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Euro2020: come sarebbe andato a finire?

Parte l’Europeo: allacciate le cinture

Europeo 2020

Spostare l’europeo non è stato semplice. Non si prende questa decisione a cuor leggero, ma in questo caso la decisione è quella giusta.  Certo i tifosi hanno perso l’occasione di sognare, arrampicarsi su specchi delle statistiche e capire fin dove gli azzurri sarebbero potuti arrivare. Succede sempre, questa volta bisognerà attendere. Oppure no. Sì, perchè io, Cassandra, ho visto un futuro, un futuro azzurro. Ora offro a voi la possibilità di vivere un trofeo comodamente davanti ad un computer. Seguitemi.

Prima d’ogni cosa, le cenerentole. Le armate che per giungere a tale raduno hanno dovuto passare i playoff. Che favola sarebbe quella del Kosovo, senza una occasione al tavolo dei grandi? E come raffreddare una calda competizione estiva se non con i gelidi venti islandesi? Se di cenerentole si deve parlare, che fare senza quella vera, la Serbia? E infine, sarà un europeo allegro cari amici, il verde popolo d’Irlanda si unisce a noi. Partiamo.

Ahimè , i poteri donatimi non sono sempre precisi e definiti, tutto quell’affollamento di destini nei gironi non mi concede una vista acuta a sufficienza per raccontarveli passo passo, ma saper ciò che dopo vien non mi è precluso.

Gli ottavi

Europeo 2020

Ecco quindi gli otto scontri che tanto attesi sono stati.

Svezia-Belgio

Vedo il terrore negli occhi degli azzurri, lo nascondono, non li tocca ancora, ma gli incubi sempre desti sono, eccola: la Svezia. Da terza terza arranca faticosamente al cospetto del Belgio, armata assai poco raccomandabile, ma spesso suggestionabile. Ed infatti il giovane talento Halaand sblocca il match alla mezzora, con una conclusione ravvicinata che porta i suoi in vantaggio. Al rientro in campo il gigante galattico Hazard inventa una magia, da un cross nasce un suo colpo di tacco che beffa l’estremo difensore. Ma ecco che al 75′, di gran carriera, Granqvist imbuca il pallone con un incornata su calcio d’angolo. E’ fatta.

Italia-Islanda

Eccolo l’azzurro, ma che succede? Freddo, canti, cos’è mai questo? Son loro, i fieri vichinghi, essi si battono per la sopravvivenza, dopo aver superato Ucraina, Austria ed essersi piegati sol di fronte all’Olanda. La corazzata del nord regge alle bordate dei nostri con Chiesa che ci prova più volte nella prima parte del match e capitan Chiellini che sfiora un gol dei suoi all’inizio della ripresa. Ci provano anche loro, con Bjarnason che impegna Gigione Donnarumma da calcio di punizione. Ma al 65′ arriva la zampata vincente di Ciro il grande, che proietta gli azzurri ai quarti.

Francia-Irlanda

D’azzurro in blu eccoli, sì sono proprio loro, i re del mondo, l’armata che il globo dorato ha conquistato: la Francia. Un vecchio avversario per loro, uno di quelli che ancora recrimina per ciò che Henry fece anni or sono: l’Irlanda. La partita è a senso unico, prima la sblocca Pavard con una deviazione fortunata, poi, a fine primo tempo, Griezmann raddoppia con un tiro da fuori. Il match è concluso da Pogba, su rigore al minuto 80. Il sogno dei campioni del mondo continua.

Kosovo-Croazia

Croazia e Kosovo si sfidano in una partita dal sapore di favole divenute realtà. Da un lato i vice campioni del mondo con poco più di 4 milioni di abitanti e dall’altra la nazionale che fino a poco tempo prima non aveva neanche di che lavarsi e ricorreva ai corsi d’acqua. E’ una partita maschia, piena di contrasti duri, vari ammoniti e al 48′ arriva anche un cartellino rosso per Vojvoda, che lascia i suoi in 10. La Croazia non si fa pregare più di tanto e dopo 5 minuti è avanti con una magia di Rebic dal vertice destro dell’area. Pasalic conclude con un tap-in vincente alla fine di una azione corale guidata da Kramaric, Brozovic e l’immenso Modric.

Spagna-Austria

Dalla penisola iberica si fanno largo i temibili spagnoli, che in quanto a vittorie di Europei hanno esperienza da vendere. Spostandosi poco più a est sulla cartina, troviamo i loro avversari: gli austriaci. Dopo essersi fatti superare da Olanda e Islanda, i ragazzi di Franco Foda, arrivano con un piglio diverso a questo match. E si vede fin da subito. Infatti, dopo 4 minuti vanno in vantaggio con un gol di Arnautovic, che approfitta di un errore ingenuo di Sergio Ramos. Non proprio da lui. Così come lasciare una partita senza lasciare il segno, ed ecco infatti, che durante una mischia in area di rigore su calcio d’angolo riporta in parità il match col piattone. A chiudere definitivamente la partita ci pensano Morata, Luis Alberto e Isco.

Inghilterra-Germania

Partita di totale equilibrio tra Germania ed Inghilterra. Il gioco è più che altro concentrato nella parte centrale del campo, mentre le occasioni faticano ad essere pericolose. C’è paura di sbagliare, è un match decisivo e complicatissimo. Si supera nuovamente Manuel Neur in alcuni interventi: disinnesca Alli prima e Kane dopo. Lo stesso Kane sblocca il match al 60′ su calcio di rigore. Sempre dal dischetto, 25 minuti più tardi, completa l’opera di pareggio Kimmich, con un diagonale perfetto.  I supplementari sono a ritmo più lento, le due squadre sono sulle gambe e poco succede. Ecco quindi i calci di rigore. L’Inghilterra sente subito scivolare via la partita. Manuel Neur non è il tipo da farsi fare due rigori uguali: Harry Kane tira e lui la mette sul palo. Passano i teutonici.

Portogallo-Olanda

L’esercito guidato da CR7 non ha la minima pietà per l’Olanda di Frankie De Jong, in campo solo perchè è negli 11 di partenza. Il blackout, a onor del vero, è di tutti i giocatori orange. Van Dijk e De Light irriconoscibili, Depay si fa ipnotizzare da due passi e Cilessen favorisce il gol del raddoppio di Cristiano Ronaldo. Prima di questo era arrivato il gol da corner, sul referto ci era finito Andre Gomes. A chiudere i giochi ci pensa l’invenzione del talentito Joao Felix, che dalla trequarti si beve mezza difesa e fa partire un fendente imprendibile: 3-0. In fondo, c’è un titolo da difendere per il Portogallo.

Galles-Russia

Anche fra le sorprese Galles e Russia il match non è di particolare fascino. Golovin tenta qualche incursione della difesa gallese e Gareth Bale non riesce a dare il massimo. Lo Juventino Aaron Ramsey sfiora il gol al 44′, con un tiro da fuori che prende l’incrocio, penso stia ancora tremando. Sono necessari i calci di rigore per determinare l’ottava squadra che accede ai quarti. Dopo 18 rigori totali arriva un tiro stremato Taylor che finisce sopra la traversa: esplode la gioia dei tifosi russi, si va avanti.

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