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Il pagellone Brillante del mercato di riparazione

Il 31 gennaio ha chiuso il mercato invernale e già si parla di trattative per giugno, nonostante 16 giornate da disputare. Ecco il pagellone Brillante del mercato di riparazione squadra per squadra:

ATALANTA 6,5

Serviva giusto qualche ricambio per stimolare le seconde linee: via Barrow, già in gol, Masiello, che con il Genoa ha portato via un punto già da Bergamo e Kjaer, che verrà ricordato solo per il placcaggio a Llorente. Dentro Czyborra (battuta hot) ed il Pato dei difensori, ovvero Caldara. Ma il vero affare è stato incassare 42 milioni per Kulusevski senza muovere un dito.

BOLOGNA 6,5

Colpo Dominguez in mezzo al campo. In attacco vendendo il Destro degli ultimi anni, non si poteva prendere di peggio, così è arrivato Barrow già in gol. A giugno arriverà la promessa Vignato dal Chievo, mentre Dzemaili saluta per la terza volta Bologna. Sarà l’ultima?

BRESCIA 6

Bjarnason è un buon centrocampista ma per una squadra ultima in classifica, ci aspettavamo qualche acquisto più di categoria. Delusione da parte dei tifosi per la cessione di Matri. Naturalmente più per la Nargi. Nel frattempo Corini è tornato all’Ufficio di Collocamento per riattivare il Reddito di Cittadinanza.

CAGLIARI 7

Per puntare all’Europa League è stato acquistato Gaston Pereiro dal Psv, uno che nel Psv è andato in doppia cifra consecutivamente negli ultimi 4 anni. Ininfluente lo scambio tra Paloschi, in entrata e Cerri, in uscita: in pratica è come barattare, oggi, un Motorola Startac con un Nokia 5110, quello che serviva per giocare a Snake. Via anche Castro, capace di segnare il suo unico gol negli ultimi 50 anni, contro il Napoli.

FIORENTINA 7,5

Commisso ha promesso di fare grandi cose a Firenze ed ha mantenuto la parola: presi Agudelo, Duncan, Igor e Cutrone e per giugno Amrabat e Kouamè. Fuori solo Boateng, la cui assenza è paragonabile a quella di Matri a Brescia … mancherà Melissa Satta. Se poi non dovessero arrivare i risultati, non sarà per il mercato, chiedete a Nicchi.

GENOA 6,5

Il mezzo voto sopra la sufficienza è collegato alla tenuta atletica di Iago Falque, perchè Masiello, buon difensore, Destro, che non segna nemmeno con le mani e Behrami non ti portano punti. Curiosa la scelta di puntare su Perin e privarsi di Radu, uno dei pochi a salvarsi finora. Ma Giochi Preziosi si sa, a gennaio si diverte a fare il Fantacalcio.

HELLAS VERONA 7

Tranquilli, il 7 non è per Borini, una discreta riserva in Serie A. Il voto è per la capacità e la scaltrezza di vendere due pezzi forti come Rrahmani e Amrabat guadagnando 40 milioni circa da investire a giugno, visto che la salvezza è quasi sicura.

INTER 8

L’obiettivo è ormai dichiarato: prendersi lo scudetto a tutti i costi. Ecco quindi un top player come Eriksen e due buoni calciatori come Young e Moses, abituati a giocare in un campionato 10 volte più forte di quello italiano, come la Premier League. Con due anni di ritardo, Marotta ha ceduto Politano. Fosse successo due stagioni fa, chissà …

JUVENTUS 6

Andavano confermati i vari Pasqua, Orsato, Rocchi e Calvarese e vedendo le ultime partite, sembra che i rinnovi siano a buon punto. A parte le battute ed i luoghi comuni, ha scelto di non aggiungere calciatori in rosa, consapevole della qualità della squadra, vera favorita per la Champions, oltre che per lo scudetto. Kulusevski ottimo innesto di prospettiva. Si è liberato poi di Emre Can e Mandzukic, ma il non arrivo di Haaland è stato un duro colpo.

LAZIO 5,5

Il mercato laziale ricorda un pò quello del Napoli negli anni scorsi, quando poteva aggiungere qualità in rosa per puntare allo scudetto ed invece arrivavano i Grassi e i Regini. Zero movimenti in entrata, due minori cessioni in uscita come Durmisi e Berisha. Ed infatti col Verona, deludente 0-0 in casa. 

