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I miracoli di Sir Claudio Ranieri

Sir Claudio, è stato battezzato così a Leicester Claudio Ranieri. Questo perché la sua esperienza inglese è stata tra le più incredibili della storia del calcio. Nell’aprile del 2014, il Leicester torna in Premier League e, come da pronostico, rischia la retrocessione. È nelle ultime gare che le foxes riescono a salvarsi, soprattutto grazie ad un’incredibile rimonta contro il Manchester United: la partita finì 5-3. L’allenatore Nigel Pearson fu però esonerato a fine anno. A succedergli fu proprio Claudio Ranieri.

L’obiettivo delle volpi, per la stagione 2015/16, è la salvezza, ma tra i tifosi non vi era grande entusiasmo per l’ingaggio del mister italiano, soprattutto per la sua sfortunata esperienza, l’anno prima, con la nazionale greca. 

Agli inizi del campionato, la loro vittoria finale era quotata dai bookmakers 5000:1. Qualcosa di impossibile anche solo a pensarlo. Incredibilmente però il Leicester parte bene, macina punti e alla 13° giornata di Premier è prima in solitaria. Da incorniciare le vittorie contro il Liverpool per 2-0, con una magia di Jamie Vardy dalla distanza, e la vittoria esterna a Manchester contro il City per 1-3, con doppietta di Huth e gol di Mahrez. 

Il 2 maggio, grazie al pareggio tra Chelsea e Tottenham, Ranieri diviene campione d’Inghilterra. Le Foxes alzano al cielo la loro prima Premier League, dopo 132 anni storia. Il Leicester City chiude ad 81 punti, 10 in più all’Arsenal, classificatasi seconda, e contando 23 vittorie e sole 3 sconfitte, con 68 gol fatti e 32 subiti.

L’allenatore diviene una leggenda e nel mondo tutti tifano Leicester. La favola continua a vivere quando Ranieri riceve il Premio Bearzot ed il 2016 Best Fifa Men’s Coach, ossia il trofeo come miglior allenatore del mondo. Ancora, il Coni gli assegna la Palma al merito tecnico d’oro, considerata come massima onorificenza per gli allenatori sportivi. A lui vengono dedicati graffiti e disegni sui muri della città. Il mister diviene “The Thinkerman”, ossia il pensatore, colui che non sbaglia mai le scelte tecniche. Ranieri è Sir Claudio, è King Claudio: un mito.

Nella stagione successiva, però, il Leicester torna coi piedi sulla terra. Si qualifica ai gironi di Champions League ma, dopo la sconfitta per 2-1 contro il Siviglia nell’andata degli ottavi e un campionato al di sotto delle aspettative, Claudio Ranieri viene esonerato il 23 febbraio 2017.

Riparte con una breve parentesi a Roma come traghettatore, durata poco più di 2 mesi. Poi è chiamato alla Sampdoria, il 12 ottobre 2019 proprio come qualche mese prima nella Capitale succede a Eusebio Di Francesco. Quest’ultimo, con i blucerchiati ha totalizzato solo 3 punti su 21 disponibili, perdendo 6 partite su 7. I 16 gol subiti ed i 4 fatti hanno convinto il presidente Ferrero ad un cambio di gestione. La Samp si ritrovava ultima in classifica. A seguire solo Genoa e Lecce, con 5 e 6 punti. 

Il debutto di Claudio Ranieri è proprio contro la sua squadra del cuore: la Roma. La partita si conclude per 0-0: è un pareggio d’oro. Alla sua terza sfida porta a casa i primi tre punti, contro la SPAL: punti che valgono doppio dato che la squadra di Ferrara galleggiava in zona retrocessione. 

In 27 partite, il mister guadagna 38 punti: con una media di 1.40 a partita. La stessa media dell’attuale ottava in classifica Sassuolo, che lotta per un posto in Europa League. A quattro partite dalla fine del campionato, la Sampdoria è 13°, con largo distacco dalla terzultima (+12). Mentre il Genoa, che era a +2 dai cugini nella disastrosa partenza, lotta ancora per la salvezza. Insomma King Claudio l’ha fatto ancora. La sua stagione chiuderà con uno dei suoi miracoli.

Non sarà certo come la poesia di Leicester, ma quella di Genova è una delle tante ciliegine sulla magnifica torta che è la carriera dell’allenatore di Testaccio, fatta di una ricetta che solo un thinkerman come Claudio Ranieri può mettere in atto. Non ci resta che aspettare comodi la prossima impresa.

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