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La finale di Europa League: un inedito da Under

La finale di Europa League di questa sera tra Inter e Siviglia ci appare quanto mai indecisa ed equilibrata. È vero che i nerazzurri arrivano a disputarsi l’ultimo capitolo di questa competizione forti delle proprie possibilità dopo aver schiantato lo Shakhtar di Donestsk per cinque reti a zero. È altresì vero che il Siviglia ha recitato la parte del leone degli ultimi 15 anni in Europa League, conquistando tutte le loro cinque coppe in questo lasso di tempo, tra cui le tre consecutive tra il 2014 e il 2016. Allo Stadion Köln di Colonia prevediamo di assistere a una partita che correrà sul filo del rasoio, ricca di occasioni e a scarto minimo. Non esistono precedenti tra Inter e Siviglia in competizioni europee, quindi la finale di questo venerdì 21 agosto 2020 sarà una prima assoluta tra queste due squadre.

Perché Inter: 5 motivi

  1. L’Inter torna in finale dopo 10 anni dal trionfo nella competizione più prestigiosa, e ripartire nella prima stagione di Conte in panchina con una vittoria in Europa League avrebbe una grande importanza. Simbolica e non visto i benefici che ne trarrebbero sia economicamente che soprattutto sportivamente, presentandosi come testa di serie nella prossima edizione di Champions League. Nonché, per chi crede alle ricorrenze dei numeri, sarà anche la decima finale per i nerazzurri in competizioni UEFA. La decima dopo 10 anni dal 2010.
  2. L’Inter ha vinto tutte le partite disputate in Europa League in questa stagione, e potrebbe vincerne sei. Il filotto da sei match consecutivi in competizioni UEFA è stato fatto registrare solo un’altra volta in precedenza, nel 2009/10 l’annus mirabilis nerazzurro. Un altro segno delle ricorrenze.
  3. Antonio Conte è affamato, e nonostante le cricche che sembrano essersi create tra lui e la dirigenza, Marotta in particolare, ha mantenuto unito e saldo lo spogliatoio. La squadra è convinta delle proprie potenzialità e sono tutti al servizio di mister Conte, anche lo stesso Eriksen che certo si sarebbe aspettato più spazio. Insomma ogni rematore voga nella stessa direzione.
  4. Sono 21 anni che una squadra italiana non torna a disputarsi la finale di Coppa Uefa/Europa League. Statisticamente è la volta buona. Inoltre agguanterebbe il quarto trionfo in questa competizione, staccando così Liverpool e Atletico, ferme a tre, e incalzando proprio il Siviglia con cinque.
  5. Lautaro e Lukaku. Potrei aggiungere numeri e ricordare come siano perfettamente complementari. Ma vi dirò solamente che saranno loro, ancora una volta, a deciderla.

Perché Siviglia: 5 motivi

  1. Il Siviglia in finale di Europa League è una sentenza. Cinque vittorie su cinque finali, e stasera andrà per il 6 sperando di aggiungere un altro scalpo blasonato alla sua bacheca dopo Liverpool e Benfica.
  2. Gli andalusi non hanno mai perso una partita ad eliminazione diretta in gara secca in Coppa Uefa/Europa League, con 6 vittorie e 2 pareggi, aggiudicandosi tutte le cinque più recenti, incluse due finali.
  3. Il Siviglia sta facendo registrare la sua striscia di imbattibilità più lunga in tutte le competizioni nella propria storia: 20, di cui 11 vittorie e 9 pareggi. Ennesimo dato che ci conferma ulteriormente come siano equilibrati i fattori dell’equazione in campo stasera a Colonia. Due ottime squadre, entrambe in forma.
  4. Coralità. Con le reti messe a segno dall’ex milanista Suso e Luuk De Jong in semifinale, il Siviglia ha mandato in rete ben 11 giocatori differenti in questa stagione di Europa League, secondi solo al Man Utd con 12. Questo a dimostrazione di come molti giocatori, e in più occasioni, da più lati del campo, sappiano rendersi pericolosi. Complimenti a Lopetegui per essere stato capace di rimettere Banega al centro del gioco e aver valorizzato degnamente Ocampos.
  5. È Europa League, è una finale, è il Siviglia. Sembra una barzelletta ma ormai quando si parla di questa competizione si parla delle “Palangas”, le bacinelle, capaci di raccogliere tutto l’oro delle finali.

