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Formula 1: si parte! Anzi no

Formula 1: si parte! Anzi no. Anche no. Gli ultimi aggiornamenti riguardo la grave situazione sanitaria che sta interessando – indifferentemente – tutto il globo hanno travolto anche il circus della Formula1. Era fissata per domenica 15 Marzo l’apertura di questa nuova stagione motoristica con partenza da Albert Park, Melbourne (Australia).

Formula 1: si parte! Anzi no.

L’attesa di questi giorni è stata riempita dall’interessante bagarre tecnica che ha visto coinvolti tutti i team della massima serie e la FIA. In sostanza, a seguito delle polemiche a fine scorsa stagione di Max Verstappen sulla presunta irregolarità della Power Unit Ferrari, la FIA ha deciso di venire ad accordi privati con la casa di Maranello senza rendere noti i termini. 

Tutte le scuderie, fatta eccezione di quelle motorizzate Ferrari (Haas), hanno espresso congiuntamente il loro disappunto per i fatti in questione senza però ottenerne nulla visto che cavilli burocratici acconsentirebbero la FIA a muoversi tramite accordi privati con le singole scuderie. 

La questione covid-19

Ad aggiungersi, come anticipato, la questione covid-19 (coronavirus). Nella mattinata del 12 la McLaren diffonde un comunicato con cui annuncia la propria assenza per il GranPremio d’Australia, causa la positività di un membro del team al coronavirus. Si legge nel comunicato:

“Il membro della squadra è stato sottoposto a tampone e messo in isolamento volontario non appena ha iniziato a mostrare i primi sintomi, e verrà ora sottoposto ai trattamenti medici da parte delle autorità sanitarie locali”

La decisione di temporeggiare della FIA e di Liberty Media non è stata accolta bene dalla comunità dei piloti che, nelle voci di Lewis Hamilton e di Kimi Raikkonen, ha espresso tutto il proprio disappunto per la gestione dell’emergenza. 

“Sono molto, molto sorpreso dal fatto che siamo tutti qui. E’ bello poter correre, ma per me è scioccante vederci tutti seduti in questa stanza. Sembra che il resto del mondo stia reagendo, anche se probabilmente un po’ in ritardo. Stamattina abbiamo sentito Trump chiudere i voli dall’Europa agli Stati Uniti, l’NBA è stata sospesa mentre la Formula 1 continua ad andare avanti…”
Lewis Hamilton

Hamilton

Alle parole di Lewis si vanno ad aggiungere le parole del pilota finnico della Alfa Romeo Racing. 

Kimi

“Sappiamo che la decisione di essere qui non è dipesa da noi.Personalmente, non credo che sia la cosa giusta essere oggi a Melbourne in questo contesto. Penso che se la scelta fosse dipesa dalla volontà delle squadre probabilmente non saremmo qui. Ho sentito che ci sono persone nel paddock che sono state sottoposte al test con il tampone e non sappiamo ancora l’esito. E’ una questione di sicurezza, per noi e credo anche per il pubblico”

12 marzo: l’inverosimile

Come già annunciato, la giornata del 12 è caratterizzata da un susseguirsi di eventi che rasenta l’inverosimile. In prima mattinata l’apertura dei cancelli per i tifosi, programmata per le 9, viene ritardata e l’accesso dei team alla pitlane è centellinato.

Australia

 Il presidente dell’Australian Grand Prix Corporation, Paul Little, in un primo momento assicura che il Gran Premio andrà avanti come pianificato. Indiscrezioni dicono che un pilota tedesco e un finlandese hanno lasciato il circuito, si pensa siano Vettel e Raikkonen, mentre un team è in volo verso casa. Inizia anche a circolare la foto di un volo Emirates con a bordo Kimi e Sebastian direzione Dubai.

Volo Emirates

La riunione dei team non ha raggiunto la maggioranza assoluta, 5 team sono a favore di gareggiare, 5 team sono contro. Albert Fabrega, giornalista, ci dice quali team sono a favore e chi contro. 

Per il : Mercedes, Red Bull, Alpha Tauri, Racing Point, Williams. 

Per il No: McLaren, Ferrari, Renault, Alfa Romeo, Haas.

Coprifuoco “delle 9”. Gli unici team a presentarsi alle 8:50 sono: Alfa Romeo, Haas, Racing Point, Williams, AlphaTauri e Red Bull. Alle ore 09:05 ai tifosi viene detto, attraverso un megafono, che l’apertura dei cancelli subirà un ritardo.

Damon Hill su Twitter proclama che il Gran Premio si farà, ma senza tifosi.

L’Australian Grand Prix Corporation annuncia che la gara si farà a porte chiuse. Sembra che vogliano correre solo Alpha Tauri e Red Bull. Mercedes, Racing Point e Williams hanno cambiato idea.

Il premier dello stato di Victoria, Daniel Andrews, conferma che se la gara si farà, sarà a porte chiuse. A meno di due ore dall’inizio delle prove libere le hospitality di Mercedes e Ferrari restano ancora vuote.

Formula 1: si parte! Anzi no.

Lo speaker della FIA annuncia: 

“Si può correre se ci sono almeno 12 auto. La FIA non vuole annullare l’evento, decideranno le autorità locali perché noi abbiamo troppi accordi commerciali e un’eventuale annullamento ci comporterebbe delle responsabilità che ci ritornerebbero”

La decisione delle 23

Ore 23: gara ufficialmente cancellata. La FIA ha annunciato ufficialmente che la gara è stata cancellata per motivi di sicurezza. 

D’ora in poi inizia un vociferare di indiscrezioni che cercano di ricostruire e di delineare quelle che saranno le scelte future del circus in merito alla continuazione del Mondiale. La Formula1 molto probabilmente ripartirà da Baku, il 7 giugno. Saltano i GP di Spagna e Monaco, l’Olanda viene spostata in estate, precisamente ad Agosto, e non ci sarà sosta estiva.

Cina e Vietnam verranno spostate alla fine dell’anno grazie al posticipo di Abu Dhabi. In questi tre mesi si valuterà se è fattibile proseguire con questa nuova organizzazione, nel caso in cui si riesca, il Mondiale finirà il 13 dicembre. 

Covid19 calendar f1

L’evolversi progressivo e incessante dell’emergenza sanitaria rende impossibile previsioni di lungo termine e di conseguenza anche la possibile calendarizzazione della scaletta delle gare. 

Non ci resta che aspettare e capire come tutto si evolverà. 

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