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Il punto Brillante: il weekend calcistico in pillole

Il punto Brillante: il weekend calcistico in pillole.

Ritorna la nostra rubrica satirica (ma mica tanto) che riassume in pillole i principali fatti sportivi del weekend. Andiamo a vedere cosa è capitato in giro per l’Italia e l’Europa.

Innanzitutto: il ricordo di Kobe

Nel tragico weekend di Kobe Bryant e la figlia Gianna Maria, non è facile parlare di calcio con ironia, ma bisogna provarci. 

Nel 21° turno della Serie A, 24 i gol messi a segno di cui ben 7 dall’Atalanta, che finora ha realizzato già 57 reti, 10 più della Lazio, 15 più dell’Inter, 17 più della Juve, 19 più della Roma, 27 più del Napoli, 35 più del Milan, 42 più della Spal, squadra a cui ha ceduto Petagna due anni fa.

Napoli-Juve

In testa c’è sempre la Juve, nonostante al San Paolo non abbia mai calciato in porta se non al minuto 91. 

Nel post partita, da apprezzare la sincerità di Sarri quando sulla domanda dei rigori in base alle maglie a strisce ha risposto che bisogna metterle di nuovo le strisce. “Dedico questa vittoria ai tifosi del Napoli”.

Da sottolineare anche la grande prova del Napoli, aiutato però dal rigore dubbio assegnato dall’arbitro Mariani per mani inesistente di Cuadrado. Rigore non mostrato nei palinsesti televisivi per problemi tecnici.

Inter e Lazio: le inseguitrici

Non ne approfitta l’Inter, al terzo pareggio consecutivo. Dopo il primo pareggio fu acquistato Young, poi Moses, ora Eriksen. Se il mercato terminasse a marzo, di questo passo arriverebbero anche Messi e Pelè.

Bello comunque l’inseguimento a fine gara di Conte all’arbitro. “Ti ricordi di me? Sono quello a cui hanno dato il gol di Muntari qualche anno fa!”

Decisivo il gol di Nainggolan, scaricato a giugno dai nerazzurri, così come Icardi, che al Psg ha fatto 9 gol in campionato e 5 in Champions. 

Si interrompe, invece, la striscia di vittorie consecutive della Lazio di Immobile. Il derby finisce 1-1, ma sarebbe finito 0-0 se in porta avessero giocato il portiere del condominio di Formello e quello di Trigoria.

La Roma resiste in quarta posizione. E per la prima volta quest’anno finisce una partita senza infortuni. Da segnalare i tanti striscioni di fair play affissi in città negli ultimi giorni. 

Sognando l’Europa League

Tornando all’Atalanta, il 7-0 sul campo del Torino arriva dopo il 5-0 al Parma ed al Milan, il 3-0 allo Shakhtar ed al Brescia, il 7-1 all’Udinese ed il 4-1 al Sassuolo. 13 i gol di Ilicic, appena 12 più di Callejon.

Continua il periodo no del Milan, che da quando è arrivato nonno Ibra, ha fatto soltanto 10 punti in 4 partite, media di 2,5. Prima di bisnonno Ibra, aveva conquistato 21 punti in 17 partita, media di 1,24. E Piatek muto.

Appassionante la lotta per l’Europa League: lo stesso Milan è sesto in classifica insieme al Cagliari ed al Parma. Ricordiamo che chi arriva sesto, giocherà con le riserve nei play off di Europa League facendosi eliminare da una squadra moldava, turca, serba o islandese.

Attenzione alle altre

La sorpresa del campionato resta il Verona, che liquida la pratica Lecce con un secco 3-0 salendo in nona posizione. Se le ultime 3 continuano con questa media punti, il Verona con 29 punti si salva anche perdendole tutte. 

Risale anche il Bologna di Mihajlovic che fa suo il derby contro la Spal. E quando vince Mihajlovic siamo tutti più contenti, a prescindere dalla fede calcistica.

Fiorentina e Genoa fanno 0-0 ripetendo il risultato del biscotto all’ultima giornata di Serie A 2018-2019. Tutti contenti tranne chi aveva Criscito nel Fantacalcio. 

Ammoniti quasi tutti i difensori della Fiorentina diffidati che non giocheranno la prossima partita contro il Piemonte.

A proposito di biscotto, Samp e Sassuolo si dividono lo 0-0 a Marassi nonostante tutta la partita in 11 vs 10 per i blucerchiati. Gioca 72 minuti Tonelli, circa 71 minuti più di quelli disputati a Napoli da inizio anno. 

La B, in Europa, e ciao ancora Kobe

Panoramica sulle categorie minori: in B continua ad allungare il Benevento grazie al gol di Maggio, il pupillo di Sarri. In Lega Pro il Monza è ormai in B, il Vicenza quasi, mentre nel girone meridionale la Reggina mantiene il +6 dopo il pareggio nello scontro diretto contro il Bari. Per i pugliesi il gol dell’1-1 arriva in fuorigioco di 3 metri.

All’estero il Lipsia senza Demme perde ed il Bayern si porta a -1. Sale in quarta posizione il Borussia Dortmund nonostante Haland abbia segnato soltanto una doppietta stavolta senza portarsi il pallone a casa. In Spagna il Real Madrid stacca in testa il Barcellona, reduce dal ko di Valencia. Sconfitta commentata in questo modo da uno dei più importanti speaker delle radio napoletane: “Oggi il Napoli è più forte del Barcellona”! 

Ciao Kobe!

Ps: Se siete in cerca di ulteriore ironia calcistica e non solo rivolgersi a IL PUNTO Brillante.

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