Sans-serif

Aa

Serif

Aa

Font size

+ -

Line height

+ -
Light
Dark
Sepia

Juventus e Lione: due mondi diversi, un solo finale

Un ottavo di finale di Champions League, solitamente, arriva insieme ad altre incombenze, come un campionato da portare a termine, magari una coppa di Lega da conquistare e molti verdetti ancora da decidere. Non questa volta. Stasera all’Allianz Stadium di Torino si incontrano Juventus e Lione. La stagione dei Francesi si è conclusa da tempo, il campionato non è più ripreso dopo il lockdown, il Lione ha chiuso la stagione al settimo posto. La Juventus invece arriva dopo aver vinto uno scudetto e aver giocato una finale di Coppa Italia persa solo ai rigori (fato che è toccato anche al Lione contro il PSG).

Juventus e Lione: numeri alla mano

Volendo comparare le ultime gare ufficiali di campionato, si noterebbe che la Juve ha fatto 6 punti nelle ultime 5, mentre i ragazzi di Rudi Garcia ne hanno realizzati 7. Non una grande differenza, nonostante il momento non molto positivo della Juventus. I numeri che contano davvero sono quelli della Champions. Il girone della Juve è stato da macchina da guerra, 5 vittorie ed un pareggio, primo posto e 6 punti di vantaggio sulla seconda. Il Lione invece si è piazzato secondo facendo esattamente la metà dei punti, con due vittorie, due pareggi e due sconfitte.

Per quanto riguarda gli scontri diretti, anche in questo caso i numeri parlano di una Juventus favorita. La gara del 26 febbraio è stata l’unica vittoria del Lione contro la Juventus, che al contrario ha trionfato tre volte. Certo l’1-0 dell’andata pesa particolarmente sul confronto, ma le due formazioni, come preparazione fisica, qualità della rosa e solidità non sono neanche paragonabili. Nonostante l’esclusione di alcune compagini di eccellenza, come Tottenham e Liverpool, il Lione avrebbe decisamente poche chance di vincere al coppa dalle grandi orecchie, mentre i bianconeri sono attrezzati a dovere ed una vittoria di tale portata sarebbe l’unica cosa che potrebbe salvare la panchina di Maurizio Sarri.

La profezia

L’1-0 della partita di andata permette a Garcia di pianificare una partita in attesa della Juventus, tentando poi di sorprendere la vecchia signora con qualche contropiede, sfruttando magari Memphis Depay, vera stella della formazione transalpina. Il primo tempo, verosimilmente, vedrà una Juve molto attiva nel secondo quarto d’ora, dopo un breve momento di difficoltà dovuto alla paura di sbagliare. Il primo tempo, però, vedrà un segno X, con il Lione che reggerà alle bordate bianconere.

Tutta un’altra storia sarà la seconda frazione, quando la Juve rientrerà in campo con tutto l’orgoglio rimasto e metterà a segno il gol del pari sui 180 minuti, con una rete di Cristiano Ronaldo, con un assist di un Cuadrado in grande rispolvero. I novanta minuti regolamentari si chiuderanno così, rimandando ai supplementari il verdetto.

La Juventus rientrerà in campo con ulteriori cambi (ricordiamo che oltre ai 5 regolamentari nei supplementari ne verrà concesso un sesto), tra i quali ci sarà Paulo Dybala, che ci regalerà un gol d’autore che chiuderà definitivamente la contesa, regalando alla Juventus i quarti di finale.

La Juve prosegue la propria stagione con Maurizio Sarri e cerca il colpo grosso, la Champions arriverà o resterà un’utopia per i bianconeri? Le mie percezioni sono positive, ma è ancora presto. Il Lione lascia una competizione in cui si è difesa con le unghie, ma per la quale forse non era del tutto preparata. Il potenziale c’è, bisogna solo puntellare la rosa e dare della continuità.

 

Lascia un commento