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Torino-Parma: le pagelle Brillanti

Per “festeggiare” il ritorno in campo della serie A post Covid, ecco le pagelle del primo match in programma, Torino – Parma, partita dai ritmi soporiferi. 

TORINO

SIRIGU 6

Quando NKolou di testa prova a fargli gol, pensa di trovarsi su Scherzi a Parte all’epoca del Covid. Ma si salva. Però poi Kucka gli piega le mani come faceva Bud Spencer nei suoi film. 

DE SILVESTRI 6,5

Senza i suoi 3 cross nei primi 5 minuti, il 90% delle persone che hanno visto la partita in streaming, avrebbero già tolto la connessione dati. Colpevole sul pareggio Parma, decisivo sul rigore nel secondo tempo. Decisivo inutilmente. 

IZZO 6

È un giocatore da fantacalcio e visto che molti organizzatori del gioco più famoso del mondo hanno tolto da mezzo ogni cosa, si impegna come fanno i dipendenti di un ufficio pubblico: il minimo sindacale. 

NKOLOU 7

Non è un caso che il primo gol post “Morte di Floyd” lo segni un calciatore di colore. E lo fa con un colpo di testa così forte che se fosse stato Cuadrado si sarebbe subito buttato a terra a simulare senza accorgersi del gol. Poi cerca invano di fare autogol per rifare la dedica in ginocchio. 

BREMER 6

All’andata si fece espellere, così al ritorno si comporta come quando tua mamma ti becca a fumare e non ti fa uscire per 10 giorni, educato e tranquillo. Si difende bene ma contro Cornelius poteva giocare anche Brehme, quello dell’Inter, campione del mondo ad Italia 90.

BERENGUER 6,5

Bello l’assist del vantaggio Toro da calcio d’angolo. Alterna momenti in cui ha voglia e ne salta 4 e momenti in cui si mette in standby. 

RINCON 5

Deludente come me, quando mi interrogavano in spagnolo e aggiungevo la “S” alla fine delle parole. Si vede che è un ex Juve quando protesta per un rigore inesistente. Ma è un ex Juve a tutti gli effetti, infatti viene ammonito. 

MEITE 6

Partita da bravo ragazzo. Gioca tantissimi palloni ma ad una velocità così bassa che anche il Covid avrebbe difficoltà a trasferirsi da un asintomatico all’altro. Comunque zero errori. 

EDERA 5

Nel primo tempo prova un tiro alla Del Piero ma calcia alla Edera. Poi sul pareggio Parma dovrebbe difendere alla Gattuso e lo fa alla Ronaldinho. Si procura un rigore, è vero, ma nel finale ha un’occasione che Pippo Inzaghi avrebbe segnato con gli occhi chiusi, un piede legato e con le mani dietro la schiena, ma lui calcia alla Edera. 

BELOTTI 4,5

Se le speranze del Torino di salvarsi sono tutte sulle sue spalle, l’anno prossimo la Juve potrebbe non giocare il derby, a meno che non retrocede come dopo Calciopoli. Calcia un rigore alla Politano mercoledì, ma stavolta sono gli altri che dicono a lui “statti zitto”. 

ZAZA 5

Come faceva Mazzarri a non farlo giocare ma soprattutto come fa Longo a farlo giocare? Più innocuo di un rapinatore di banca che utilizza un coltello da cucina per minacciare il direttore. Si mangia dei gol che farebbe anche Gascoigne dopo 3 litri di Tavernello. 

AINA 6,5

Entra ed in 30 minuti fa più cose buone lui che Balotelli in tutta la stagione calcistica in corso. Regala un assist ad Edera che spreca, come dare il pane a chi non ha i denti. 

LUKIC SV

Gettone per gli almanacchi.

ALL. LONGO 5

Chiamare lui per salvare il Toro è un pó come se Mediaset riproponesse Paperissima in prima serata per far salire gli ascolti. Primo punto dopo 3 ko e la sensazione che mantenere la categoria sarà più difficile che farsi un tampone senza avere sintomi o essere un calciatore. 

