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I Red Devils accorciano le distanze dalla vetta in Premier

I Red Devils accorciano le distanze dalla vetta della classifica in Premier League, attualmente occupata dal sorprendente Everton di Carlo Ancelotti, e lo fanno a spese del Chelsea nel big match del 6° turno di campionato. Il Manchester United ha iniziato male il proprio percorso in Premier, hanno una gara da recuperare e stazionano momentaneamente al 15° posto in classifica con 6 punti, frutto di 2 vittorie e 2 sconfitte. Per contro i Blues non possono vantare un posizionamento tanto migliore in quanto ottavi con 8 punti e un cammino di 2 vittorie, 2 pareggi e una sconfitta. Un cammino quasi parallelo per due delle grandi d’Inghilterra, spezzato appunto dallo scontro diretto all’Old Trafford di oggi pomeriggio.

I precedenti

Le due formazioni si sono affrontate 95 volte tra First Division e Premier League nel massimo campionato inglese, con un bilancio che registra una prevalenza di pareggi, 34, a fronte di 32 successi del Chelsea e 29 vittorie del Manchester United. Considerando la sola Premier League, in 56 incroci le due squadre hanno pareggiato 21 volte, mentre 18 sono state le affermazioni dei Blues e 17 quelle dei Red Devils. Non sarà uno dei classici storici che infiammano l’Inghilterra, ma la sfida tra Chelsea e Manchester United vale a tutti gli effetti un biglietto per un salto in un passato neanche tanto lontano, in cui la Premier League era tutta rigorosamente a tinte rosse e blu.

Già, perché se anche la distanza geografica e la presenza di due rivali molto più ingombranti possono trarci in inganno, quella tra i londinesi e i mancunians è una delle partite che più di tutte ha segnato l’ultimo ventennio. Infatti, dal 1992, anno in cui è stata istituita la moderna Premier League, nessuna squadra ha vinto più titoli di United (13) e Chelsea (5) spezzando il lunghissimo predominio del Liverpool, tornato a imporsi proprio la scorsa stagione. Se si considerano poi i precedenti illustri al di fuori dei confini inglesi si può facilmente intuire perché quella tra i Blues e i Red Devils non è una partita tra due big qualunque.

Rivalità innescata da Sir Alex

Tutto ebbe inizio nel 2004, l’anno successivo all’insediamento di Roman Abramovič alla presidenza del Chelsea. In quel periodo i Red Devils erano ancora nelle mani sicure di Sir Alex Ferguson che, dopo aver vinto il suo ottavo titolo, aveva attirato l’attenzione del miliardario russo, deciso a proporgli un contratto faraonico per sedere sulla panchina londinese. Il rifiuto dell’allenatore scozzese scatenò una grande diatriba. Ferguson non soltanto declinò poco cortesemente l’offerta, ma accusò il nuovo proprietario di rappresentare la rovina del calcio a causa dei folli investimenti fatti per creare una squadra competitiva fin da subito.

José Mourinho, allenatore scelto al suo posto, gettò ovviamente benzina sul fuoco come è solito fare, innescando una lunga polemica la cui conclusione avvenne solo quattro anni più tardi, nel giorno della finale tutta inglese di Champions League. A Mosca Sir Alex ribadì ancora una volta la superiorità della sua squadra, già ampiamente dimostrata in campionato, portando a casa la Coppa dalle grandi orecchie dopo una partita delicatissima e sempre in bilico. La sfida venne decisa soltanto ai calci di rigore dai clamorosi errori di Terry e Anelka che, fortunatamente per lo United, resero ininfluente l’inaspettato sbaglio di Cristiano Ronaldo. Da quel giorno le polemiche cessarono, anche a causa del ritiro dalle scene dello scozzese, ma la competizione tra le due compagini è rimasta viva e vegeta.

Le condizioni delle squadre

Il sussulto d’orgoglio dei Red Devils ad una delle più roboanti sconfitte della sua storia non si è fatta attendere. Il 6-1 con cui il Tottenham dell’ex Mourinho aveva umiliato lo United prima della sosta per le nazionali, è stato riscattato prima con un successo per 4-1 sul Newcastle in Premier League, poi con una importante vittoria all’esordio nella fase a gironi di Champions League sul campo dei vicecampioni d’Europa del Psg, battuti 2-1 dalla formazione di Ole Gunnar Solskjaer. È di Marcus Rashford la firma a tre minuti dalla fine che ha regalato i tre punti pesantissimi ai Red Devils in coppa. Insomma, due gioie in pochi giorni che possono dare un nuovo slancio alla stagione del Manchester United, partita in salita come accade da qualche anno a questa parte.

