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É possibile affidare le sorti del campionato ad un algoritmo?

Algoritmo Serie A – La pandemia da Coronavirus è arrivata come una ghigliottina. Improvvisa, netta e senza possibilità alcuna di fuggirne. Imprevedibile, anche per chi come noi è abituato a fiancheggiare le divinità che tutto sanno e tutto prevedono. E, così, il mondo si è fermato: lockdown in tutto il pianeta, blocco di ogni tipo di attività, calcio compreso, giustamente.

Ma ripartire è l’imperativo. Con la Germania che ha fatto da apripista in Europa, due giorni fa il football è ricominciato anche in Italia. Via alla Coppa Italia: Juventus, Milan, Napoli ed Inter si sono giocate due caselle per la finale allo stadio Olimpico di Roma di mercoledì prossimo. Il fato ha deciso: i bianconeri e gli azzurri si contenderanno la Coppa.

E il campionato? Tempo al tempo. Perché la prossima settimana ripartirà anche quello, per la gioia dei calciofili e degli addetti ai lavori, costretti alla ‘cassa integrazione’ dalle società calcistiche italiane. Una buona notizia che riporta gioia nella case del bel paese, sotto tutti i punti di vista.

Occhio, però. Perché l’emergenza sanitaria non è mica finita. Bisognerà, dunque, rispettare protocolli rigidi e ferrei. E se un giocatore dovesse ammalarsi? Niente panico, il Comitato Tecnico-Scientifico ha stabilito il da farsi anche per quest’evenienza: il soggetto verrà messo in quarantena, allontanato dal resto della squadra; i tamponi verranno aumentati per controllare e contenere un eventuale contagio.

Ma queste non sono le uniche domande che gli scettici si pongono. E se il mondo dovesse fermarsi di nuovo, cosa ne sarà della Serie A?

La FIGC ha pensato anche a questo, stabilendo la ‘cristallizzazione della classifica con applicazione di coefficienti correttivi’. Calmi, vi spieghiamo anche questo, ovviamente. Qui, però, gli astri c’entrano poco. E’ più una questione matematica.

La Federcalcio italiana ha messo a punto un algoritmo. Nient’altro che un sistema di calcolo mediante il quale verrà stabilita la classifica finale del campionato in caso di sospensione definitiva. Ma niente paura, è solo il piano C.

Algoritmo Serie A: come funziona?

Punti in classifica = PT + (MPc x NPc) + (MPt x NPt)

  • PT: Punti totali accumulati fino alla sospensione
  • MPc: Media punti in casa fino alla sospensione
  • NPc: Partite rimanenti da giocare in casa
  • MPt: Media punti in trasferta fino alla sospensione
  • NPt: Partite rimanenti da giocare in trasferta

Un calcolo apparentemente complesso, ma nulla di così impossibile. Anzi. In sostanza, ad ogni squadra si assegnerà un numero di punti in classifica corrispondente in parte ai punti già conquistati, in parte ad una stima dei punti che sarebbero stati conquistati in base al rendimento avuto, in casa e in trasferta, fino alla sospensione. E’ questa la formula base, il calcolo da fare qualora l’Italia si fermasse di nuovo. Noi ci auguriamo di no, anche perché, dalle confidenze degli dei, a noi molto vicini, nei prossimi mesi è previsto un netto miglioramento della situazione sanitaria.

Ipotizziamo, ora, una classifica finale di Serie A, seguendo le indicazioni dell’algoritmo della FIGC, ovviamente tenendo conto della classifica generale prima dello stop di marzo.

  1. Juventus 92,1
  2. Lazio 90,0
  3. Inter 82
  4. Atalanta 72,6
  5. Roma 65,8
  6. Napoli 57,0
  7. Verona 53,7 (+1)
  8. Parma 53,1 (+1)
  9. Milan 52,6 (-2)
  10. Bologna 49,7
  11. Cagliari 48,6 (+1)
  12. Sassuolo 48,4 (-1)
  13. Fiorentina 43,8
  14. Torino 41,2 (+1)
  15. Udinese 40,9 (-1)
  16. Sampdoria 39,0
  17. Genoa 36,9
  18. Lecce 36,5
  19. SPAL 26,2
  20. Brescia 23,4

Questo lo scenario che si delineerebbe, dunque, in Serie A. La Juventus sarebbe campione d’Italia; Lecce, SPAL e Brescia costrette, invece, alla retrocessione.

Un ultimo quesito da porsi, però, è il seguente: è possibile affidare le sorti di un campionato ad un algoritmo?

Sportivamente parlando, probabilmente no. Perché, senza lo stop di qualche mese fa, le ultime tre in classifica avrebbero potuto giocarsi il tutto per tutto nello sprint finale delle ultime giornate di campionato. E poi, che sapore avrebbe, per la Juventus, potenziale campione, vincere uno scudetto quasi assegnato a tavolino? Avrebbe lo stesso gusto, per i tifosi bianconeri, esultare per le strade di Torino? Siamo convinti di no. Per non parlare poi, delle qualificazioni europee. La lotta per un posto in Champions League ed in Europa League avrebbe potuto regalare una bagarre fino all’ultima giornata, visti anche i tanti milioni in palio in caso di qualificazione.

Insomma, vincere o perdere non avrebbe lo stesso gusto, a nostro parere. Poi, è ovvio che gli interessi economici, nella società moderna, hanno la priorità. Non cadiamo dalle nuvole (o forse sì?!).

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