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La sfida del riscatto stagionale si tinge di azzurro

Come finirà Barcellona – Napoli?

La sfida di stasera è la sfida del riscatto. Una stagione infelice sia per il Napoli che per il Barcellona. Quella delle ore 21 è la gara che farà voltare pagina ad una delle due squadre. In Liga, infatti, i blaugrana non hanno impensierito più di tanto il Real Madrid, che con 87 punti vince il campionato spagnolo. Dietro di 5 lunghezze ci sono Messi e compagni. La disfatta c’è stata proprio nell’ultima partita casalinga, quando il Barcellona perse 1-2 contro l’Osasuna 10° in classifica.  Da lì, lo sfogo del sei volte Ballon d’Or: “Dobbiamo fare tutti autocritica, c’è tanto di nostro nella vittoria del Real. Se vogliamo vincere la Champions devono cambiare tantissime cose, altrimenti perdiamo anche la partita col Napoli“.

Per il Barça, dunque, la sfida di stasera è l’occasione perfetta per dimenticare il “brutto” secondo posto in campionato.

In Italia, invece, la delusione più grande del campionato si chiama Napoli. Gli azzurri, con Ancelotti prima e Gattuso poi, si classificano al settimo posto. I pronostici vedevano gli uomini di De Laurentiis tra i possibili vincitori, ma con ben 12 sconfitte ed 8 pareggi, perdono anche il treno Champions League. Ad alleviare il dolore, vi è la vittoria della Coppa Italia. Che sia il big match di stasera a regalare una gioia ai tifosi. L’1-1 dell’andata è un risultato che sta anche stretto al Napoli.

Gli ultimi 5 precedenti

I precedenti non sorridono agli azzurri. Nell’ultima sfida al San Paolo, il Napoli meritava un risultato diverso. Il Barcellona si rende pericoloso una sola volta, segnando. L’1-1 del 25 febbraio fa ben sperare Gattuso, poiché la squadra affrontò il blaugrana a viso aperto, rischiando di raddoppiare il proprio risultato più volte.

Nell’agosto del 2019, Napoli e Barcellona si sfidano a Miami in una doppia amichevole. L’8 agosto, la gara finì 1-2 per gli spagnoli, con gol di Callejon, Busquets e Rakitic. Due giorni dopo ci fu un disastro azzurro. Il Barcellona dilagò per 4 gol a 0: il 4-4-2 di Ancelotti non funzionò. I marcatori furono Suarez (doppietta), Griezmann e Dembélé.

Nell’agosto della stagione 2014/15, invece, il Napoli di Hamsik vinse per 1-0. Tra i titolari azzurri: Maggio, Britos, Gargano e Zapata. Nel secondo tempo entrarono Zuniga, Mesto, Vargas, Michu e Dzemaili, autore del gol vittoria.

Ed infine, come non ricordare il trofeo Gamper. In realtà, come non ricordare il gol in rovesciata annullato ingiustamente a Cavani. Di quella partita, nessuno ricorda la sconfitta per 5-0, ma di quell’acrobazia del matador che, se convalidata, rientrava tra le reti più belle del secolo.

La sfida di stasera

Quella di stasera sarà una sfida a nervi tesi. Nessuna delle due squadre vuol fallire. Il Barcellona schiererà così i suoi 11: Ter Stegen tra i pali, difesa a 3 con Lenglet, Piquè e Semedo, a centrocampo con Jordi Alba a sinistra, Rakitic e De Jong centrali, Sergi Roberto a destra, in attacco il classico dei classici: Messi, Suarez e Griezmann. In casa Napoli, invece, ci sarà Ospina in porta, Di Lorenzo e Rui sulle fasce, con Koulibaly e Manolas preferito a Maksimovic; a centrocampo Demme, Zielinski e Fabian; in attacco Insigne ci sarà. Mertens e Callejon gli altri due.

Il Napoli partirà aggressivo, e cercherà il gol sin da subito. Prime difficoltà catalane, che la reazione. La sfida a porte chiuse è un vantaggio che gli azzurri non possono sottovalutare, ed è così che vanno in gol con Mertens, autore della rete all’andata. Poi Suarez non perdona e pareggia. Tra tensione e inesperienza, il Napoli subisce l’1-2, con una magia di Messi. Ma è nei minuti finali che Elmas, subentrato ad Insigne, la chiude sul 2-2. Il Napoli si qualifica ai quarti. Il Barcellona, così come Real Madrid e Juventus, è fuori dalla Champions.

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