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Il Milan passa anche a Napoli. Paquetà firma la rete decisiva

Il Milan passa anche a Napoli e si piazza momentaneamente sesto in classifica, subito a ruota della Roma, per una corsa all’Europa minore che saprà accendere ancora di più un’estate già calda. Salve cari lettori, il buon vecchio Hury-El vi accoglie con la sua ultima profezia, intrisa di incroci emotivi, così come povera di occasioni sul rettangolo verde, decisa dal brasiliano intristito di Ilha de Paquetà.

Rino Gattuso, nonostante l’immenso amore e riconoscenza che prova nei confronti della squadra che lo ha reso un immortale del calcio, sperava di poter ottenere una piccola rivincita dopo l’addio della scorsa estate. Senza dimenticare ovviamente che in palio i 3 punti hanno valore ben più rilevante se Milan e Napoli dovessero terminare a pari in campionato e gli scontri diretti risulterebbero decisivi. Per Pioli un altro scalpo di valore dopo le vittorie con Roma, Lazio e Juve negli ultimi 10 giorni. La squadra gira e lo segue, per poco però, avendo il suo destino già segnato dall’arrivo del tedesco Rangnick, il quale dovrà dimostrare di valere l’investimento e l’esonero di un allenatore che così bene ha saputo lavorare.

Le Formazioni

Gattuso schiera il suo fidato 4-3-3 nei seguenti interpreti: Ospina; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui; Demme, Fabian Ruiz, Zielinski; Callejon, Mertens e Insigne. Pioli risponde con il 4-2-3-1 che tanto frutti sta portando al Milan con gli 11 che hanno giocato contro la Juventus nella rocambolesca vittoria in rimonta di martedì scorso.

Inizia la partita, tatticismo e una folata

I primi quindici minuti sono stati per lo più di studio da parte di entrambe le squadre in campo. Era palpabile la tensione per il valore dei punti in palio, così come il rispetto che i giocatori si dimostravano tra loro. Solamente uno strappo di Rebic al minuto 17 sembra spezzare l’equilibrio e il tatticismo iniziale. Il croato, ricevuta palla da Bennacer su ripartenza da calcio d’angolo a favore del Napoli, innesta la marcia e si invola sulla sinistra. Di Lorenzo tenta di stargli a fianco cercando di rallentarlo nella corsa, ma Rebic fa valere il fisico, sterza improvvisamente verso l’interno e salta secco il terzino azzurro. Ibrahimovic taglia verso il centro dell’area aspettandosi il suggerimento del compagno. Tuttavia il croato si allunga leggermente il pallone concedendo così il tempo a Maksimovic di accorciare, impedendo così una rifinitura precisa. La palla infatti viene fatta filtrare per Ibra, ma troppo forte perché possa raggiungerla e indirizzarla verso lo specchio della porta. La sfera termina sul fondo, prima occasione potenzialmente pericolosa della partita.

Il Napoli alza il baricentro

Durante il fraseggio a centrocampo dei rossoneri, la squadra di Gattuso alza il baricentro guidata dal pressing di Zielinski. Questo costringe alla fretta e a qualche imprecisione Kessie, special modo negli appoggi orizzontali per Conti e Bennacer. Ma è l’intera squadra ad eccezione di Ibra a retrocedere sino la propria trequarti. Romagnoli con un rilancio che nelle intenzioni del difensore milanista avrebbe dovuto raggiungere Ibra nella metà campo avversaria, favorisce il break di Fabian Ruiz, che intercettata la palla e addomesticala crea verticalità su Dries Mertens. Il belga tocca e restituisce la sfera con i giri contati per il compagno spagnolo in taglio diagonale alle spalle di Bennacer. Ruiz protegge il pallone dall’intervento dell’algerino in extremis poi, con la classe che lo contraddistingue, trova il pertugio tra Romagnoli e Kjaer. Insigne si ritrova solo a tu per tu con Donnarumma. Accarezza con l’esterno sinistro poi tenta il piazzato. Gigio però si allunga con i tempi giusti e devia sull’esterno una conclusione velenosa rasoterra. Queste le due uniche occasioni vere di un primo tempo davvero avaro di spettacolo.

Secondo tempo

La seconda frazione di gioco si riapre con un Milan più reattivo rispetto al Napoli e uno Zlatan decisamente più basso, in cerca di palloni da trasformare in magia. Veloci, ordinati, precisi nel dettare il passaggio e nel farsi trovare smarcati. I rossoneri, sfiorano il vantaggio al minuto 53, grazie all’incornata del gigante svedese su calcio di punizione fischiato sulla trequarti. Il fallo è stato costretto a spenderlo Demme il quale ha rimediato anche l’ammonizione per l’intervento duro su Calahanoglu. Così, come una saetta scoccata, il turco calcia sopra la barriera il pallone che scende quel tanto che basta per arrivare sul secondo palo dove Ibra svetta sulle spalle di Maksimovic. L’impatto è buono e schiacciato verso il basso, ma Ospina, ben piazzato, riesce a respingere nel cuore dell’area di rigore dove Koulibaly spazza via senza pensarci su.

