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Ahmed Benali, la stella del Crotone

Ahmed Benali è l’uomo in più in casa Crotone, elemento divenuto imprescindibile in tempi rapidissimi, nei quali ben si è integrato negli schemi dei calabresi.
Il libico è il classico tuttocampista, colui che svaria all’interno del rettangolo verde e crea spazi per i compagni, con l’asso dell’inserimento, plasmato nei primi anni nel Belpaese.

Un passato inglese

E’ il cardine di un gruppo consolidato, il cui ritorno in Serie A ha aperto nuove ambizioni: la dirigenza ha costruito sul mercato un assetto rivoluzionario, ribadendo fiducia ai senatori ed a giovani di lucide prospettive.
L’ex Manchster City costituisce il perno del centrocampo ed è reduce da un’ ottima annata, condita da ben 7 reti in Serie B.
In un reparto proiettato alla difensiva, Ahmed costituisce la luce verso la fantasia, l’estro quasi istrionico nell’offendere, e per tale ragione diversivo irrefrenabile sul quale il tecnico Stroppa può contare, arma in più, nonché jolly imponderabile.

Nasce e cresce calcisticamente a Manchester, da genitori libici. L’approccio al mondo del calcio, tuttavia, è traumatico: non incide nelle giovanili del City, che, complice un progetto voltato al “capitale estremo”, lo presta.
La nuova avventura, in quel di Rochdale (League One), è altrettanto complicata. Il giovane è acerbo, e pur con sprazzi di calcio talentuoso, non lascia il segno. Alterna giocate di rilievo a banali scivoloni, strappi fisici possenti a idee confuse.
E’ il prototipo del predestinato incompiuto, ricco di margini da forgiare. Un infortunio, sul finire dell’avventura in League One, culmina il tortuoso percorso inglese.

L’affermazione in Italia

Ahmed resta svincolato e a puntare sulla sua tecnica incompiuta è il Brescia, reduce da annate negative. In Serie B esordisce ad ottobre, accrescendo lentamente il proprio status. Il progresso in termini prettamente calcistici avviene con il passare degli anni: stabilizzatosi al meglio con le Rondinelle, conquista il posto da titolare l’anno successivo.
La maturazione è dovuta al continuo ambientarsi all’interno delle nuove filosofie, che fa più sue: i lombardi propongono una manovra offensiva e la carta vincente è proprio lui. I crismi per svolgere tale ruolo vi sono e si palesano, sin da subito.

Cresce mentalmente, affina le letture tattiche e si insinua ai vertici della B mediante le sue capacità. E’ un cavallo pazzo in senso letterale, abile nell’eludere gli avversari nel dribbling e sempre più finalizzatore.
Risulta duttile, potendo partire arretrato ed avanzarsi, mutando la posizione nell’arco della sfida.
A Brescia resterà per tre stagioni, da protagonista, siglando ben tredici centri.

Pescara e Crotone per accrescere la sua fama

A puntare su di lui è il Pescara, volenteroso di ritrovare la massima serie, persa l’anno precedente. In Abruzzo conferma l’ascesa condita a Brescia, ponendosi in virtù di artefice in una promozione senza eguali, dominando la serie cadetta.
In Serie A ha la possibilità di farsi conoscere su alti livelli e la sfrutta: il Delfino si placa sul nascere e retrocede, ma il libico si mette in ribalta, con cinque reti e la posizione di leader del gruppo.

Oramai è un calciatore affermato, ed a credere in lui è il Crotone, nuovamente in B, ma con una consapevolezza differente. Anche in tale occasione è la stella: carismatico, qualitativamente in possesso di una marcia in più.

Ad oggi alla sua luce si affidano ancora i calabresi per trovare la via più complicata verso la salvezza. Una luce che manca, perché Benali è ancora alle prese con una noia muscolare che non gli ha permesso di scendere in campo.
Le sue doti oramai sono note a tutte, e dalla prossima col Cagliari potrebbe ritornare in campo per illuminare insieme a Simy il campionato del Crotone.

L’asse africana auspica un futuro brillante, nel quale sperare è lecito.

Ahmed Benali, il dieci libico, è pronto a compiere l’ennesimo step di una carriera in continua crescita, a partire proprio dalla più grande delle imprese. Possibile, se, il suo dieci splende. E lui, questa stella, non la farà di certo affievolire.

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