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Silverstone Back-to-Back: c’è una speranza

Silverstone in due puntate ci ha regalato una versione sempre migliore della precedente. O almeno per alcuni.

Ecco cos’è successo

Finale thrilling nel quarto GP di stagione. A Silverstone (1) la Mercedes cala il poker dopo il solito dominio, ma questa volta Hamilton ha bisogno di una grande dose di fortuna e, se vogliamo, di un involontario aiuto da casa Red Bull, per portare a casa il risultato.

Nonostante due ingressi della safety car nelle primissime fasi e un po’ di bagarre nelle retrovie, lì davanti le Frecce d’Argento si avviano al solito copione visto e rivisto.

A due giri dalla fine, però, le gomme, che già avevano tradito Raikkonen, mandano all’aria la gara di Bottas.

Al finlandese cede un’anteriore e tocca un intero giro per rientrare ai box e montare un set nuovo. In un attimo è il caos: in casa Red Bull non credono che la stessa cosa possa accadere anche al leader, così fanno fermare Verstappen, secondo, per un cambio gomme e l’assalto al giro veloce.

È la scelta che costa la vittoria a Max perché all’ultimo giro anche l’anteriore sinistra di Hamilton cede. Il britannico compie gli ultimi chilometri praticamente su 3 gomme e taglia il traguardo proprio mentre dall’ultima curva spunta la sagoma della Red Bull.

Forse è vero che la fortuna aiuta gli audaci, forse quel giro in più del pneumatico di Hamilton rispetto a quello del compagno di squadra è dovuto alla guida del britannico o forse se questi vincono anche quando il destino sembra avere un altro disegno, beh c’è davvero poco da fare.

Il podio è chiuso da Leclerc che fa il massimo con il mezzo a disposizione difendendosi dagli attacchi iniziali delle McLaren e portando a casa un terzo posto insperato. Più di così è davvero difficile chiedere al monegasco, soprattutto guardando Vettel che non va oltre il decimo posto con l’unico acuto nell’ultimo giro quando riesce a difendersi da Bottas che con gomme fresche prova a recuperare ciò che può.

Da questo weekend due delusioni: la sfiga incredibile di Hulkenberg che non prende neanche il via a causa di un problema alla monoposto e la tristezza, visto quando accade in mezzo al gruppo tra le due McLaren e le Renault, di non poter avere dei valori più livellati tra le auto perché ci sarebbe da divertirsi.

Menzione speciale per Gasly ottimo settimo.

Replica dopo sette giorni!

Il back-to-back di Silverstone (2), nel GP dedicato al 70° anniversario della F1, regala al campionato la prima vittoria di un’auto che non sia una Mercedes e una speranza a tutti gli appassionati per il prosieguo dell’anno: si può fare!

La Red Bull tira fuori una strategia straordinaria e Max Verstappen ci mette il resto per confezionare una prestazione strepitosa. Fatta di velocità, aggressività, coraggio, precisione e una montagna di voglia di vincere che sprizza da ogni comunicazione col box che riusciamo ad ascoltare.

Le Frecce d’Argento, comunque, si consolano con il secondo e terzo posto, dopo aver accarezzato l’idea di un cambio di strategia in corsa per Hamilton per provare a mantenere la testa della gara con un solo stop.

Splendido quarto Leclerc che, ancora una volta, ci mette tutto il talento per spremere ogni goccia di velocità dalla sua Ferrari e salvare la faccia di Maranello che, nel frattempo, deve gestire la magra prestazione di Vettel, dodicesimo dopo un testacoda iniziale, aggravata da una tensione palpabile da separati in casa che non aiuta affatto.

Bella prestazione di Albon a Silverstone che risale dalla nona posizione in griglia alla quinta ma non siamo tanto sicuri che tanto basti a Helmut Marko se nel box a fianco hai un altro pilota che riesce nell’impresa impossibile di battere le Mercedes.

Hulkenberg, su cui tutti puntavamo per poter dare un tocco di romanticismo a questo mondiale, solo settimo dopo una strategia a 3 soste. Difficile ci saranno altre occasioni per Nico per puntare al suo primo podio.

Next stop: Spagna.

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