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CR7 mantiene la Juve in vantaggio sulle inseguitrici

Salve, il buon vecchio Hury-El augura ancora una volta il benvenuto a tutti voi cari lettori. CR7 mantiene la Juve in vantaggio sulle inseguitrici grazie a una prestazione da almanacco sportivo e cancella la sconfitta subita dai bianconeri al San Paolo appena sette giorni fa. La Fiorentina ha messo in campo tutto a Torino, ciononostante non è stato sufficiente per evitare la sconfitta dopo quattro risultati utili consecutivi. Statisticamente la Juventus è la squadra contro cui la viola ha perso sia più partite (77) che subito più gol (263) in Serie A. Nelle ultime 15 delle 16 partite in cui i bianconeri hanno perso in campionato, immediatamente la domenica successiva sono poi tornati alla vittoria. La Juve infatti non perde due partite di fila dall’agosto 2015. Cristiano chiude il mese di gennaio avendo segnato in ciascuna delle sei partite disputate, inclusa la Coppa Italia, ed eguagliando Trezeguet a nove turni di Serie A in gol consecutivamente. Solo una volta ha fatto meglio andando in rete in sette partite nel mese di marzo 2014, ma eguagliando le nove giornate di fila andato in rete, record personale del portoghese. Per contro Iachini ha tentato di emulare Roberto Mancini, l’ultimo allenatore della Fiorentina ad ottenere 5 risultati utili consecutivi. Ha dovuto però fare i conti con una Juventus voglioso di rivalsa, supportata dallo Stadium e con un CR7 in stato di grazia.

Formazioni

Maurizio Sarri schiera la sua squadra con un 4-3-1-2 con i seguenti interpreti: Szczesny; Cuadrado, Bonucci, De Ligt, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic, Matuidi; Ramsey; Dybala, Cristiano Ronaldo. Grande occasione per il gallese, libero di giocare dove potrà far più male grazie alla copertura delle due mezz’ali di quantità. Giuseppe Iachini risponde con il 3-5-2 rappresentati negli undici da: Dragowski; Ceccherini, Pezzella, Ranieri; Lirola, Benassi, Pulgar, Castrovilli, Dalbert; Chiesa, Cutrone. L’allenatore viola ha dovuto fare affidamento sulle due riserve difensive date le squalifiche di Milenkovic e Caceres. Lo Juventus Stadium è pieno per questa partita piena di rivalità e storia, nonostante l’orario delle 12.30. All’ingresso in campo delle formazioni si scatena il boato dei supporters bianconeri. Il successo in questa partita ha molti significati per Sarri e i suoi ragazzi. Primo, i tre punti. Secondo, vendicare la sconfitta di Napoli. Terzo, essere la prima squadra in Italia a raggiungere le 1600 vittorie in Serie A. L’arbitro designato per questa partita è Pasqua da Tivoli, lo stesso dell’ultimo incrocio tra Juventus e Fiorentina lo scorso campionato.

Inizia la partita

Il direttore di gara porta il fischietto alle labbra e fischia il calcio d’inizio. La Fiorentina gioca il suo primo pallone indietro e subito scatta il pressing bianconero. Pulgar mette ordine cercando e ottenendo un triangolo in disimpegno con Pezzella. La pressione portata dalla Juventus è coordinata e rapida, tant’è che costringono Benassi ad un appoggio approssimativo all’indirizzo di Chiesa. Matuidi intercetta la palla, la tocca per Pjanic, leggermente arretrato sulla trequarti ospite, il quale, alzata la testa, tenta subito il lancio per Cristiano Ronaldo sulla sinistra. Il colpo è preciso, ma lo è anche l’intervento di Lirola, che anticipa il portoghese con un bel colpo di testa e innesca, involontariamente, la corsa di Castrovilli, andato poi a schiantarsi su Alex Sandro in chiusura in fallo laterale. Al minuto 5 già si intuisce che le ripartenze non mancheranno.

