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Claudio Marchisio oltre il calcio

Ex-giocatore di Empoli, Juventus e Zenit San Pietroburgo, Claudio Marchisio è conosciuto ai più per i suoi meriti sportivi: 7 Campionati Italiani, 4 Coppe Italia, 3 Supercoppe Italiane vestendo la maglia bianconera e un Campionato Russo con la maglia della squadra di San Pietroburgo.

« Claudio è uno dei centrocampisti italiani più forti in assoluto. Ha tutto: forza fisica, inserimento, tiro da fuori, tocco sotto, grande intelligenza dentro e fuori dal campo »
Luigi Cagni

Fine centrocampista, grande compagno di squadra, leale sul campo e fuori. A coronare una carriera straordinaria anche il trofeo Liedhom per la correttezza espressa sul campo e fuori. 

Però non è così che vogliamo ricordarlo. Claudio Marchisio oltre il calcio è ciò che vogliamo ricordare.

Claudio Marchisio oltre il calcio

Nel giorno del suo 34esimo compleanno è giusto fare memoria di lui non soltanto nelle vesti di calciatore. Perché, sebbene l’uomo Claudio Marchisio sia – come tutti gli atleti riconosciuti – marchiato a vita dallo status di calciatore, da 6 mesi a questa parte egli stesso ci ha mostrato che c’è altro oltre l’uomo/calciatore. 

Il 21 Novembre scorso annuncia sui suoi profili social l’inizio della sua collaborazione come giornalista per il Corriere della Sera edizione Torino. Marchisio esordisce su carta stampata con un appello, un appello in onore di Silvia Romano. 

Per quelli che hanno difficoltà a ricordare, Silvia Romano è una giovane laureata in Mediazione Linguistica che tra l’estate del 2018 e il Novembre dello stesso anno decide di partire per il Kenya per offrire servizio come volontaria per la onlus “Orphan’s Dream”. Il 20 Novembre del 2018 una banda armata attacca l’ufficio dell’organizzazione umanitaria per cui Silvia lavora e la rapisce. Da allora si sono susseguite poche e confuse notizie sullo status di Silvia. Attualmente quello che si sa di lei è che è viva, preda di uno scambio tra milizie locali che la terrebbero imprigionata da più di un anno in attesa di liberazione. 

Nel suo appello alla società civile Claudio Marchisio parla di speranza e di angoscia, i due sentimenti contrastanti che stanno attanagliando le coscienze dei genitori di Silvia, Francesca ed Enzo. Ed è proprio a loro che Marchisio si rivolge, affinché non si sentano soli durante questa Getsemani. 

Un modo diverso di utilizzare la popolarità

L’impegno dell’ex-calciatore nel sociale non finisce qui. Già durante la sua carriera calcistica aveva iniziato a essere parte attiva dell’AIRC – Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro – intervenendo in meeting nazionali e promuovendo l’attività dei ricercatori italiani. 

AIRC Claudio Marchisio

Da sempre avvezzo all’uso dei social, Marchisio ha “usato” però la sua popolarità come una vetrina per i suoi pensieri: sono da ricordare i suoi innumerevoli interventi su Instagram per porre attenzione nel suo piccolo a temi come l’operato nel Mediterraneo delle ONG, i danni del surriscaldamento globale, lo spreco alimentare e i diritti dei disabili. 

Claudio Marchisio oltre il calcio

Da ricordare il suo appello alla pace e al rispetto per la strage che si sta infliggendo ai danni della popolazione curda che lotta da anni per il diritto all’auto-determinazione del proprio popolo come sancisce l’articolo 1, par. 2 della Carta delle Nazioni Unite.

Guerra in Siria

Claudio ha dato modo di dimostrare che la sua vita non è tramontata con il suo addio al calcio. Anzi, forse la vita del Principino è appena iniziata nel nome di un serio impegno civico,  così da poter essere ricordato per la bella persone che è.

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