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Rebic è l’uomo in più. Il Milan espugna l’Artemio Franchi.

Il Milan espugna l’Artemio Franchi e Rebic è l’uomo in più dei rossoneri in questo momento. Salve, il buon vecchio Hury-El augura ancora una volta il benvenuto a tutti voi cari lettori.  Potremmo sintetizzare così in due parole quanto visto oggi a Firenze. La Fiorentina d’altronde arrivava a questa sfida dopo una vittoria roboante a Genova con la Sampdoria, peccato non abbia dimostrato lo stesso spirito in campo con il Milan. I gigliati hanno vinto appena 2 delle ultime 13 gare casalinghe contro i rossoneri, mentre questi hanno ottenuto 4 successi (tutti nel girone di ritorno) nelle ultime 8 di campionato contro i viola. Il Milan con questa vittoria rimane l’unica squadra del campionato a non aver ancora pareggiato fuori dalle mura amiche (6V-6S). Federico Chiesa, con la rete segnata oggi al Milan, va in gol per la prima volta in tre giornate consecutive in Serie A e supera il suo record personale di marcature in campionato arrivando a 7. Dall’altra parte, come già detto, Rebic è l’uomo in più dei rossoneri insieme a Ibra. Il croato ha realizzato la sua sesta rete in sette partite in questo 2020, mentre Zlatan ha potuto ruggire di nuovo dopo l’umore nero settimanale in seguito al gol divoratosi contro il Torino a San Siro.

Formazioni

Iachini dispone i suoi con il 3-5-2 i cui undici sono: Dragowski; Milenkovic, Pezzella, Caceres; Lirola, Castrovilli, Duncan, Pulgar, Dalbert; Chiesa, Vlahovic. Non potendo contare sulle geometrie di Badelj l’allenatore viola si affida alla grinta di Pulgar. Pioli risponde con il 4-2-3-1interpretato dai seguenti titolari: Donnarumma, Calabria, Gabbia, Romagnoli, Theo Hernandez; Kessie, Benneacer; Castillejo, Bonaventura, Rebic; Ibrahimovic. L’arbitro selezionato per dirigere la partita è il signor Calvarese, coadiuvato al Var da Nasca e Carbone.

Inizia la partita

Alle ore 20.45 esatte il direttore di gara fischia l’inizio dell’anticipo serale della 25esima giornata di Serie A tra Fiorentina e Milan. L’Artemio Franchi è sold out e le gradinate appaiono come una marea viola in movimento. Non è da meno il calore dei tifosi rossoneri giunti per supportare la squadra in questa delicata trasferta a Firenze. La Fiorentina gioca il suo primo pallone indietro e subito scatta il pressing milanista. Pulgar mette ordine cercando e ottenendo un triangolo in disimpegno con Pezzella. La pressione portata dal Milan è coordinata e rapida, tant’è che costringono Dalbert ad un appoggio approssimativo all’indirizzo di Castrovilli. Castillejo intercetta la palla, la tocca per Bennacer, leggermente arretrato sulla trequarti ospite. L’algerino, alzata la testa, tenta subito il lancio su Ibra per vie centrali. Il colpo è preciso, ma lo è anche l’intervento di Pezzella. Il capitano viola anticipa lo svedese con un bello stacco di testa e innesca, involontariamente, la corsa di Lirola, andato poi a schiantarsi su Theo Hernandez in chiusura in fallo laterale. Al minuto 5 già si intuisce che le ripartenze non mancheranno.

Ritmo spezzettato

Con lo scorrere dei minuti gli ospiti si fanno sempre più padroni del gioco. Bennacer è attento su tutti i palloni e intelligente nel rigiocarli quando in verticale, quando sui compagni di reparto, così da dar respiro alla manovra. Gli interventi non mancano in campo, costringendo Calvarese a sventolare al minuto 12 un cartellino giallo all’indirizzo di Pulgar per un intervento pericoloso commesso in pressione su Castillejo. Polemiche vistose da parte dei giocatori della Fiorentina mentre alto si alza un coro ingiurioso dalla curva nei confronti dell’arbitro. Il direttore di gara ha tutta l’intenzione di non lasciarsi sfuggire di mano la partita.

