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Il Liverpool piega ancora i Red Devils ad Anfield

Salve, il buon vecchio Hury-El augura ancora una volta il benvenuto a tutti voi cari lettori. Il Liverpool piega ancora i Red Devils ad Anflield. I ragazzi di Klopp non hanno ancora perso una partita dall’inizio del campionato e arrivano a questo classico inglese dopo una trasferta difficile in casa del Tottenham, vinta per 1-0. Il Manchester United viene da una convincente vittoria per 4-0 sul Norwich City. Vittoria che ha allontanato lo spettro della minicrisi dato che i Red Devils non ottenevano i tre punti da altrettante partite di fila. Domenica 19/01 i Reds hanno affrontato il Manchester United, match valido per la 23a giornata di Premier League. Una trasferta tanto importante quanto ardua per la compagine allenata da Gunnar Solskjær. Il Man. United, nel tentativo di guadagnare punti per la lotta Champions League, ha dato tutto sul campo per cercare di piegare la prima della classe. D’altra parte il Liverpool dispone della migliore retroguadia del campionato con appena 14 gol subiti su 21 partite disputate. Liverpool-Manchester United è stata anche la sfida diretta fra due dei migliori marcatori del campionato, Marcus Rashford con 14 reti messe a segno, contro Sadio Mané 13 reti. Solamente il secondo tra i due ha potuto però sollevare le braccia al cielo esultante.

Formazioni

Jurgen Klopp si affida alla sua formazione titolare tipo, ad eccezione di Fabinho sostituito da Oxlade-Chamberlain: Alisson in porta; Alexader-Arnold, Gomez, Van Dijk e Robertson a comporre i quattro di difesa; Oxlade-Chamberlain, Henderson, Wijnaldum schierati a centrocampo; l’attacco presenta il tridente classico Salah, Firmino, Mané. Solskjaer risponde con il 4-2-3-1 i cui interpreti sono: De Gea tra i pali; Wan-Bissaka, Lindelof, Maguire e il giovane Brandon Williams in difesa; a centrocampo i due uomini sono Fred e Matic; Daniel James, Pereira e Rashford a sostegno di Martial. Alle 17.30 in punto di un plumbeo pomeriggio inglese, il fischio dell’arbitro dà inizio alla partita tra le due grandi rivali d’Inghilterra. Anfield è gremito e il tifo caldissimo, così come merita una partita di questo pedigree.

Inizia la partita

Il primo pallone è giocato dagli ospiti. Immediatamente scatta furioso il pressing del Liverpool che costringe Fred a toccare indietro la palla in direzione di Maguire, il quale è forzato dall’arrivo prepotente di Salah a rinviare in avanti. La sfera finisce in fallo laterale a centrocampo. Henderson effettua la rimessa con le mani su Alexander-Arnold a cui non rimane che mettere ordine cominciando a far girare il gioco tra difesa e mediana, pronti per accelerare improvvisamente. Lo United è ben consapevole del rischio in cui si può incorrere con il Liverpool in contropiede. Per questo motivo alterna il pressing di due-tre uomini davanti, rimanendo tuttavia guardingo dal centrocampo in giù, non alzando così la linea di difesa per non mostrare la schiena ai purosangue di Klopp. Non passano neppure quindici minuti e i Reds arrivano già due volte alla conclusione pericolosa in porta.

Prima occasione Liverpool

Al minuto 7, un passaggio decisamente prevedibile di James all’indirizzo di Matic viene letto in anticipo da Wijnaldum, il quale mette subito Alexander-Arnold in condizione di correre lungo la fascia. Giunto sulla trequarti avversaria appoggia verso Salah, sul vertice destro dell’area di rigore. Il Messi egiziano punta Maguire, finta di andare a sinistra poi sterza di netto verso il fondo. Firmino si stacca sul dischetto, Mané attacca dal secondo palo verso l’area piccola al centro. Momo, tuttavia, pecca di egoismo tentando la conclusione da posizione molto defilata. Il tiro riesce comunque a trovare lo specchio della porta, dove un sicuro De Gea respinge in calcio d’angolo. Disappunto da parte del senegalese e del brasiliano che reclamavano il passaggio. Salah chiede scusa, ma un po’ troppo spesso l’attaccante egiziano si è fatto ingolosire dalle occasioni personali non considerando i compagni. Klopp strizza le labbra a metà tra rammarico e soddisfazione per lo sviluppo dell’azione e del pressing.

Seconda occasione per i Reds

Al minuto 13, in seguito ad un’azione ben manovrata sulla sinistra tra Robertson, Wijnaldum e Mané, il terzino sinistro chiude un triangolo lungo sul fondo con un cross pennellato. Gli inserimenti in area di Oxlade-Chamberlain e Henderson attirano l’attenzione della difesa United lasciando praticamente libero Firmino di battere verso la porta. Conclusione di piatto destro un po’ strozzata da circa sei metri dallo specchio. Anche questa volta il portiere spagnolo risponde presente bloccando in due tempi il tiro del brasiliano. Klopp applaude stavolta, così come la Kop. I tifosi del Manchester cominciano a rumoreggiare, senza però far mai mancare il supporto.