Il Milan preme adesso

Il Napoli tenta di ritrovare le distanze. Tuttavia il pressing rossonero non permette alla squadra di Gattuso di riorganizzarsi in campo e costringe i partenopei a rilanci lunghi, preda dei centrali milanisti, superiori fisicamente a Insigne e Mertens. Al 54’ Calahanoglu vede il taglio di Theo Hernandez alle spalle di Di Lorenzo e lo serve preciso sulla corsa. Il francese neppure si volta, proseguendo il taglio col secondo tocco si sistema la palla e calcia verso la porta. La conclusione è bassa e non particolarmente potente, così da permettere a Ospina di bloccarla senza grossi problemi. Ibra lo fulmina con lo sguardo. Adesso però il Milan si avvicina abbastanza facilmente all’area azzurra. Infatti, solo tre minuti più tardi, il pressing di Kessie su Demme favorisce il recupero palla. L’ivoriano serve immediatamente Saelemaekers alla sua destra. Il belga finta e controfinta su Mario Rui e lascia partire un traversone ancora troppo lungo per Ibra, ma buono per Rebic, che di piatto conclude sull’esterno della rete.

Sostituzioni

Arrivati al minuto 66 Gattuso ne ha abbastanza e opta per le prime sostituzioni. Fuori Callejon per Politano e Zielinski per Elmas. Nessun cambio in attacco confermando la fiducia nei piccoletti là davanti. Pioli nota invece un certo appannamento in Calahanoglu, forse in riserva dopo aver praticamente sempre giocata e da tuttocampista. Arriva dunque il momento di Paquetà al 69’ e di Leao per Ibra al 72’.

Gol sbagliato, Gol subito…

Nel momento di maggior sforzo del Milan accade quello che nel calcio è definita la regola del gol sbagliato-gol subito. Al minuto 81 Politano si guadagna un calcio d’angolo in seguito a un suo tiro dai venticinque metri, piuttosto improvvisato, rimpallato da Romagnoli. Il Napoli porta le torri a saltare. Insigne batte il corner dalla bandierina di sinistra, la palla è forte e a spiovere al centro dell’area. Kjaer sfiora ma alle sue spalle Koulibaly impatta benissimo la sfera. Donnarumma si tuffa alla sua destra, stavolta in evidente ritardo. Il centrale azzurro sta quasi per esultare quando la palla finisce sul palo e poi oltre la linea di fondo.

Il brasiliano incupito torna a sorridere

Esattamente cinque minuti più tardi il Milan manovra a centrocampo con Bennacer, che smista a sinistra su l’inesauribile Rebic. Il croato dopo aver accennato lo scatto vede il movimento di Leao a decentrarsi sulla fascia. La palla arriva puntuale all’attaccante che la controlla, mentre Maksimovic chiude in diagonale. In quel momento sopraggiunge con i giusti tempi la sovrapposizione di Theo. Il tardivo recupero di Di Lorenzo crea lo spazio necessario perché il portoghese trovi il canale centrale per l’inserimento di Paquetà. Non appena Koulibaly tenta la chiusura il brasiliano anticipa la conclusione dagli 11 metri quasi all’altezza del dischetto e folgora Ospina con una palla sotto la traversa. Forse avrebbe potuto anticipare la parata il portiere azzurro, il fatto rimane però. Napoli-Milan 0-1. Pioli applaude i suoi mentre Gattuso invita a non demordere e a credere nel pareggio fino all’ultimo secondo.

Cambi di copertura per il Milan e 3 punti in cassaforte

Fuori Rebic per Krunic e nel Napoli Fabian Ruiz per Lozano e sorta di 4-2-3-1 con Mertens che cede il posto a Milik per le palle alte nel finale di gara. I cambi non portano però alcun frutto ai partenopei e dopo 4 minuti di recupero l’arbitro La Penna decreta la fine del match. Il Milan passa anche a Napoli e inanella una serie di vittorie contro squadre che lo precedono in classifica aggiudicandosi il sesto posto momentaneamente. Gattuso esce scuro in volto per una sconfitta che brucia doppiamente per lui. La corsa all’Europa League si fa torrida sull’asse Milano-Roma-Napoli.

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