Prima occasione Juventus

Con lo scorrere dei minuti i ragazzi di Sarri si fanno sempre più padroni del gioco. Bentancur attento su tutti i palloni e intelligente nel rigiocarli quando in verticale, quando sui compagni di reparto, così da dar respiro alla manovra. Al minuto 13 la prima vera conclusione pericolosa nello specchio della porta ad opera di Dybala viene sventata da un grande intervento di Dragowski. Fraseggio della Juve a centrocampo, poi Bentancur trova lo spazio per il suggerimento lungolinea per l’accorrente Cuadrado. In slancio supera in velocità il neo acquisto viola Dalbert e taglia verso il limite destro dell’area di rigore. CR7 dalla sinistra taglia verso il cuore dell’area, la Joya si sgancia rimanendo vicino al dischetto. Servizio preciso e radente per l’argentino che di prima intenzione calcia verso lo specchio. Il buon posizionamento del polacco gli ha consentito di raggiungere il pallone sotto la traversa e alzarlo in calcio d’angolo. Applausi da parte del popolo juventino all’indirizzo di Dybala e Cuadrado.

La Fiorentina c’è

Sarri tenta di rimanere calmo, non è semplice tuttavia. Ogni tanto torna a sedersi in panchina masticando nervosamente il filtro di una sigaretta. Iachini battendo le mani fa cenno di svegliarsi, non ricordando probabilmente che pochi minuti prima erano state proprio della Fiorentina le prime conclusioni offensive. Un potente e improvviso destro di Chiesa finito in tribuna, e una buona triangolazione ottenuta tra Castrovilli e Cutrone, consentendo a quest’ultimo di calciare verso la porta. Tiro centrale, bloccato da Sczszesny.

La Juve aumenta i giri

La Juve continua ad avere il pallino del gioco. La Fiorentina sembra non riuscire a pressare con i giusti tempi. Pare un mezzo miracolo il fatto che la difesa gigliata non abbia consentito altre occasioni da rete clamorose ai bianconeri. Si segnalano due tiri di CR7, uno potente ma finito abbondantemente a lato della porta al minuto 16, l’altro troppo schiacciato e terminato docilmente tra le braccia del portiere in presa bassa al 20’. Pochi minuti più tardi, in seguito al quarto calcio d’angolo della squadra ospite, e alla ribattuta di Pezzella con un vigoroso colpo di testa, la palla arriva tra i piedi di Chiesa che immediatamente tenta il break. Superato Pjanic, il bosniaco non può che afferrarlo per la maglia e rimediare inevitabilmente un cartellino giallo, che se non avesse speso avrebbe consentito a Chiesa un 1 vs 2 in campo aperto. La Fiorentina tenta intorno alla mezz’ora di alzare il baricentro, ma fatalmente viene colpita proprio in transizione. La difesa viola aveva retto bene negli ultimi 25 metri, ma quel pizzico di coraggio in più è stato pagato a caro prezzo.

Vantaggio con Cristiano

Minuto 29, la Juventus si porta in vantaggio grazie alla rete di Cristiano Ronaldo. Un errore in fase di impostazione offensiva di Pulgar apre alla possibilità di contropiede. Pjanic anticipa Cutrone sceso a fare sponda, serve immediatamente Ramsey, il quale, prima taglia verso il centrocampo, poi passa la palla sulla corsa di Cuadrado. Il colombiano controlla la sfera in corsa, dribbla il brasiliano ex Inter, e punta il vertice sinistro dell’area di rigore. Ceccherini fa movimento per chiudergli la diagonale, ma Cuadrado sterza ancora verso il fondo costringendo il centrale destro viola a un recupero affannoso. Raggiunto il limite, cross di destro sul secondo palo dove svetta Cristiano Ronaldo. Colpo di testa forte, preciso, a fil di palo. Nulla può Dragowski. Esulta CR7 sotto la curva bianconera. La macchina da gol portoghese non si ferma mai. Sarri sorride mentre stringe tra le labbra il filtro della sigaretta. Iachini osserva in silenzio a braccia conserte e sguardo di disappunto. D’altronde il gol è arrivato in seguito ad un errore tecnico e non tattico stavolta. Poi meriti ai giocatori juventini per l’esecuzione del contropiede e alla classe degli interpreti.