Problemi Utd

I Red Devils sembrano un po’ frastornati. Il Liverpool appare una macchina perfetta. Il centrocampo degli ospiti non riesce a trovare gli automatismi in uscita o in fase di costruzione. Qualche volta Fred riesce a guadagnare campo, tuttavia il raccordo con l’attacco, nello specifico con Rashford, non riesce quasi mai a causa di un’esemplare copertura degli spazi da parte degli ospiti. Pereira scappa troppo facilmente e prematuramente. Martial arretra sulla trequarti per cercare palloni giocabili, sempre tallonato a turno o da Gomez o da Van Dijk. Wan-Bissaka è costantemente sotto la pressione di Robertson e Manè in tandem, non consentendogli di trovare il coraggio di fare sortite offensive. E proprio in questo momento di confusione United il Liverpool ne approfitta e piazza la zampata.

Vantaggio Liverpool

Al minuto 19 una splendida combinazione nello stretto tra Firmino e Salah libera Mané per la conclusione sulla quale nulla può De Gea. Dopo l’ennesima palla non controllata da Martial sull’attacco di Alexander-Arnold, il Liverpool comincia a far girare palla da destra verso sinistra, e poi ancora a destra. La difesa dei ragazzi di Solskjaer viene schiacciata tutta negli ultimi venti metri, e non appena la palla arriva tra i piedi di Salah questi punta ancora una volta il fondo. Improvvisamente si arresta poco dentro l’area di rigore, tocca la sfera a Firmino, il play offensivo dei Reds. Il centravanti del Liverpool appoggia delicatamente la palla sulla corsa di Mané alle spalle di Wan-Bissaka. Il senegalese di prima calcia la sfera rasoterra. Una conclusione precisa e angolata sulla quale non può nulla il portiere della nazionale spagnola. Esplode la Kop proprio sopra i giocatori dei Reds dietro la porta dello United. Klopp sorride in segno di soddisfazione dopo un’azione bellissima eseguita con i giusti tempi. Il Liverpool piega i Red Devils sul piano del gioco. Lo scoramento dei giocatori ospiti è palese. Anfield è un fortino e tornare in parità appare un’utopia in questo momento.

I Reds Corrono

Sugli sviluppi del secondo corner a beneficio del Liverpool, Lindelof allontana proprio sui piedi del mediano Henderson al limite dell’area. Questi non ci pensa due volte e calcia forte e teso. De Gea si tuffa, ma la palla sibila mezzo metro dal palo ed esce al minuto 24. Le occasioni fioccano vicino all’area di rigore dello United, e anche il possesso palla è nettamente a favore dei Reds, tanto in quantità che in qualità. Tra il 30esimo e l’intervallo De Gea ha dovuto compiere altre tre parate, di cui almeno una impegnativa. Mentre il suo diretto avversario di ruolo è stato chiamato all’azione solamente su un tiro dalla distanza, neppure troppo irresistibile, di Rashford, e due uscite alte su traversoni poco convinti dalla trequarti. Questo ci offre un po’ il quadro della situazione in campo. Nonostante Solskjaer tenti di scuotere i suoi ragazzi, non ottieni alcun risultato. Poco davvero da parte del Manchester. Realmente notevole invece lo spettacolo offerto dal Liverpool. Al termine dei primi 45 minuti i Reds sono in vantaggio sullo Utd per 1-0.

Inizia la ripresa

I primi a rientrare in campo dopo l’intervallo sono proprio gli undici di Klopp, un paio di minuti più tardi escono dal tunnel anche gli ospiti. Sicuramente Solskjaer ha sfruttato ogni istante a sua disposizione per dettare le nuove contromisure e tentare di ribaltare la partita. Con i 22 schierati e pronti, l’arbitro decreta l’inizio della seconda frazione. Il copione sembra essere lo stesso con cui si erano conclusi i primi 45 minuti. il Liverpool continua a pressare alto con lo scopo di disturbare i tempi di gioco dei palleggiatori tra centrocampo e trequarti, in casacca blu per l’occasione. Lo United sembra voler essere più determinato a rimettere in carreggiata la partita. Esattamente come nei primi minuti del match, i Reds si presentano nuovamente al cospetto di De Gea al minuto 51, dopo un’ennesima ripartenza impostata dal terzino sinistro Robertson. Il nazionale scozzese, una volta intercettato un cambio di gioco effettuato da Matic all’indirizzo di James, percorre tutta la corsia sinistra. Giunto nei pressi dell’area chiede ed ottiene l’uno due con Mané. Il passaggio di ritorno è preciso. Robertson con il suo mancino pennella di prima un traversone radente dal fondo verso il dischetto dell’area di rigore dove Firmino piomba con un pizzico di ritardo. La palla termina out oltre la linea di fondo.

