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Theo Hernandez: la vera manna dal cielo

La rincorsa sulle spalle di Theo HernandezEsultanza Theo Hernandez

Il Milan sta cercando, non con poca fatica, di recuperare terreno rispetto alle posizioni che valgono l’Europa. Questa piccola rinascita viene attribuita al cosiddetto “effetto Ibra”, ma lo svedese non è l’unico da elogiare in questo frangente. È il caso di attribuire il merito al goleador dei rossoneri: Theo Hernandez. 22 anni, professione terzino sinistro e, con 6 gol tra campionato e Coppa Italia, è il miglior marcatore del Milan. Aldilà della facile e scontata ironia sul momentaccio dell’attacco del diavolo, è il caso di fermarsi a riflettere su Theo. Ha avuto un inizio molto positivo, ma rimandato per via di qualche infortunio, ha conquistato molto in fretta la fascia sinistra, appartenente a Ricardo Rodriguez (non a caso prossimo alla partenza) ed è entrato nel cuore di tifosi e appassionati. Ha dato una boccata d’aria a una zona del campo che da tempo aspettava un giocatore con la sua classe. La difesa del Milan negli ultimi anni si è arricchita di qualità ed è diventata sempre più solida. La fascia destra, tra Calabria e Conti, è ormai in una botte di ferro, ma sulla corsia mancina c’era ancora spazio per migliorare.

Un affare

Allenamento Theo Hernandez

Theo è arrivato per una cifra relativamente bassa: 20 milioni. Il Real lo ha ceduto anche vista e considerata la concorrenza in quel di Madrid. Ha preferito fare cassa e far partire il proprio gioiellino. Un errore a detta di molti. È, però, sintomo anche del fatto che se si fanno acquisti ponderati si può andare lontano. In fondo Hernandez era una scommessa. Giovane, senza esperienza in Serie A, abituato ad avere accanto campioni di altro calibro e così via. Quello che fa la differenza, è che Theo ha già vissuto grandi momenti, ha già vinto, rientra nella categoria dei giovani veterani. A Milanello ce ne sono già altri, basti pensare a capitan Romagnoli, 25 anni e già una garanzia sia per i rossoneri che per la nazionale italiana, per non parlare dell’esperto Davide Calabria (classe 1996). In ogni caso, è stato un investimento, soldi veri, non prestiti e formule strane. Anche questo fa la differenza.

Attenzione ai paragoni

Theo sta anche scatenando una serie di paragoni con i grandi del passato milanista. È fisiologico ormai, in quel di Milanello si deve sapere che questa è la normalità. Il ragazzo, in effetti, ha già battuto qualche record, si pensi a quello di Serginho nella stagione 2004/2005, quando segnò 5 reti. Per quello che riguarda il confronto con Paolo Maldini, è ancora molto presto. Certo, Theo sta esprimendo un calcio di qualità, ma per paragoni seri e strutturati manca ancora il riscontro fedeltà. I grandi del passato hanno passato anni e anni a Milanello e nel caso di Maldini non se ne sono mai allontanati.

Basta speculazioni

Theo Hernandez n°19

Infatti, quello che ora è davvero importante, per Theo e soprattutto per il Milan, è che non si inizi a parlare di valutazioni. “Hernandez vale già 70 milioni” “Uno così con costanza potrebbe valere 100 milioni”. Si fermino sul nascere queste spinte: sono uno dei grandi mali del calcio moderno. Nessuno si aspetta più che un giocatore passi tutta la carriera in un club, le bandiere sono state un bel fenomeno, ma, senza voler fare considerazioni catastrofiste, non ci saranno più, da qui a pochi anni. Il calcio, semplicemente, cambia. Ma è necessario uscire dalla concezione dei calciatori come dei pezzi di carne. Finché si parla di cifre in relazione all’aumento del valore della rosa, è cosa buona e giusta, ma se ci si inizia a strofinare le mani per le eventuali plusvalenze è una strada fallimentare. Per il Milan sarebbe meglio dire che Theo Hernandez non ha prezzo e che è lui, senza nulla togliere a Ibra, la vera manna dal cielo.

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