Prima occasione Milan

Al minuto 16 la prima vera conclusione pericolosa nello specchio della porta ad opera di Bonaventura viene sventata da una grande parata di Dragowski. Fraseggio del Milan a centrocampo, poi Kessie trova lo spazio per il suggerimento lungolinea per Castillejo. Lo spagnolo in scatto supera in velocità Dalbert e taglia verso il limite destro dell’area di rigore. Ibra dal cuore dell’area taglia sul primo palo, Bonaventura si sgancia rimanendo un paio di metri dietro al dischetto, Rebic ben piazzato sul secondo palo. Servizio preciso e radente per il trequartista italiano che di prima intenzione calcia di piattone verso lo specchio. Il buon posizionamento del polacco gli ha consentito di raggiungere il pallone alla sua sinistra e deviarlo in calcio d’angolo. Applausi da parte del popolo milanista all’indirizzo di Jack Bonaventura.

Un giallo per parte

Il Milan continua ad avere un leggero ma chiaro predominio del gioco. La Fiorentina sembra non riuscire a pressare con i giusti tempi. In seguito al terzo calcio d’angolo della squadra ospite, e alla ribattuta di Pezzella con un vigoroso colpo di testa, la palla arriva tra i piedi di Duncan che immediatamente tenta il break. Superato Kessie, l’ivoriano non può che afferrarlo per la maglia e rimediare inevitabilmente un cartellino giallo, che se non avesse speso avrebbe consentito a Duncan un 2 vs 2 in campo aperto con Chiesa. La Fiorentina tenta intorno alla mezz’ora di alzare il baricentro, ma fatalmente viene colpita proprio in transizione.

Vantaggio Milan

Minuto 31, il Milan si porta in vantaggio grazie alla rete di Ibrahimovic. Un errore in fase di impostazione offensiva di Lirola apre alla possibilità di contropiede. Bennacer anticipa Vlahovic sceso a fare sponda, serve immediatamente Kessie, il quale prima taglia verso il centrocampo, poi passa la palla sulla corsa di Theo Hernandez. Il francese controlla la sfera in corsa e punta la trequarti viola. Milenkovic fa movimento per chiudergli la diagonale, ma Theo sterza ancora verso il fondo costringendo il centrale viola a un recupero affannoso. Raggiunto il limite del campo cross teso di sinistro sul secondo palo dove svetta Zlatan. Colpo di testa forte, preciso, a fil di palo. Nulla può Dragowski. Esulta Ibra sotto la curva dedicata ai supporters rossoneri. Lo svedese allarga le braccia. I tifosi della Fiorentina si fanno sentire.

Fine primo tempo: 0 parate per Donnarumma

Arriviamo dunque all’intervallo segnalando un tentativo velleitario da fuori area di Chiesa al minuto 39, e un dai e vai leggermente troppo lungo perché Vlahovic possa arrivarci e conclusosi docilmente tra le braccia di Donnarumma in uscita bassa. Così termina il primo tempo con un gol di vantaggio per i rossoneri. Il ritorno in campo dei giocatori della Fiorentina è accompagnato da un boato viola, mentre piovono fischi assordanti per il rientro sul terreno di gioco del Milan. Schierate le due squadre, accomodatisi i due allenatori, la partita può riprendere per la seconda frazione al fischio di Calvarese.

Secondo tempo

Il primo pallone della ripresa è giocato dalla squadra rossonera. Ibra tocca all’indietro verso Bennacer al quale basta alzare la testa per tentare il lancio in direzione di Rebic. La palla è precisa, il croato controlla, ma su di lui piomba il raddoppio di marcatura di Duncan e Lirola, costringendo l’esterno milanista a rinunciare all’offensiva e a rigiocare palla su Bonaventura al centro del campo. Jack protegge bene la sfera e apre su Kessie. L’ivoriano con due tocchi cerca immediatamente Ibra, sceso per cercare lo scambio, ma Pezzella interviene subito in maniera decisa ma fuori tempo, commettendo fallo sulla trequarti. Calvarese redarguisce il centrale viola e gli dà l’ultimatum prima che scatti l’ammonizione. La partita si riaccende subito con l’inizio della ripresa.