PARMA

SEPE 7,5

Pur non immune (nessun nesso con l’applicazione) da colpe sul gol subito, para un rigore spettacolare nella ripresa. Il problema è capire come faceva a fare il terzo portiere dietro Reina e soprattutto Rafael. E cosa farà da grande visto che sta diventando sempre più decisivo. 

DARMIAN 6

Per uno che ha giocato all’Old Trafford di Manchester, farlo in uno stadio vuoto è come se Anna Tatangelo cantasse in una piazza vuota dopo aver accompagnato D’Alessio ai concerti al San Paolo. Giornata tranquilla come quella dei dipendenti di Ikea in fase 1.

IACOPONI 5,5

Partita soft fino all’episodio del rigore quando crolla su Edera in modo così goffo che Massimo Boldi in Natale a New York gli fa un baffo. 

BRUNO ALVES 6,5

Se la vede spesso con Zaza, che in condizioni normali fa più paura di un chihuahua castrato, figuriamoci dopo 4 mesi di quarantena. Potrebbe marcarlo in ciabatte.

GAGLIOLO 7

Alcune sue diagonali dovrebbero essere studiate nelle scuole calcio, ma senza mascherine e plexiglas, per permettere ai ragazzini di fare pratica. Influisce sul risultato più di quanto faccia Ferragni con i suoi followers. 

KUCKA 7

Sul gol calcia così forte che nemmeno il fratello di Donnarumma sarebbe stato in grado di parare. Ma a parte il gol, dimostra di essere un calciatore troppo sottovalutato in questo calcio, sin dai tempi del Genoa. 

SCOZZARELLA 5,5

Alzi la mano chi saprebbe distinguere il suo viso in mezzo ad altri 20 calciatori sconosciuti di serie C. Ci riprovo : alzi la mano chi l’ha preso al Fantacalcio. Lasciamo stare. Gara anonima, come lui. 

KURTIC 5,5

Potenzialmente potrebbe fare la differenza ogni partita, ma è più discontinuo della frequenza di una telecronaca di Radio Rai Sport mentre sei in autostrada. Un solo tiro, così debole, che se davanti alla porta ci fossero stati i birilli, ne avrebbe buttato a terra forse uno, quello centrale. 

KULUSEVSKI 5

La vera delusione. Sta pensando alla Juve così tanto che dagli spalti vuoti sentiva urlare “Cristiano passala, Gonzalo dalla, Gigi blocca, Leonardo sali”. Mai un’azione degna del suo cartellino. 

CORNELIUS 5

Fermarlo nel suo momento migliore e farlo ripartire dopo 4 mesi, per un fisico robusto e macchinoso come lui, equivale ad andare a correre dopo 20 giorni di pasta patate e provola consecutivi. Ha una grande occasione ma sceglie di fare sponda di testa senza un motivo valido. 

GERVINHO 6

Prima della sosta sembrava la Ferrari di Michael Schumacher, dopo 4 mesi sembra la Panda di mio zio Michele Scognamiglio. Però gli altri stanno così peggio di lui, che riesce a saltare l’uomo ed inventarsi l’assist del pareggio. Pronto per andare in Russia a fine campionato. 

HERNANI 6

Venti minuti di cazzeggio in mezzo al campo. 

CAPRARI 6

Entra per fare la differenza, alla fine toccherà si e no una decina di palloni. 

BRUGMAN SV

Entra e prende il giallo in un minuto. Record. 

LAURINI SV

Un difensore per mantenere il punto. 

D’AVERSA 6,5

Sottovalutato da molti, ma anche quest’anno sta ottenendo risultati migliori delle aspettative. È salvo e potrebbe anche lottare per l’Europa. Lockdown permettendo.

P.S. Per altra ironia calcistica vistate “Il Punto Brillante”

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