Fine primo tempo

La partita riprende ma il copione sembra non essere affatto cambiato. Juventus padrona del gioco e Fiorentina nuovamente cauta e pronta a ripartire. L’obbiettivo viola pare essere non voler subire un passivo peggiore prima dell’intervallo. Poi la beata incoscienza di Castrovilli detta un’azione personale in strappo, seminando tutto il centrocampo juventino, e terminando con un filtrante molto bello per Cutrone. Tuttavia, ingolosito dalla possibilità, il nativo di Torino calcia prepotentemente sull’esterno della rete per la disperazione di Cutrone. L’ex Milan aveva tagliato sul primo palo anticipando i tempi di De Ligt e aspettandosi il passaggio finale. Arriviamo dunque all’intervallo segnalando un tentativo velleitario da fuori area di Pjanic al minuto 39, e un dai e vai leggermente troppo lungo perché Dubala possa arrivarci e conclusosi tra le braccia di Dragowski in uscita bassa.

Secondo tempo

Il ritorno in campo dei giocatori della Fiorentina è accompagnato dai fischi dei supporters bianconeri, mentre piovono applausi assordanti per il rientro sul terreno di gioco della Juventus. Schierate le due squadre, accomodatisi i due allenatori, la partita può riprendere per la seconda frazione al fischio di Pasqua. Il primo pallone della ripresa è giocato dai padroni di casa. Dybala tocca all’indietro verso il regista bosniaco della Juventus al quale basta alzare la testa per tentare il lancio in direzione di Cristiano Ronaldo. La palla è precisa, il portoghese controlla, ma su di lui piomba il raddoppio di marcatura di Benassi e Lirola, costringendo CR7 a rinunciare all’offensiva e a rigiocare palla su Matuidi al centro del campo. Il francese gestisce bene la sfera e apre su Ramsey, inseritosi tra centrocampo e trequarti. Il gallese con due tocchi cerca immediatamente Dybala, sceso per cercare lo scambio. Pezzella interviene subito in maniera decisa ma fuori tempo, commettendo fallo appena fuori dall’area di rigore. Pasqua redarguisce il centrale viola e sventola l’ammonizione. Minuto 47 punizione da posizione favorevole per la Juventus. Pjanic si avvicina al pallone, tuttavia Cristiano cannibalizza la piazzola e si incarica lui della battuta. Dragowski posiziona la barriera, l’arbitro fischia, battuta forte del portoghese direttamente su Pulgar. Steso il calciatore cileno, preso proprio dove fa più male dalla cannonata di CR7.

Rigore Juve

Al minuto 54, proprio come nel primo tempo, a causa di uno sbilanciamento eccessivo della Fiorentina in avanti, da una rimessa laterale battuta velocemente da Alex Sandro si scatena il contropiede con CR7. Dybala si sgancia dalla marcatura di Pezzella e cerca di farsi vedere dal portoghese per un fraseggio rapido. Cristiano, affiancato da Lirola nella corsa, si arresta e mulina un paio di volte i piedi davanti alla sfera prima di toccarla rapida sulla volta di Alex Sandro alle sue spalle in sovrapposizione. Il brasiliano controlla e si porta avanti la palla, mentre la Joya, visti gli sviluppi, riparte ad attaccare l’area di rigore. Il terzino bianconero arrivato quasi sul fondo alza la testa, vede il movimento del suo centravanti, poi nota Ramsey arrivare in slancio verso il limite dell’area di rigore. Opta per questa ultima soluzione Alex Sandro, e la tocca per il gallese che di prima fa partire una conclusione direttamente su Dragowski che non può che respingere. Sulla ribattuta Ranieri va per spazzare via la palla, tuttavia Dybala anticipa leggermente l’under 21 azzurro costringendolo a calciargli la caviglia. La Joya va a terra. Per Pasqua non ci sono dubbi: è rigore. La Fiorentina accenna la protesta più per frustrazione che per effettivo dubbio sulla concessione della massima punizione. Cristiano prende il pallone, lo posiziona sul dischetto. L’arbitro fischia, il portoghese calcia. Dragowski si tuffa alla sua destra, la sfera si insacca a sinistra. La Juventus raddoppia. Sembra quasi fatta per i ragazzi di mister Sarri.

