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La lunga vita di Ciccio Caputo

Fino a qualche anno fa, in pochi conoscevano Francesco Caputo. L’anno della promozione dell’Empoli coincise con la consacrazione dell’attaccante, che vinse il premio come miglior marcatore della Serie B, con 27 reti. Lui ed il compagno di reparto Alfredo Donnarumma, nel campionato di B 2017/18, timbrarono il cartellino 40 volte in 41 gare.

Numeri da capogiro. Eppure Ciccio Caputo contava statistiche stratosferiche anche negli anni precedenti. Con la Virus Entella, infatti, siglò 35 gol e 13 assist in due anni. La squadra ligure, però, non andò oltre l’undicesimo posto in campionato. 

Contemporaneamente, in A, l’Empoli retrocesse insieme a Palermo e Pescara. La squadra toscana fu costretta a rifondare la propria rosa, vendendo calciatori come El Kaddouri, Maccarone e Barba. Gli acquisti, però, furono ugualmente importanti: dal Matera arrivò Giovanni Di Lorenzo (ora al Napoli), Bennacer, acquistato dall’Arsenal per 1 milione (oggi al Milan), Donnarumma e, infine, Ciccio Caputo, per 2,8 milioni. Quest’ultimo fu l’acquisto più costoso degli azzurri.

In quell’anno, tra le partite più importanti dell’Empoli ricordiamo la vittoria per 1-2 contro il Parma, con gol di Caputo e Simic; il 3-3 col Palermo, con doppietta del bomber e il 3-3 contro il Frosinone, con due gol di Caputo nei minuti di recupero (91’ e 93’). Insomma, l’attaccante barese fu protagonista assoluto della scalata e del ritorno dei toscani in Serie A.

A 31 anni, Ciccio ritorna in Serie A: è la stagione 2018/19, 8 anni dopo la sua ultima apparizione nella massima serie italiana. Con la maglia del Bari, in massima serie, l’attaccante collezionò un solo gol in 12 presenze. 

Il fedele compagno di reparto, Alfredo Donnarumma, si trasferisce al Brescia, e Caputo prende l’Empoli sulle spalle e lotta per la salvezza fino alla fine. L’attaccante barese è una furia: sigla 16 reti, fornisce 3 assist ed è l’unico della Serie A a giocare per 90 minuti tutte le 38 partite. La sua squadra, però, si piazza 18esima a pari punti col Genoa, retrocedendo per gli scontri diretti persi proprio contro i liguri. 

A fine stagione, Caputo fa gola a diverse squadre: il 13 luglio 2019, però, viene venduto al Sassuolo per 7,5 milioni. 

La squadra allenata da De Zerbi è tra le più divertenti della Serie A. Il bel gioco dei neroverdi permette a Caputo di esprimersi al meglio: 19 gol e 7 assist in 33 partite. Grazie anche ai compagni di reparto Boga, Berardi e Djuricic, il Sassuolo lotta per un posto in Europa League. Un’impresa difficile, è vero, ma la squadra emiliana ha un progetto solido che guarda al futuro. Gli importanti numeri di Caputo e co. sono solo un punto di partenza per le prossime stagioni.

Oggi, Ciccio Caputo ha 32 anni. È il capocannoniere della propria squadra con 19 gol. Dietro lui c’è Berardi a 13. Nella classifica generale dei marcatori, invece, è quarto dietro a Immobile, Ronaldo e Lukaku: 170 milioni in tre. 

La lunga vita di Ciccio Caputo è una storia da raccontare, perché i sogni non hanno età. Tra qualche anno si commenterà il suo addio al calcio giocato. Speriamo prima, però, si parli anche del suo esordio in nazionale nel Campionato europeo 2021: un premio che darebbe il giusto merito alla sua carriera.

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