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Kaio Jorge: il ritratto di un predestinato

Lo scorso anno il Brasile si è laureato campione del mondo under 17 per la quarta volta nella sua storia.
La squadra che ha trionfato a Brasilia era piena zeppa di talenti: Yan Couto, Gabriel Veron, Gonzales.
Eppure nei radar dei top club ci è finito uno su tutti: il 2002 Kaio Jorge, punta centrale del Santos.

Scuola Santos

Sin da piccolo la sua passione per il pallone lo ha portato a praticare questo sport ossessivamente, ovunque si trovasse e, soprattuto per strada. Tutto ciò sino al trasferimento a San Paolo, precisamente al Santos, perché era la squadra di Neymar e Pelè.
Superato in maniera convincente il provino e ottenuto il tesseramento, è iniziata la sua ascesa, sino al Mondiale U17 dove la sua stella si è messa in risalto al grande pubblico.

A suon di tiri (record di conclusione nella competizione) e ottime prestazioni, Kaio ha guidato la propria compagine alla finale, vinta contro il Messico proprio grazie alla sua realizzazione su rigore. Le voci di mercato non si sono fatte attendere, ma la volontà del ragazzo era chiara: restare ancora ai Peixe per crescere.

Con l’arrivo di Jesualdo Ferrera sulla panchina del Santos, Kaio ha trovato finalmente più spazio in prima squadra e anche il primo goal con la maglia dei brasiliani in Copa Libertadores contro il Defencia y Gusticia. L’esultanza è stata liberatoria, con tanto di maglietta tolta e lanciata per aria, per abbandonarsi selvaggiamente alla gioia dei compagni e dei tifosi.

Il posto di Higuain

Il minutaggio elevato concessogli negli ultimi mesi ha convinto molte squadre in Europa a serrare i corteggiamenti e fare seri sondaggi per il suo cartellino, il quale data la svalutazione globale portata dall’emergenza Covid, non potrà rispecchiare la valutazione che il Santos faceva tempo fa del ragazzo.
Al momento il contratto che lo lega al club vanta una clausola rescissoria da 50 milioni, se trattativa ci sarà, si farà per molto meno.

La big più attenta sul ragazzo è la Juventus che ha espresso più volte un forte interesse nei suoi confronti, in cerca di un post Higuain. L’argentino, infatti, pare avere un futuro lontano da Torino significherebbe un grosso risparmio in bilancio per le casse bianconere, e Paratici sembra aver deciso su chi investire il guadagno.

Ricordare Firmino

Ma Kaio Jorge che giocatore è in campo? Il brasiliano è una prima punta alta 176 cm dotata di capacità di svariare su tutto il fronte offensivo. Le sue abilità di ricoprire la zona dalla cintola in su, in maniera eccelsa, lo avvicinano all’illustre connazionale Roberto Firmino, in grado di cambiare la concezione di attaccante in Europa.
Kaio riesce a prendere palla anche lontano dall’area di rigore in maniera tale da elevare il baricentro della propria squadra. Duetta molto con i compagni e, anche se fisicamente può migliorare, non rifiuta il contrasto.
All’interno dell’area di rigore possiede un buon senso di posizionamento, tipico della scuola di provenienza, ma soprattutto ha un gran fiuto del goal.
La conclusione viene considerata il suo punto forte: il suo tiro è un mix di potenza e precisione, sia a tu per tu con l’estremo difensore rivale che da fuori area.

Tecnicamente è un profilo discreto, forse inferiore ad altri connazionali, ma in campo mette molta grinta e spirito d’abnegazione, oltreché a tanta corsa. Se nel ruolo di 9 atipico ricorda Firmino, dal punto di vista atletico e di progressione chiama alla mente Gabriel Jesus, del quale sembra avere la stessa impostazione tecnica.
Unico neo di Kaio è il colpo di testa, sul quale deve ancora lavorare non avendo dalla sua un’altezza eccelsa.
In generale il suo è un profilo di una punta molto completa, capace di giocare per la squadra ed attaccare con i tempi corretti l’area di rigore.

Pronto per sfondare?

In termini di precocità, poi, il ragazzo non è secondo a nessuno: gli osservatori lo seguono già da anni, e al torneo Sao Paolo, il più prestigioso entro in confini nazionali a livello under 20, è stato in grado di siglare una rete all’età di 15 anni, battendo in termini il record precedente di Neymar.
Media e sponsor lo studiano da diverso tempo e la Puma gli ha offerto un contratto milionario quando era minorenne.

Nelle ultime ore per lui si è parlato anche di Real Madrid pronto a completare la propria batteria di giovani brasileiri composta già da Vinicius, Rodrygo e Reinier.
Ma come già detto la Juve è in vantaggio sul ragazzo, folgorata dal suo talento. Qualunque trattativa non sarà semplice, e vista la concorrenza dei Blancos, conterà molto la volontà del calciatore.

La cosa certa è che un un profilo con il quid di Kaio Jorge è destinato in breve periodo all’Europa e ha tutte le caratteristiche per sfondare su grandi palcoscenici. La palla va a lui che deve prepararsi a dimostrare di non essere una meteora ma un vero “craque”.  Solo l’approdo nel Vecchio Continente ci darà la vera dimensione di un ragazzo sul quale le aspettative si sprecano.

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