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Spleen sa chi vincerà lo scudetto

Cari lettori,
natura del mio nome vuole che tenda a proferir verbo all’avvertire della nostalgia e della tristezza nei cuori degli uomini.

Tali cupi sentimenti li ho rintracciati durante la notte, turbavano l’animo di migliaia di tifosi bianconeri e dei dirigenti che li rappresentano, i quali, noncuranti delle più antiche credenze popolari, in estate hanno osato sfidare il destino, salve ricredersene a circa un anno esatto di distanza.

Un vecchio detto napoletano recita “nun cagnà a via vecchia p’a nov’”, ovvero “non cambiare la via vecchia per una nuova”, perché se la prima ti ha sempre portato a destinazione, la seconda, anche se allettante e provocatoria, è incerta. 

Sotto la Mole, però, l’uomo cresce meno scaramantico che al sud, meno avvezzo al sentimento di popolo. 

Così al vecchio, abituale e sicuro “brutto ma vincente” hanno preferito, per stare al passo coi tempi e modernizzarsi al cospetto del mondo, uno sfavillante ma incerto “bello e (nessuno me ne voglia) perdente”. 

Hanno lasciato una tradizione storica per una moda frivola, e adesso piangono per il latte versato.

Sono un sentimentale e d’indole estremamente empatico, così ho interpretato le stelle per vedere se almeno loro potessero fornirmi argomenti utili a rincuorare il mondo Juventus. Ho avuto delle risposte importanti, non sono uno che interpreta male il volere degli astri e degli dei, dunque prendete ciò che dirò per vero. Annotatelo se volete.

Cari lettori bianconeri, parlo a voi e sarò sincero e schietto. Se il vostro sogno è il triplete, vi posso assicurare che lo raggiungerete già in questa stagione. L’amara verità, però, è che non avrà le fattezze di ciò che immaginavate a inizio anno.

Dopo le due sconfitte stagionali, in Supercoppa e in Coppa Italia, arriverà la terza in campionato con un mancato scudetto. Sarà una tripletta di sconfitte e non di gloria.
I giovani direbbero spoiler, io preferisco anticipazione astrale: la Lazio vincerà lo scudetto. Ho pre-visto tutto. Vi fornisco qualche istantanea. 

Alla ripresa dei giochi la Juventus ci arriva con 63 punti, la Lazio con 62. Le squadre sono separate da un solo punto di distanza e da sette gare. All’ottava di questo “nuovo” campionato ci sarà lo scontro diretto e sarà decisivo.

I bianconeri faranno fatica a Bologna, a Genova e a Milano. Gli uomini d’Inzaghi troveranno resistenze a Bergamo, probabilmente a Torino con i granata, e a Lecce più di quanto si possa credere.
I campioni in carica sui 21 punti disponibili ne prenderanno tra i 12 e i 14, viaggiando a una media di 1,7/2 punti a partita. I rivali ne conquisteranno tra i 14 e i 17, con media tra i 2 e i 2,42 a partita.

Al faccia a faccia saranno distanti da una alle quattro lunghezze. Lunghezze favorevoli ai biancocelesti, che, tra l’altro, allo Stadium “allungheranno”, vincendo e prendendo lo scalpo ai ragazzi di Sarri. Il campionato si deciderà lì.

Successivamente la Juve andrà in bambola, confusa e stordita, vivrà male Udine, proverà a ridestarsi con la Samp, ma si scioglierà definitivamente sotto un cocente sole sardo, prima di accettare l’elemosina dai giallorossi della Roma, vicini nel dolore causato dalla vittoria degli altri. Quegli altri che nelle restanti quattro porteranno a casa 7/8 punti chiudendo la stagione tra gli 87 e gli 88, che basteranno per cucirsi lo scudetto tricolore sul petto.

Sarà la fine di un’era o se volete l’inizio di un’altra. Molte cose cambieranno.

Con affetto,
Spleen

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