Ripartenze letali

Chiesa non molto assistito, nonostante il grande movimento prodotto tra le maglie rossonere, inizia a dare segno di insofferenza allargando le braccia o abbassando la testa. Al minuto 57, proprio come nel primo tempo, a causa di uno sbilanciamento eccessivo della Fiorentina in avanti, da una rimessa laterale battuta velocemente da Calabria si scatena il contropiede con Castillejo. Ibra si sgancia dalla marcatura di Pezzella e cerca di farsi vedere dallo spagnolo per un fraseggio rapido. L’esterno milanista, affiancato da Lirola e Caceres nella corsa, si arresta e mulina un paio di volte i piedi davanti alla sfera prima di toccarla per Bonaventura in supporto. La retroguardia viola riesce a tornare in tempo e l’occasione per i rossoneri in contropiede sfuma. Ciò mostra però come siano in difficoltà i ragazzi di Iachini nelle ripartenze.

Black out Milan

Come spesso accade alla formazione milanista, verso la metà della ripresa cala di intensità permettendo ai viola di trovare coraggio. Adesso il possesso palla sembra essere appannaggio della Fiorentina. Iachini chiede a Chiesa e Vlahovic di cercarsi più spesso, e quando vi riescono dimostrano di poter impensierire la retroguardia rossonera, specie sul versante del giovane Gabbia. Al 66’ uno scambio tra Pulgar, Castrovilli e Vlahovic favorisce sulla destra la stoccata di Chiesa che termina alta sopra la traversa. In questo momento della partita la Fiorentina sembra averne di più, non si sa cosa esattamente, forse rabbia agonistica, ma in questa fase ne ha più del Milan. I rossoneri dal momento del raddoppio fino al minuto 78 non tireranno più in porta.

Pareggio Fiorentina

Arriviamo dunque al 71’, quando sembrano rinascere le speranze nel popolo viola in seguito alla rete di Chiesa che accorcia le distanze. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo guadagnato da Lirola, Romagnoli respinge di testa non lontano. Sulla ribattuta si avventa Pulgar che trova immediatamente il tracciante per Chiesa defilato sulla sinistra all’interno dell’area milanista. Apre il piatto, imprime forza al tiro, e con un rasoterra preciso verso l’angolo destro della porta batte Donnarumma e ristabilisce la parità.

Rebic è l’uomo in più del Milan

Il Milan, destato da questo ennesimo gancio nella ripresa in campionato, riprende a giocare con intensità come aveva fatto per tutto il primo tempo. Al minuto 84 Theo Hernandez si propone per un’altra sgroppata lungolinea. Il terzino rossonero arrivato quasi sul fondo alza la testa, vede il movimento di Ibrahimovic, poi nota che Bonaventura sta arrivando al limite dell’area di rigore. Il francese opta per quest’ultima soluzione, e la tocca per il numero 5 che di prima fa partire un potente destro direttamente su Dragowski che non può che respingere. Sulla ribattuta Pezzella va per spazzare via la palla, tuttavia Rebic appare da dietro Milenkovic e anticipa il capitano viola. Tocco di punta in scivolata e pallone all’angolino. Esplode di gioia la panchina milanista, i tifosi nel settore riservato, i giocatori in campo. Tutti intorno a Rebic, l’uomo in più di questo Milan.

Al termine: Fiorentina-Milan 1-2

Lo spirito viola cede di schianto quindi, così come il tifo che si fa sempre più un mugugnare. La partita va a terminare così, senza un’ultima reazione da parte della Fiorentina, abbattuta nel risultato e nel morale. Dopo tre minuti di recupero l’arbitro Calvarese fischia la fine del match consegnando i tre punti al Milan, fondamentali per la corsa alla qualificazione in Europa. La Fiorentina ha patito la mancanza di ordine a centrocampo con l’assenza di Badelj. Il nazionale croato sarà tuttavia abile e arruolabile per il match di Udine, dove la vittoria sarà d’obbligo per non temere brutte sorprese alla 38esima giornata.

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