Doppio vantaggio Reds

S’innalza l’ennesimo grido dalla Kop, l’incitamento si fa assordante. Anfield vuole il raddoppio. Solskjaer sa bene che dovrà fare qualcosa a breve, o la speranza dei tifosi Reds potrebbe presto tramutarsi in realtà. Nel frattempo anche i giocatori del tecnico norvegese percepiscono il pericolo e improvvisamente la partita si fa più fisica, con messaggi precisi da recapitare. Il giallo estratto al minuto 57 all’indirizzo di Brendon Williams in seguito al fallo commesso su Salah ne è riprova. Il Liverpool percepisce le difficoltà dell’avversario. Al minuto 64, un calcio d’angolo concesso dal guardalinee per l’ultimo tocco di Lindelof impegnato su Mané decentratosi. In seguito agli sviluppi del corner, svetta come una torre d’ebano l’olandese van Dijk che impatta perfettamente il pallone. DeGea non accenna neppure la parata, può soltanto guardarla insaccarsi sul palo distante e chinare il capo. Raddoppio del Liverpool che piega ancora i Red Devils.

Cambi per il Manchester United e reazione immediata

Solskjaer corre subito alle mosse obbligate: fuori un impalpabile Pereira, dentro il classe 2001 Greenwood. Appena entrato il giovanissimo attaccante inglese cerca immediatamente il dialogo con Rashford, sempre braccato da Gomez. I primi tentativi sembrano promettere chances a breve, tant’è che proprio dopo uno scambio tra i due compagni di reparto arriverà il gol del 1-2. Grazie ad un geniale velo di Rashford che lascia passare tra le gambe la palla per Martial, autentico ectoplasma fino a quel momento, che dopo un controllo di destro calcia di mancino verso lo specchio. Alisson si tuffa alla sua sinistra, sfiora con le dita la sfera ma non può evitare che lo United accorci le distanze a 17 minuti dalla fine. Il Manchester, mai davvero pericoloso fino al minuto 73, trova il modo di riaprire la partita in maniera quasi del tutto inaspettata. La freschezza e il talento del giovane Greenwood in combinazione con Rashford e Martial hanno prodotto un gol davvero pregevole, tutto basato sulla classe. Infatti è stato un fulmine a ciel sereno per il Liverpool.

Cambi Liverpool, Klopp vuole i 3 punti

Klopp non ha ancora effettuato nessuna sostituzione, ma in quel momento di gioia Red Devils, lui impassibile, deve aver pensato che probabilmente era arrivato il momento del primo cambio. Così, nel tripudio dei supporters dello United, pieni di ritrovato entusiasmo, esce dal campo il brasiliano Firmino per Origi. L’intenzione è quella di far valere la prestanza fisica del belga tanto nei palloni alti quanto nella protezione della sfera. Due minuti più tardi Henderson si fa ammonire per un fallo tattico commesso con lo scopo di non lasciar partire Rashford verso un potenziale tre contro tre. Fallo di notevole intelligenza. I minuti passano incessanti, il tifo sulle gradinate è alle stelle, entrambe le tifoserie incitano disperatamente la loro squadra.

Il Manchester tenta il tutto per tutto

Il Liverpool raduna nuovamente le idee e ricomincia a impostare il proprio calcio. Siamo al minuto 83, doppio cambio per Solskjaer. Si gioca il tutto per tutto. Fuori Matic e Wan-Bissaka, dentro Angel Gomes e Tahith Chong. Difesa a tre, quattro a centrocampo e trequarti, tre sul fronte d’attacco con Martial avanti, Rashford al centro, Chong leggermente decentrato sulla sinistra, Greenwood sulla destra da ala aggiunta. Giovanissimi in attacco con sfrontatezza. Le forze cominciano a venir meno dopo una partita giocata ad alti ritmi. Tuttavia, le energie nervose non sono ancora in riserva, e l’arbitro fa in tempo a sventolare altri due cartellini gialli all’indirizzo di Fred e di Wijnaldum.

Ad Anfield si è aperto un ciclo vincente

Il quarto uomo solleva il tabellone luminoso, 5 minuti di recupero. Klopp urla ai suoi di resistere, la Kop sembra già festeggiare. Solskjaer incita i suoi fino alla fine. Tuttavia, l’ultimo assalto vero e proprio del Manchester si spegne tra le braccia sicure di Alisson al minuto 93. L’azione era nata dopo che uno scambio rapido dello United tra Chong e Rashford aveva liberato Fred per la conclusione. Un contrasto a centrocampo, il pallone si avvia verso la rimessa laterale. L’arbitro fischia la fine di questa bellissima partita. I Reds si confermano così gli strafavoriti per la Premier. Il Liverpool piega ancora i Red Devils. Klopp e l’intera città possono solo che essere orgogliosi di questo gruppo. Ad Anfield si è aperto un ciclo.

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