Il rendimento del Chelsea è stato finora altalenante e i tanti nuovi acquisti, tranne i tedeschi Werner e Havertz, non hanno ancora inciso abbastanza. Poi c’è il problema che riguarda la fase difensiva: in otto gare solo in tre occasioni i londinesi non hanno subito gol. Una di queste è il recente match di Champions League con il Siviglia, terminato 0-0. L’opposto di quello che era successo nel 3-3 dell’ultima giornata di Premier contro il Southampton, protagonista di una doppia clamorosa rimonta ai danni dei Blues. Lampard e i suoi ragazzi sono chiamati ad una prova di forza in casa dei Red Devils per dare una sferzata a questo inizio di stagione e giustificare la pioggia di milioni investiti da Abramovič dopo anni.

Come scenderanno in campo

I Red Devils dovrebbero confermare il 3-4-1-2 già sceso in campo contro il Psg in Champions League. L’attaccante del Manchester United Anthony Martial, tuttavia, salterà anche questa partita dopo il rosso rimediato due giornate fa contro il Tottenham. In difesa Maguire sarebbe pronto per il rientro, ma è probabile che Solskjaer confermi il terzetto sceso in campo al Parc des Princes, formato da Tuanzebe, Lindelof e Shaw, impeccabile sulle sfuriate di Neymar e Mbappé. Altra conferma dovrebbe arrivare per Telles, autore di un’ottima prestazione in Francia. Fred e McTominay potrebbero essere i due interni. Se così fosse, Pogba dovrebbe partirebbe dalla panchina. Davanti, infine, Greenwood si candida a rilevare Martial come partner di Rashford. Secondo le ultime indiscrezioni, contro il Chelsea potrebbe fare il suo debutto in maglia Red Devils, partendo però dalla panchina, il nuovo acquisto Edinson Cavani.

Frank Lampard si affiderà al suo 4-2-3-1 con Wener nei panni di terminale offensivo. Il Chelsea ha recuperato molti dei suoi infortunati, Pulisic e Ziyech in primis, due che hanno già conquistato il loro spazio negli schemi dell’allenatore. Il marocchino è in ballottaggio con Mount, mentre a centrocampo Lampard dovrebbe preferire Jorginho a Kovacic. Per quanto riguarda la difesa, c’è ottimismo per le condizioni di Thiago Silva, uscito malconcio dalla gara di Champions con il Siviglia. Nel caso in cui il brasiliano non dovesse riuscire a recuperare, con ogni probabilità toccherà a Cristensen scendere in campo.

Secondo i Bookmakers

I bookmakers si attendono una partita aperta e ricca di gol con le quote della vittoria Red Devils e della vittoria Chelsea non troppo distanti tra loro. Leggermente favoriti vengono dati i padroni di casa con quota migliore segnata a 2.40, mentre il successo fuoricasa del Chelsea si gioca a 2.85. Considerando i tanti gol segnati da entrambe le squadre in questa prima parte di stagione, facile puntare dunque su gol/gol a 1.50. In alternativa si può considerare l’Over 3.5 a 2.50. particolare da non tralasciare sono i tanti rigori fischiati in questa gara negli anni passati, sintomo di un gioco duro e di quanto entrambe le squadre ci tengano a portare a casa il risultato in una “classica” del calcio inglese. In 3 degli ultimi 4 incontri la partita è terminata con almeno un rigore fischiato. Il consiglio dunque è puntare sulla quota “Rigore Si” a 2.75.

La visione di Amon

Come sottolineato in poco sopra ci aspettiamo che i Red Devils tornino a far punti nel proprio stadio e, stando ai precedenti su questo campo, un successo della formazione di Solskjaer è ponderabile anche se non è da escludere una rete da parte degli ospiti. Per questo ci sentiamo di propendere per il 2-1 come esito finale per questo match, segno che si è verificato in 3 delle ultime 6 vittorie all’Old Trafford tra Manchester United e Chelsea. Tra i marcatori ci sbilanciamo in favore di Rashford in ottica Red Devils, autore di 4 gol nelle ultime 4 sfide contro i Blues, mentre per i ragazzi di Lampard il più in palla sotto rete al momento sembra essere il tedesco Timo Werner.

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