Quote in ottica della finale

È probabile che le due squadre riproporranno gli undici iniziali visti in semifinale. Il Siviglia ha recuperato Gudelj che aveva saltato la prima parte delle Final Eight per la positività al Coronavirus, l’Inter sembra che potrà contare su Alexis Sanchez che ha svolto la rifinitura. Conte probabilmente non lo rischierà a meno che non sia strettamente necessario. L’allenatore nerazzurro non ha sciolte le sue riserve sul futuro nella conferenza stampa di ieri parlando di una squadra che giocherà con la testa libera e con determinazione.

Nelle tre gare a eliminazione diretta giocate dal Siviglia si sono visti tre copioni diversi. Il dominio assoluto nel 2-0 contro la Roma, una crescita evidente nel secondo tempo nell’1-0 contro il Wolverhampton e la capacità di piazzare il colpo decisivo nel momento migliore degli avversari nel 2-1 contro il Manchester United. Quindi difficile dire esattamente cosa aspettarsi. L’Inter tuttavia in sette delle ultime otto partite giocate ha mantenuto la porta inviolata, e l’unico gol l’ha incassato ai quarti nel 2-1 contro il Leverkusen.  Una statistica questa che spiega meglio di ogni altra la crescita della squadra di Conte nell’ultimo mese e conferma che i nerazzurri meritano di giocare la finale.

Le quote vedono l’Inter leggermente favorita, sia per quanto visto nelle due semifinali, sia per il fattore difesa, con i nerazzurri a 2.15 data la crescita evidente sul piano del gioco, della condizione fisica e della fiducia degli uomini di Conte. Con due squadre che hanno costruito il loro percorso verso la finale sulla solidità di squadra, anche l’Under 2.5 a 1.80 si può prendere in considerazione. Naturalmente tra i marcatori Lukaku in testa a 2.75, così come Lautaro Martinez può essere un altro nome decisivo a 3.00, mentre per gli andalusi occhio a Ocampos dato a 3.5 dagli analisti SNAI. In generale le due formazioni vengono quotate 2.20 per l’Inter e 3.40 per il Siviglia.

Nelle ultime undici finali di Europa League fin qui disputate la media gol è stata 2,9 reti a partita. Di conseguenza anche stavolta un Under è avanti 1.80 sull’Over 1.90

L’oracolo della finale di Europa League

La partita ribadiamo sarà molto equilibrata, piena di contatti a centrocampo, con imbucate rapide in cerca della coppia del gol per l’Inter. Il Siviglia cercherà di aggirare la retroguardia nerazzurra con accentramenti improvvisi da parte di Ocampos e Suso a liberare la conclusione o a cercare il movimento di En-Nesyri. Ci sarà qualche cartellino giallo ma la partita fondamentalmente scorrerà via in nome del Fair Play, grazie anche all’assenza di occasioni clamorose da VAR.

Intorno al 20’ del secondo tempo l’ago della bilancia si sposterà in direzione Milano. Dopo un’occasione divorata da Suso su imbeccata di Fernando, lo spagnolo calcia solo in area dritto tra le braccia di Handanovic, L’Inter passa in vantaggio con il solito inarrestabile Lukaku. Barella suggerisce per Lautaro in profondità, alle spalle di Reguilòn. L’argentino controlla, va sul fondo e rimette in area un cross per la testa del belga. Spizzata vincente, Bono battuto e al termine dei regolamentari Inter campione.

Il Siviglia è stato detronizzato e perde così la sua prima finale in Europa League. L’Inter si aggiudica la coppa e torna a puntare con convinzione quella dalle grandi orecchie.

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