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Diego Demme, il risolutore

Una bella boccata d’aria è ciò che si è tirato nei pressi del San Paolo quando Diego Demme, il risolutore, subentrato in Napoli-Fiorentina ad Allan, ha riportato sul terreno di gioco quel sano pragmatismo fine ad una chiara e “risolutiva” interpretazione del ruolo del centrocampista difensivo. 

28anni, tedesco con il passaporto italiano, destro di calcio, 1metro e settanta per 70kg: questo è l’identikit lineare di un giocatore altrettanto lineare nel modo di interpretare il suo calcio. Diego Demme ha collezionato appena 103minuti di gioco con la maglia del Napoli ma, sembra essere padrone del centrocampo partenopeo da anni. 

Ottime capacità di palleggio (sia nello stretto che nel lanciare i compagni di squadra lungo le corsie laterali), buone capacità di lettura del gioco avversario e grande prestanza fisica che gli permette di essere sempre reattivo – su corto e lungo raggio – in ogni momento della gara. 

Le chiavi del centrocampo

L’italo-tedesco ha ereditato le chiavi del centrocampo del Napoli e con esso tutte le lacune in fase di decostruzione e costruzione dal basso in fraseggio lineare con i centrali di difesa e con gli interni di centrocampo.

Prima di lui Gennaro Gattuso aveva alternato in quel ruolo sia Allan – troppo vezzo ad una sfrontatezza in fase di contenimento – sia Fabian – troppo lento nel giro palla orizzontale e troppo sicuro delle sue capacità di palleggio – con scarsi risultati. 

I demeriti di Allan, l’irrequietudine in fase di contenimento a schermo degli avversari, e quelli di Fabian, la sterilità in fase passivo-difensiva e la sterilità latente in fase di costruzione, hanno spinto la società a fiondarsi sul mercato alla ricerca di un giocatore adatto a ricoprire le due fasi senza sbilanciarsi troppo in un verso o nell’altro. La scelta di Diego Demme parrebbe collimare le richieste tecniche esplicitate da Gattuso.

Nei primi 100minuti di gioco con la maglia del Napoli l’italo-tedesco ha reso chiare le sue doti calcistiche con due ottime prestazioni messe a segno contro la Fiorentina di Giuseppe Iachini, 13esima forza del campionato, e la Juventus di Maurizio Sarri, regina della SerieA. 

Napoli – Fiorentina: 0-2

34’ giocati

1 tiro (fuori)

45 tocchi di palla

40 passaggi totali

38 passaggi completati

95% di precisione nei passaggi

2 contrasti vinti (25%)

1 dribbling riuscito (100%)

1 giallo

voto: 7

Napoli – Juventus: 2-1

69’ giocati

0 tiri

57 tocchi di palla

46 passaggi totali

40 passaggi riusciti

87% di precisione nei passaggi

3 contrasti vinti (100%)

0 dribbling riusciti 

1 giallo

voto: 6.5

Il resoconto statistico delle due prestazioni di Demme ci consegna l’immagine stilizzata di un giocatore semplice ma concreto. Nel suo modo di interpretare il ruolo, a metà strada tra un mediano contenitivo e un’incontrista di vecchio stampo, Diego Demme riesce a dare al Napoli ciò che da 6 mesi a questa parte gli è mancato: stabilità. 

Con Diego Demme, il risolutore, la semplicità torna di moda.

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