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Come cambia il calcio con le cinque sostituzioni

Ci è voluta qualche settimana per metabolizzare la ripartenza del calcio dopo lo stop forzato dovuto all’emergenza sanitaria da Coronavirus.

La vita di tutti i giorni è cambiata, il modo di uscire di casa. Se prima tornavamo indietro perché avevamo distrattamente dimenticato il cellulare, adesso tocca alla mascherina protettiva. Insomma, tutto è cambiato. E di cambiamenti, ovviamente, ce ne sono stati anche nel football. La Coppa Italia ha fatto da apripista, oggi toccherà alla Serie A. Con sostanziali novità. Una su tutte, oltre all’assenza del pubblico sugli spalti, è la possibilità, per gli allenatori, di effettuare cinque sostituzioni e non più tre.

Il calcio che riparte ha messo in atto la prima mossa per evitare il virus: si chiama turnover. Rotazioni e cambi frequenti per abbassare il rischio infortuni, combattere la stanchezza dopo mesi di inattività.

Ad essere avvantaggiate, ovviamente, sono le società ricche e con una panchina lunga. Cambiare spesso e tanto potrebbe essere un’arma vincente per squadre come la Juventus, con indubbie qualità ferme in panchina a bordo campo. Anche se la situazione potrebbe portare dei vantaggi anche alle piccole. Sono proprio loro, infatti, a subire un calo fisiologico nell’ultima mezz’ora o negli ultimi venti minuti. Il problema potrebbe essere ovviato proprio sfruttando la possibilità di effettuare due cambi in più rispetto al passato.

A poterne approfittare, dati alla mano, è anche l’Atalanta di Gian Piero Gasperini. Il tecnico dei bergamaschi, prima dello stop al calcio, ha pescato in panchina il maggior numero di gol: ben quattordici. La Lazio di Simone Inzaghi, invece, si affida ai titolarissimi per inseguire il sogno scudetto.

Insomma, adesso si possono fare cinque sostituzioni invece che tre. La modifica del regolamento ha carattere temporaneo fino al 31 dicembre 2020 per completare i tornei interrotti dalla pandemia, ed è prorogabile al 2021. Lo ha deciso, su proposta Fifa, l’organismo che sovrintende il regolamento del gioco del calcio, l’International Football Association Board (IFAB, ndr).

Le competizioni che ripartono possono usufruire nell’arco dei 90 minuti di 5 sostituzioni, alle quali se ne aggiunge una sesta cui si può ricorrere nei tempi supplementari. Tale modifica della Legge 3 ha effetti solo temporanei (fino al 31 dicembre 2020 appunto), ma prevede la possibilità che venga prorogata nel 2021. Si dovrebbe tornare allo status quo ante nel 2021.

Cinque sostituzioni, la Polonia dice ‘no’

La modifica non sarà adottata in Polonia. Zbigniew Boniek, presidente della Federcalcio polacca, è stato chiaro: “Noi non la adotteremo nel campionato polacco. Con la Polonia ai Mondiali ’82 giocammo 7 partite in un mese nell’estate spagnola, tante furono sotto il sole, si scendeva in campo ogni tre giorni e c’erano solo due cambi. Da sempre il calcio è giustamente terreno di conquista di chi è meglio preparato, chi corre di di più, di chi è all’altezza fisicamente. Questa decisione in verità sottrae la componente atletica al bello del calcio, ma è una delle parti fondamentali”.

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