontano a quelli dell’ultima stagione in Premier League: in 44 presenze con lo United, il bomber belga ha messo a segno solo 15 reti.

Che sia per una congiunzione astrale o per questioni legate al fato non lo sapremo mai. Ciò che è certo, però, è che gli undici calciatori elencati fanno la differenza fino ad ora. Ascoltare gli oracoli è cosa giusta, anche quando loro predizioni sembrano fantascienza. “Non è vero, ma ci credo”, direbbero i superstiziosi. E noi ci crediamo.

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