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La Serie A riparte il 20 giugno, gli astri si sono finalmente allineati

La Serie A riparte, ora è ufficiale. E non c’è oracolo che tenga, era impossibile, anche per chi muove i fili del destino del mondo, pronosticare la ripartenza o la sospensione del campionato di Serie A. Ancor più impossibile se chi autorizzato a decidere il destino del pallone in Italia, e di riflesso di tutto ciò che gira intorno al calcio, si è dimostrato, nei mesi scorsi, indeciso più di due innamorati sul punto di lasciarsi per sempre.

Il calcio riparte. Che sia per motivi economici o per la semplice voglia di ripartire, non sta a noi sindacarlo. Certo è che se fosse per mero scopo economico non sarebbe comunque condannabile la scelta. “Ma i calciatori sono milionari, potrebbero anche evitare di mettere a rischio la loro e la nostra incolumità”: direbbero coloro all’opposizione. E invece no. La ripartenza del calcio rimette in moto milioni di euro bloccati, fermi da due mesi a causa dell’emergenza Coronavirus. Basti pensare ai funzionari delle società calcistiche, agli addetti ai lavori e tutti coloro che lavorano dietro le quinte, alle piccole redazioni di giornali locali, le TV, i giardinieri e chi più ne ha più ne metta. Intere famiglie ritorneranno ad una pseudo normalità grazie alla decisione del Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora.

L’incontro tra il Ministro ed il premier Giuseppe Conte ha avuto esito positivo: si riprenderà il 20 giugno.

“Il calcio sarebbe ripartito quando ci sarebbe state condizioni di sicurezza e quando il Cts avrebbe dato l’ok ai protocolli. L’Italia sta ripartendo ed è giusto riparta anche il calcio. Il Cts ha dato l’ok al protocollo ma mantenendo la quarantena. La Figc mi ha assicurato il piano B (playoff e playout, ndr) e piano C (cristalizzazione della classifica, ndr), in caso di nuova sospensione. Il campionato può così ripartire il 20 giugno. Il mio auspicio è che dal 13 giugno al 20 giugno possa giocarsi la Coppa Italia, prima che il campionato riparta il 20 giugno”.

Vincenzo Spadafora

Prima la Coppa Italia, dunque, e poi il campionato di Serie A. Adesso resta da sciogliere il nodo relativo ai contratti in scadenza: servirà un accordo tra le parti (giocatore e club, ndr), per poter prolungare la scadenza sino alla conclusione della stagione.

Domani Consiglio di Lega che chiarirà nei dettagli il tutto: si ripartirà, con ogni probabilità, dai recuperi della 25esima giornata.

Il primo passo verso la normalità tanto agognata è stato compiuto. Il calcio riparte, contro lo scetticismo dei complottisti: gli astri si sono allineati.

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