Cambi per Iachini

Iachini dopo il secondo gol subito dalla propria squadra opera un doppio cambio al minuto 61. Fuori Benassi per Vlahovic e Dalbert per Olivera, ridisegnando il modulo in un 4-3-3. Ormai l’allenatore viola sa che non ha più nulla da perdere e vuole giocarsi tutte le carte a sua disposizione. E immediatamente, forse per la sensazione che il compito sia stato svolto da parte della compagine bianconera, la Viola si desta e inizia a giocare più spregiudicatamente in velocità. Cutrone e Vlahovic si trovano alla grande spostando l’attenzione della retroguardia juventina sulla sinistra, consentendo così di avere maggiori spazi tanto per Chiesa, quanto per gli inserimenti di Lirola.

Moto di orgoglio viola

Adesso il possesso palla sembra essere appannaggio della Fiorentina. Iachini chiede a Chiesa e Cutrone di scambiarsi di fascia ogni tanto, e quando il figlio d’arte si trova sulla sinistra dimostra a Cuadrado che può fare la differenza su entrambe le fasce. Al 66’ uno scambio tra Pulgar, Castrovilli e Vlahovic favorisce sulla destra la stoccata di Cutrone che termina alta sopra la traversa. Pochi minuti più tardi Sarri decide di sostituire Dybala, applaudito anche oggi dai tifosi bianconeri, per inserire Higuain e creare così maggiore fase di possesso e impostazione. Ma in questo momento della partita la Fiorentina sembra averne di più, non si sa cosa esattamente, forse rabbia agonistica, oltretutto contro i rivali più acerrimi, ma in questa fase dimostra di volere dare tutto, fino alla fine.

Cutrone prova a riaprire la partita

I bianconeri dal momento del raddoppio fino al minuto 78 non tireranno più in porta. Arriviamo dunque al 81’, quando sembrano rinascere le speranze nel popolo viola in seguito alla rete segnata da Cutrone che accorcia le distanze. In seguito alla battuta di un calcio d’angolo, guadagnato da Chiesa su tentativo di dribbling, Bonucci respinge male di testa in area, e su quella palla si avventa il centravanti della Fiorentina che con un rasoterra preciso verso l’angolo destro di Szczesny porta la partita sul 1-2. Il finale di match diventa incandescente. Il tifo viola si fa assordante allo Stadium. Iachini applaude e li incoraggia a riagguantare il risultato.

Higuain cala il tris

Sarri decide di fare il second cambio: fuori Matuidi, dentro Rabiot. Servono polmoni freschi per questo assalto finale. Infatti, al minuto 86, in seguito ad un pallone perso banalmente da Chiesa, decisamente stanco ma inamovibile agli occhi di mister Iachini, Cuadrado si invola e scambia rapidamente con Ramsey che gli restituisce la palla in profondità. Higuain si sposta sulla destra quasi a voler suggerire il dai e vai con il terzino destro bianconero, il quale asseconda l’intenzione dell’argentino. Il Pipa però, ricevuta palla, sulla pressione di Pezzella, si volta splendidamente sul perno e aggira il centrale viola portandosi la sfera sul mancino. Neanche a dirlo lascia partire uno splendido sinistro che va a infilarsi proprio sotto la traversa lasciando fulminato Dragowski. Conclusione splendida dell’argentino che chiude definitivamente i conti. Lo spirito viola cede quindi di schianto.

La Juve mantiene il vantaggio

La partita va a terminare così, senza un’ultima reazione da parte della Fiorentina, abbattuta nel risultato e nel morale. Dopo tre minuti di recupero l’arbitro Pasqua fischia la fine del match consegnando i tre punti alla Juventus e interrompendo la striscia di risultati utili consecutivi della Fiorentina. Il gioire dello Stadium si tramuta in cori per Cristiano. La partita è stata maschia ma divertente. Un grande CR7 mantiene la Juve in vantaggio sulle inseguitrici.

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