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Forzare con Ibra per intavolare il destino di Gigio

La strategia Raiola è quasi completa: forzare con Ibra per intavolare il destino di Gigio tra un paio di mesi da una posizione di forza. Non che si trovasse in particolare bisogno di potere di contrattazione, visto che Donnarumma andrà in scadenza nel giugno 2021 ed è tutto interesse del Milan riconfermare uno dei portieri più affidabili in circolazione. Stabilire però il valore di ingaggio del giocatore con più status quo, ovvero Ibrahimovic, è un chiaro solco dal quale ripartire per la valutazione del rinnovo contrattuale per Gigio.

Dopo le parole di Maldini e dell’a.d. Gazidis durante la conferenza stampa di presentazione della stagione a Milanello, in cui viene ribadita l’importanza di trovare l’accordo con Ibra, sembra che la fumata bianca sia prossima. In particolar modo è proprio il sudafricano a capo delle operazioni rossonere a confermare che dovrebbero essere vicini al tanto sospirato rinnovo.

“Speriamo di poter concludere a breve i negoziati con lui, ha una posizione speciale nella squadra e sono ottimista. Ibra ha giocato un ruolo importante nella nostra crescita e vorremmo che possa continuare ad averlo, stiamo facendo tutto il possibile per tenerlo con noi”.

Una base per due

Per 3 milioni di euro Zlatan e Raiola decisero di accettare 6 mesi di contratto nel dicembre scorso, tutto basato sulla scommessa che lo svedese potesse fare ancora la differenza in Serie A. Ebbene la richiesta di 7 per una stagione non è irragionevole dal loro punto di vista date le prestazioni in campo di Ibra e la capacità dimostrata dal 38enne di Malmöe di migliorare i propri compagni di squadra. Tuttavia la strategia di Elliot, e quindi di Gazidis, è quella di mantenere un monte ingaggi relativamente contenuto, così da far fronte ai problemi di FFP da un lato, e poter intervenire sul mercato dall’altro.

Inizialmente la proposta della dirigenza milanista formulata a Raiola per il rinnovo di Ibra si aggirava intorno ai 5 milioni di parte fissa più 1 raggiungibile con vari bonus per un totale di 6. Lo svedese è in vacanza e il suo agente rispedisce indietro l’offerta rossonera ribadendo le pretese di Zlatan: 7 o niente. Passano i giorni e il braccio di ferro comincia a far tremare tanto la squadra e Pioli quanto i milioni di tifosi sparsi in giro per il mondo. Ibra deve essere riconfermato, la sua presenza è fondamentale a tutti i livelli, special modo in un gruppo molto giovane in cerca del proprio leader naturale. D’altronde a 38 anni arrivare a gennaio e cambiare volto a una squadra, fermarsi mesi a causa di questo maledetto virus, riprendere da dove aveva lasciato e chiudere in crescendo, no, non è da tutti.

Le ultime

Quindi arriviamo a ieri. La dirigenza milanista apre pubblicamente alla conclusione positiva della trattativa. Di Marzio e Sky ci raccontano che Ibra ha già rassicurato alcuni compagni con messaggini ed emoji. Pioli tira un sospiro di sollievo. Raiola sorride insieme a Gigio Donnarumma. Certo il giovane portierone del Milan sarà indubbiamente felice di poter giocare ancora con Zlatan la prossima stagione. Tuttavia può sorridere anche perché la parte fissa del nuovo contratto dello svedese rappresenterà la base da cui partire per la trattativa di rinnovo che avrà luogo a breve in sede rossonera. Si parla di 6,5 di parte fissa con mezzo milione di bonus più o meno facilmente raggiungibili.

7 milioni per 4 anni o clausola rescissoria

Il gioco sembra quindi ormai chiaro, e anche quanto balla nel piatto. Il Milan confida di poter finalmente tornare in Champions League, grazie ad una quadratura che sembra aver ottenuto la squadra con Ibra e Pioli. Raiola pretenderà che il suo giovane gioiello di scuderia venga ben ricompensato per le proprie prestazioni e dato che attualmente Gigio percepisce 6 milioni annui, l’agente chiederà un adeguamento a 6,5/7 di parte fissa. Qualificazione alla Champions permettendo. Non è un segreto che Mino voglia mettere in mostra nella vetrina più importante Donnarumma. E le offerte certo non mancherebbero, con stipendi faraonici e laute commissioni. Quindi in assenza di una qualificazione per la prossima Champions League Raiola vorrebbe inserire la famosa clausola rescissoria intorno ai 50 milioni, considerando che parliamo di un patrimonio potenzialmente di 100 milioni di plusvalenza netta.

Le carte sono sul tavolo. Forzare con Ibra per intavolare il destino di Gigio. Il Milan va all-in. Risorgerà definitivamente o sarà costretto a dire addio al top player Donnarumma e al suo potenziale valore economico?

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