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Come finirà Inter-Napoli?

Questa sera Inter e Napoli si affronteranno in Serie A per la 148esima volta, con un bilancio a favore dei nerazzurri se si considerano le sfide sia in casa che in trasferta, con 65 vittorie a fronte di 46 sconfitte. Ma si gioca al Meazza e quindi i numeri cambiano totalmente visto che nei 73 precedenti a Milano, l’Inter ha vinto 47 volte, pareggiato 17 e perso appena in 9 occasioni, segnando il doppio dei gol rispetto al Napoli (137 – 68).

La cronistoria

Tutto ebbe inizio in quel lontanissimo 5 gennaio 1930, a pochi mesi dal primo Mondiale, quando l’Ambrosiana ebbe la meglio sul Napoli per 2-1 con doppietta di Blasevich e gol della bandiera nel finale del Bomber Vojak. Al ritorno Attila Sallustro con la sua doppietta regalò la vittoria al Napoli per 3-1 ma l’Inter vinse lo scudetto.

Curiosamente il Napoli vinse l’anno dopo, mentre il primo pareggio arrivò soltanto dopo 16 scontri diretti, con il 2-2 di fine campionato 1936/1937. Il secondo “X” addirittura dopo 24 sfide con l’1-1 del 1959. Un’altra curiosità: le 9 vittorie del Napoli risalgono quasi tutte al passato, con 6 successi fino al 1968 e soltanto 3 negli ultimi 50 anni (0-2 nel 94, 0-3 nel 2011 e 0-1 del 2017, secondo anno di Sarri, forse l’anno più spettacolare, soprattutto nel ritorno). Le vittorie più roboanti sono il 6-1 del 1931, il 5-1 del 1941 ed il 4-0 del 1996, mentre nell’unica volta in cui si è giocato in piena estate, 29 giugno 1933, il Napoli vinse 5-3. Che sia di buon auspicio per gli azzurri considerando che oggi è il 28 luglio.

Inter e Napoli si sono affrontate soltanto una volta in finale di Coppa Italia, nel 1978, quando l’8 giugno la squadra allenata da Bersellini sconfisse, allo stadio Olimpico, in rimonta, il Napoli di Gianni Di Marzio per 2-1. Al vantaggio di Restelli al 6′, risposero prima Spillo Altobelli al 18′ e poi Bini a pochi minuti dalla fine. Per l’Inter fu la seconda Coppa Italia dopo quella del lontano 1939. In quella partita i nerazzurri avevano due soli calciatori in panchina, il Napoli addirittura 1. Nulla a che vedere con le panchine lunghissime di oggi e le 10 sostituzioni.

La sfida oggi

Se prendessimo in considerazione tutti i campionati di serie A disputati, allora potremmo dire che Inter e Napoli occupano le posizioni che meritano, perché dietro la Juve, l’Inter è al secondo posto per punti totali conquistati (4255), mentre il Napoli è settimo (3033 punti), dietro Milan, Roma, Fiorentina e Lazio.
Proprio come in questa stagione, con l’Inter seconda a 76 punti e 77 gol fatti ed il Napoli settimo con 59 punti e 58 gol fatti. Come dire “Quanto segni, tanto vali”.

La realtà però è ben diversa perché il Napoli (negli ultimi 10 anni) e l’Inter (nei prossimi 10) sembrano le uniche squadre a poter definirsi anti-Juve. E quest’anno sia l’Inter che il Napoli termineranno il campionato con tantissimi rimorsi: la squadra di Conte per il cammino post lockdown, perché se avesse fatto bottino pieno nelle sfide non impossibili con Fiorentina, Roma, Verona, Sassuolo e Bologna, oggi avrebbe 11 punti in più e sarebbe a +4 sulla Juve con la possibilità di vincere lo scudetto contro il Napoli.

Mentre gli azzurri nel girone di ritorno viaggiano ad una media di 2,06 punti che in proiezione significano 78 punti, ovvero qualificazione in Champions. Entrambe però possono far diventare storica questa stagione, i nerazzurri vincendo l’Europa League (devono battere Getafe, Leverkusen e una tra Basilea e Skakhtar molto probabilmente, prima della finale) ed il Napoli conquistando addirittura la Coppa dalle grandi orecchie (qui si fa dura, bisogna eliminare Barcellona, Bayern e una tra Man City, Real o Juve prima della finalissima) dopo il trionfo in Coppa Italia.

L’oracolo Brillante

Dopo aver centrato in pieno, al primo tentativo, il 2-2 tra Roma ed Inter non sarà facile ripetersi, ma ci affidiamo ai numeri. Nelle ultime 6 sfide, 4 di campionato e le 2 semifinali di Coppa Italia, sono sempre uscite partite da Under, ovvero con massimo 2 gol. Quindi, per la legge dei grandi numeri, dovrebbe essere partita da Over, considerando pure il turnover e le scarse motivazioni di classifica.

Over ma non troppo perché altrimenti si arrabbierebbero Conte e Gattuso, due allenatori che da sempre puntano tutto sulla solidità difensiva e sull’equilibrio. Un gol lo potrebbe fare tranquillamente Milik, perché Mertens è squalificato ed il polacco non avrà l’ansia da prestazione da cronometro visto che nessuno lo sostituirà ad inizio ripresa. Però l’Inter sembra avere qualcosa in più e quel qualcosa si chiama Lukaku.

Bisogna capire se il gol del 2-1 lo farà a sorpresa il Napoli con Fabian, deludente ultimamente oppure l’Inter con Eriksen. Tra i due litiganti, il terzo gode e dico 2-1 Inter con Barella. E magari un’espulsione per doppio giallo di un big, affinché possa riposare l’ultima giornata in ottica Getafe o Barcellona.

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