LECCE 7

Gli acquisti ci sono stati e già hanno dato una grossa mano, vedi il gol di Deiola e Barak o chiedere a Mazzarri. Con loro anche Donati e Saponara, due che hanno alzato il livello medio della rosa. Saranno sufficienti? Per il Sud si spera di sì, magari non dalla prossima partita contro il Napoli.

MILAN 7

Con l’arrivo di Ibra, Piatek avrebbe avuto lo stesso minutaggio di Totti o Icardi con Spalletti, quindi la dirigenza rossonera ha deciso di vendere il polacco. Anche perchè Ibra è Ibra. Più pesante la cessione di Suso, che con Pioli però avrebbe fatto la fine di Rog e Diawara nel Napoli di Sarri. Kjaer e Laxaalt in panchina al posto di Rodriguez, Caldara e Borini.

NAPOLI 7.5

Mezzo voto in meno rispetto all’Inter perchè manca il top player alla Eriksen, ma i partenopei hanno speso 90 milioni per rinforzare la squadra tra gennaio e giugno. Di Petagna e Rrahmani ne sapremo di più a Dimaro, ma Politano, Demme e Lobotka sono elementi utilissimi per riportare il Napoli in zona Europa. Un’unica cessione, Tonelli, che in difesa non è stato schierato nemmeno con gli infortuni di Maksimovic, Koulibaly e la squalifica di Mario Rui. 

PARMA 6,5

Kurtic è un signor giocatore, Radu per sostituire Sepe infortunato è un’ottima scelta, Regini e Caprari fanno numero come gli amici sovrappeso alle partite di calcetto. Peccato per la fuga di Gervinho, che lascia il Parma senza la sua punta di diamante, considerando che Inglese si fa male una partita sì e l’altra pure.

ROMA 6

Il mercato di gennaio ha confermato l’Italia calcistica è un paese razzista … per gli italiani. Fuori Florenzi, più criticato di Achille Lauro a Sanremo nell’ultimo anno ed Antonucci. Dentro Bruno Peres, Ibanez, Villar e soprattutto il blaugrana Carles Perez. Basteranno? Vedendo i 4 schiaffi di Sassuolo, no!

SAMPDORIA 6

Yoshida e Tonelli per rinforzare la difesa visto che Murillo è stato ceduto dopo nemmeno 6 mesi. In attacco un cambio in panchina: fuori Caprari, dentro La Gumina. La sensazione è che Ferrero si ispiri anno dopo anno al presidente della Longobarda.

SASSUOLO 6

Nessuna operazione importante che riguardi l’11 titolare. Ritorna Magnani dal Brescia, ceduto Duncan alla Fiorentina dopo che nelle ultime settimane il campo lo vedeva solo durante le partitelle in allenamento. 

SPAL 6

Castro, Cerri, Dabo, Bonifazi e Zukanovic sono stati acquistati per provare a fare un girone di ritorno importante ed acciuffare la salvezza. Innesti buoni ma le cessioni di Igor e Kurtic pesano parecchio. Ceduto per giugno anche Petagna, che a Dimaro proverà a convincere dirigenti e staff tecnico.

TORINO 5

Non acquistare nessuno, anzi cedere Iago Falque, Laxaalt e Bonifazi e poi pretendere di risalire la classifica equivale a tradire tua moglie e poi pretendere che ti cucini lasagne e cannelloni al forno ogni sera. Impossibile. Infatti in 7 giorni sono arrivati 13 gol alle spalle del povero Sirigu. Mazzarri ha salutato ma dovrebbe farlo anche Cairo.

UDINESE 6

Con la salvezza ormai in tasca non doveva fare grandi cose a gennaio, se non cedere qualche elemento col muso sotto tipico di chi deve lavorare a Pasquetta. Via, quindi, Pussetto e Barak. Rientra il solo Zeegelaar, che nonostante alcune ricerche sul web, non siamo riusciti a capire chi fosse.

Ps: Se siete in cerca di ulteriore ironia calcistica e non solo rivolgersi a IL PUNTO Brillante.

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